lunedì 26 giugno 2017

DI ARIA IN ARIE, CERCANDO PIEGHE (E PIAGHE) DI UNA SOCIETA'

"[...] su tutti i canali arriva la notizia/ un attentato uno stupro o, se va bene, una disgrazia/ 
che diventa un mistero di dimensioni colossali/ 
quando passa dal video a quei bordelli di pensiero/ che chiamano giornali./ 
C'è un'aria [...] ed ogni avvenimento di fatto si traduce/ 
in tanti 'sembrerebbe', 'si vocifera', 'si dice'/ con titoli ad effetto che coinvolgono la gente/ 
in un gioco al rialzo che riesce a dire tutto/ senza dire niente./ 
C'è un'aria, un'aria,/ ma un'aria che manca l'aria [...] 
e c'è un gusto morboso nel mestiere d'informare,/ 
uno sfoggio di pensieri senza mai l'ombra di un dolore/ 
e le miserie umane raccontate come film gialli/ sono tragedie oscene che soddisfano la fame/ 
di certi avidi sciacalli. [...] Lasciateci il gusto dell'assenza,/ lasciatemi da solo con la mia esistenza/ 
che se mi raccontate la mia vita di ogni giorno/ finisce che non credo neanche a ciò che ho intorno./ 
Ma la televisione che ti culla dolcemente/ presa a piccole dosi direi che è quasi un tranquillante/ 
la si dovrebbe trattare in tutte le famiglie/ 
con lo stesso rispetto che è giusto avere/ per una lavastoviglie [...]"


giovedì 22 giugno 2017

INTERROGANDO I TEMPI, VERSO PROSPETTIVE DI (MANCATO) CAMBIAMENTO?

"[...] Come gather 'round people
Wherever you roam
And admit that the waters
Around you have grown
And accept it that soon
You'll be drenched to the bone.
If your time to you
Is worth savin'
Then you better start swimmin'
Or you'll sink like a stone
For the times they are a-changin' [...]"
(Bob Dylan, cit.)


lunedì 19 giugno 2017

"STORIA DELLA FILOSOFIA OCCIDENTALE", LEGGENDO BERTRAND RUSSELL

L'amore per il sapere e per le sue forme - ognuna delle quali estesa ad ogni capacità o consapevolezza della mente umana - ha prodotto nei secoli teorie e pratiche con le quali l'essere umano ha cercato di costruire la propria strada nel mondo.
Sono stati realizzati percorsi che hanno portato gli uomini su prospettive di futuro migliori,  differenti e che hanno causato - nei secoli - cambiamenti che per la stessa umanità risultano essere immensamente controversi. Ogni cambiamento regolato da speculazione od attività di pensiero umano sotto quali "leve" può essere definito come giusto?
Attraverso quali passaggi l'essere umano ha imposto la propria visione rispetto alla casualità imperversante, plasmando attraverso il susseguirsi di varie epoche storiche le visioni di individui e persone che hanno caratterizzato l'incedere della Storia?
Quali sono state le "fasi" che hanno vincolato il sapere a prendere le forme dell'epoca nella quale veniva esercitato, provvedendo a farlo di volta in volta espandere o circoscrivere rispetto alle ambizioni?
Ciascuna forma di sapere ha prodotto indagini, rispetto a vari campi della realtà e delle opportunità prefigurabili sia per l'intera umanità che per un singolo membro della specie umana.
Sono state (pro)mosse dissertazioni nei confronti di variegate opportunità, attraversando di volta in volta le infinite realtà che l'umanità andava, va ed andrà vivendo nell'incedere del tempo.
Si è cercato di proporre domande, nel tentativo di cercare specifiche risposte adatte all'idea di mondo che gli esseri umani potevano costruire impiegando sia le loro risorse che - inevitabilmente - gli altrettanto loro evidenti limiti.
A questo sfondo di contenuti risponde, nella maniera più breve possibile, la parola "filosofia".
Cosa abbia prodotto quel generico "amore per il sapere" che ha contraddistinto gli esseri umani è cosa chiara e comprensibile a tutti, stanti le varie epoche che il pianeta Terra ha vissuto fino ad oggi.
Abbiamo davanti ad occhi, cuore e mente ogni giorno quali siano state le conseguenze che le "doti" ereditate dalla speculazione della mente umana hanno portato fino a noi: scienza, architettura, ingegneria, medicina, letterature, psicologia, giurisprudenza, [...].
Sono tante le "chiavi" che la filosofia ha prodotto - nei secoli - per mettere l'essere umano nelle migliori condizioni possibili per (provare a) comprendere le strutture del mondo interno ed esterno ad ogni singolo "abitante" del pianeta Terra.
Tracciare un quadro esaustivo di quali e quante siano state le filosofie - nella loro globalità - è cosa alquanto dura e complessa da svolgere con capacità e competenza.
La sola scelta può essere quella di affiancarsi alla lettura ed alla disamina di testi tratti dagli elaborati di quanti hanno vissuto per padronanza accademica o divulgativa certe epoche.
Un testo funzionale a comprendere al meglio possibile quali e quante siano state le "epoche filosofiche" che hanno caratterizzato la storia umana è costituito da "Storia della filosofia occidentale", scritto da Bertrand Russell edito nella versione di Tea Libri.
Quale possa essere l'impatto di un'opera come questa nelle visioni e nelle prospettive di coloro i quali la filosofia debbano conoscerla è cosa chiara sin dalla copertina della presente opera:

"[...] la Storia della Filosofia Occidentale si offre come un quadro completo dello sviluppo del pensiero filosofico, all'interno del quale i singoli pensatori sono collocati nel loro contesto storico e sociale a dimostrare che l'opera di un filosofo non sorge mai isolata, bensì riflette ed elabora i pensieri e i sentimenti che sono comuni alla società di cui fa parte. 
L'opera di Russell, priva di difficoltà terminologiche e di disquisizioni tecniche, rappresenta uno dei migliori e più conosciuti esempi di divulgazione filosofica. [...]"

Si propongono quindi le basi per una rilettura integrata della società attraverso il fluire dei tempi storici, cercando - ove possibile - di rinnovare un rapporto ed un punto di vista che per la filosofia possono tradursi in imponenti occasioni per migliorare il mondo esterno tramite la ricerca di pensieri util(izzabil)i per definire quale possa essere la dimensione umana.
Tutto questo nel tentativo di rinnovare le prospettive di visione collettive:

"[...] La filosofia [...] è qualcosa di mezzo tra la teologia e la scienza. 
Come la teologia, si fonda su speculazioni che non hanno finora portato a conoscenze  definite; come la scienza si appella alla ragione umana pittosto che all'autortà, sia quella della tradizione che quella della rivelazione; tutte le nozioni definite, direi, appartengono alla scienza; tutto il dogma, cioè quanto supera le nozioni definite, appartiene alla teologia. 
Ma tra la teologia e la scienza esiste una Terra di Nessuno, esposta agli attacchi di entrambe le parti; questa Terra di Nessuno è la filosofia. [...]"





mercoledì 14 giugno 2017

CERCARE, SPERARE E RINNOVARE LA FORZA PER...(PROVARE A) FARE E (TENTARE DI) VIVERE


"[...] Ho ancora la forza che serve a camminare, 
picchiare ancora contro per non lasciarmi stare 
ho ancora quella forza che ti serve 
quando dici: 'Si comincia!' [...]
Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
e al mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo. [...]
E ho ancora la forza di chiedere anche scusa
o di incazzarmi ancora con la coscienza offesa,
di dirvi che comunque la mia parte
ve la posso garantire. [...]
Ho ancora la forza di non tirarmi indietro,
di scegliermi la vita masticando ogni metro,
di far la conta degli amici andati e dire:
'Ci vediam più tardi...' [...]"

lunedì 12 giugno 2017

SU MUSICA, ACCORDI ED INCONTRI PER FARE (ACCORDI)...


"[...] La musica infine, l'unificatrice – niente di più spirituale, niente di più sensuale, una divinità, eppure completamente umana – che avanza, prevale, occupa il posto più alto; capace di dare, in certe contingenze e campi, ciò che null'altro saprebbe dare. [...]"
(W. Whitman, att.)

sabato 10 giugno 2017

"HAVE A NICE DAY", ASCOLTANDO RIBELLIONI...


"[...] Why, you wanna tell me how to live my life? [...] Try to understand/ is innocence the difference between a boy and a man./ My daddy lived the lie, it's just the price that he paid/ sacrificed his life, just slavin' away [...] I ain't gonna do what I don't want to/ i'm gonna live my life/ shining like a diamond, rolling with the dice/ standing on the ledge, I show the wind how to fly/ when the world gets in my face/ I say, have a nice day [...]" 

mercoledì 7 giugno 2017

DA AMORE A MUSICA, CERCANDO L'UNIVERSALMENTE SCONOSCIUTO


"[...] Finding the world in the smallness of a grain of sand 
and holding infinities in the palm of your hand 
and heaven's realms in the seedlings of this tiny flower 
and eternities in the space of a single hour. [...]
Inside your mind is a relay station 
a mission probe into the unknowing
We send a seed to a distant future 
then we can watch the galaxies growing [...]"

sabato 3 giugno 2017

PREGI E CRITICITA' DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA...PER INEVITABILI TENTATIVI

"[...] E' ormai evidente che il tempo delle scelte decisive per la transizione energetica è adesso. 
Ed è altrettanto evidente che le scelte non sonno tutte uguali. [...]
Il fiorire di progetti che mirano a dimostrare la fattibilità di un mondo rinnovabile al 100% conferma che siamo veramente in una fase storica cruciale per la transizione energetica e fa sperare in un'ulteriore accelerazione del processo. 
Se si vuole ancorare un ragionevole ottimismo alla realtà complessa delle cose, però, occorre sottolineare alcuni punti-chiave: 

1. La prima generazione di convertitori e accumulatori di energie rinnovabili viene oggi fabbricata utilizzando principalmente energie fossili. Soltanto nelle fasi successive si potranno produrre dispositivi rinnovabili utilizzando le energie rinnovabili stesse e chiudendo così definitivamente l'era dei combustibili fossili. [...];

2. La disponibilità effettiva di risorse minerali e la capacità di riciclo delle filiere energetiche saranno fattori fondamentali per il successo di una transizione che possa garantire la salvaguardia della biosfera e una pacifica condivisione delle risorse energetiche; 

3. Occorre valutare con la massima attenzione se un mondo al 100% rinnovabile possa garantire valori di EROI sufficientemente alti, ossia compatibili con una civiltà tecnologicamente avanzata, in un pianeta abitato da oltre 9 miliardi di persone;

4. La transizione dovrà far gradualmente aumentare l'impiego dell'elettricità negli usi finali, a scapito dei combustibili [...]. Questo è auspicabile [...] perchè già oggi abbiamo tecnologie rinnovabili avanzate per la produzione di elettricità - ma non di combustibili! - e perchè i motori elettrici hanno un'efficienza almeno tripla rispetto a quelli a combustione interna;

5. La transizione energetica richiede un aumento poderoso degli investimenti in ricerca e sviluppo, un ammodernamento e consolidamento delle reti elettriche e dei sistemi di accumulo, un adeguamento dell'infrastruttura energetica globale e un cambiamento radicale del sistema dei trasporti, la progressiva uscita di scena dei motori a combustione per far spazio a veicoli elettrici. In pratica, tutto questo richiede una ristrutturazione del sistema finanziario ed economico internazionale; 

6. I Paesi più ricchi dovranno ridurre i propri consumi energetici, anche in maniera consistente. 

In conclusione, la transizione energetica è una sfida possibile, affascinante e avvincente, ma non sarà una passeggiata. Siccome però non abbiamo alternative, non ci resta che impegnarci a fondo per realizzarla. [...]"
Fonte: Capitolo Nono - La transizione energetica, "Energia per l'astronave Terra", V. Balzani, N. Armaroli, Zanichelli

Fonte immagine: Vivi con stile

giovedì 1 giugno 2017

DI GIUGNO IN GIUGNO, RINCORRENDO MUSICA ED ARTE

"[...] Giugno che sei maturità dell'anno, di te ringrazio Dio: 
in un tuo giorno, sotto al sole caldo, ci sono nato io [...]
E con le messi che hai fra le tue mani ci porti il tuo tesoro,
con le tue spighe doni all'uomo il pane, alle femmine l'oro [...]"
(Canzone dei dodici mesi, F. Guccini, cit.)

"Campo di grano con volo di corvi",V. Van Gogh