Qualcuno ha deciso per noi il ritorno ad un nucleare bandito da "soli" 23 anni; ci hanno fatto sapere che alla Francia regaleremo oltre 20 miliardi di Euro per la costruzione di centrali uniche ed imprescindibili.
Tutto ciò è, purtroppo, scontato. Come se ciò non bastasse si tolgono sempre più finanziamenti alla ricerca che potrebbe, se adeguatamente rifornita, trovare e migliorare tutto ciò che ha a che fare con le fonti rinnovabili.
Coprendo un misero 0,8% del nostro territorio con pannelli solari od impianti fotovoltaici potremmo soddisfare il bisogno energetico di larga parte del Paese.
Nonostante tutto l'Italia riesce, anche in questi campi, a sorprendere ogni giorno di più. Non paga di vedersi finanziata con un miserrimo 0,2% del PIL, ottiene ancora qualche risultato a dir poco sorprendente.
Una prospettiva di studio Mario Negri parla di prossimo addio a terapie quali dialisi e trapianto. Grazie a nuove tecniche mediche di approccio e cura di patologie renali si ovvierà a queste difficili e tortuose terapie provvedendo alla rigenerazione vera e propria dei reni.
Cellule staminali verranno infatti "iniettate" nel tessuto renale del malato, includendo anche cellule staminali del midollo osseo del paziente indotte, tramite l'utilizzo di farmaci, a migrare nel rene per favorirne la rigenerazione spontanea.
Secondo ipotesi probabilmente non molto lontane dal vero ci sarebbe inoltre la possibilità di trovare nel tessuto renale cellule staminali adulte specifiche per il tessuto stesso.
Tutto questo, se mai diverrà anche solo minima realtà, potrà rendere ancora più merito all'ottica ed all'etica italiane.
Tutti questi sono risultati ottenuti con un minimo contributo; figuriamoci con fondi assai incrementati...
La ricerca ha l'ennesimo punto in più di merito e gloria, grazie a tutti quei precari che vengono quotidianamente presi a calci da uno stivale che vede merito e formazione distanti secoli luce dal proprio modus operandi.

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