Sarebbe un pò come se in soli cinque anni un'area grande come tre volte l'Italia se ne andasse, completamente cancellata.
E' ciò che succede, purtroppo, anche grazie all'animale uomo. L'enorme crollo si riferisce alle aree verdi della nostra piccola Terra, sopraggiunte in pochissimo tempo ad una discesa impressionante.
Tale, triste, verità è il risultato di uno studio basato sulle immagini satellitari e pubblicato dalla rivista Pnas. Secondo tali immagini dal 2000 al 2005 il mondo ha perso il 3% delle sue foreste, pari a un'area di 1 milione di chilometri quadrati.
Il polmone verde del mondo se ne sta, non troppo lentamente, andando dalla nostra piccola astronave. Nel 2000 c'erano oltre 33 milioni di chilometri quadrati di spazi disponibili, miseramente calati di una consistente cifra. Il nostro continente ha rinunciato al 2,8% del suo patrimonio di alberi, assestandosi più o meno sulla media mondiale. Tale percentuale corrisponde indicativamente ad 86mila chilometri quadrati.
"I nostri risultati confermano che in tutto il pianeta si stanno perdendo grandi quantità di foreste - scrivono gli autori dello studio - bisogna dire però che questo metodo non distingue fra le perdite naturali e quelle dovute all'uomo".
L'opinione degli esperti fa presagire che il disboscamento non è solo merito della mano umana; per fortuna o purtroppo, ormai non si sa più cosa dire.
Vorrà a dire che abitueremo i nostri polmoni a respirare solo pietra e smog, viste le aridità degli ultimi tempi.

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