"[...] E' ormai evidente che il tempo delle scelte decisive per la transizione energetica è adesso.
Ed è altrettanto evidente che le scelte non sonno tutte uguali. [...]
Il fiorire di progetti che mirano a dimostrare la fattibilità di un mondo rinnovabile al 100% conferma che siamo veramente in una fase storica cruciale per la transizione energetica e fa sperare in un'ulteriore accelerazione del processo.
Se si vuole ancorare un ragionevole ottimismo alla realtà complessa delle cose, però, occorre sottolineare alcuni punti-chiave:
1. La prima generazione di convertitori e accumulatori di energie rinnovabili viene oggi fabbricata utilizzando principalmente energie fossili. Soltanto nelle fasi successive si potranno produrre dispositivi rinnovabili utilizzando le energie rinnovabili stesse e chiudendo così definitivamente l'era dei combustibili fossili. [...];
2. La disponibilità effettiva di risorse minerali e la capacità di riciclo delle filiere energetiche saranno fattori fondamentali per il successo di una transizione che possa garantire la salvaguardia della biosfera e una pacifica condivisione delle risorse energetiche;
3. Occorre valutare con la massima attenzione se un mondo al 100% rinnovabile possa garantire valori di EROI sufficientemente alti, ossia compatibili con una civiltà tecnologicamente avanzata, in un pianeta abitato da oltre 9 miliardi di persone;
4. La transizione dovrà far gradualmente aumentare l'impiego dell'elettricità negli usi finali, a scapito dei combustibili [...]. Questo è auspicabile [...] perchè già oggi abbiamo tecnologie rinnovabili avanzate per la produzione di elettricità - ma non di combustibili! - e perchè i motori elettrici hanno un'efficienza almeno tripla rispetto a quelli a combustione interna;
5. La transizione energetica richiede un aumento poderoso degli investimenti in ricerca e sviluppo, un ammodernamento e consolidamento delle reti elettriche e dei sistemi di accumulo, un adeguamento dell'infrastruttura energetica globale e un cambiamento radicale del sistema dei trasporti, la progressiva uscita di scena dei motori a combustione per far spazio a veicoli elettrici. In pratica, tutto questo richiede una ristrutturazione del sistema finanziario ed economico internazionale;
6. I Paesi più ricchi dovranno ridurre i propri consumi energetici, anche in maniera consistente.
In conclusione, la transizione energetica è una sfida possibile, affascinante e avvincente, ma non sarà una passeggiata. Siccome però non abbiamo alternative, non ci resta che impegnarci a fondo per realizzarla. [...]"
Fonte: Capitolo Nono - La transizione energetica, "Energia per l'astronave Terra", V. Balzani, N. Armaroli, Zanichelli
Ed è altrettanto evidente che le scelte non sonno tutte uguali. [...]
Il fiorire di progetti che mirano a dimostrare la fattibilità di un mondo rinnovabile al 100% conferma che siamo veramente in una fase storica cruciale per la transizione energetica e fa sperare in un'ulteriore accelerazione del processo.
Se si vuole ancorare un ragionevole ottimismo alla realtà complessa delle cose, però, occorre sottolineare alcuni punti-chiave:
1. La prima generazione di convertitori e accumulatori di energie rinnovabili viene oggi fabbricata utilizzando principalmente energie fossili. Soltanto nelle fasi successive si potranno produrre dispositivi rinnovabili utilizzando le energie rinnovabili stesse e chiudendo così definitivamente l'era dei combustibili fossili. [...];
2. La disponibilità effettiva di risorse minerali e la capacità di riciclo delle filiere energetiche saranno fattori fondamentali per il successo di una transizione che possa garantire la salvaguardia della biosfera e una pacifica condivisione delle risorse energetiche;
3. Occorre valutare con la massima attenzione se un mondo al 100% rinnovabile possa garantire valori di EROI sufficientemente alti, ossia compatibili con una civiltà tecnologicamente avanzata, in un pianeta abitato da oltre 9 miliardi di persone;
4. La transizione dovrà far gradualmente aumentare l'impiego dell'elettricità negli usi finali, a scapito dei combustibili [...]. Questo è auspicabile [...] perchè già oggi abbiamo tecnologie rinnovabili avanzate per la produzione di elettricità - ma non di combustibili! - e perchè i motori elettrici hanno un'efficienza almeno tripla rispetto a quelli a combustione interna;
5. La transizione energetica richiede un aumento poderoso degli investimenti in ricerca e sviluppo, un ammodernamento e consolidamento delle reti elettriche e dei sistemi di accumulo, un adeguamento dell'infrastruttura energetica globale e un cambiamento radicale del sistema dei trasporti, la progressiva uscita di scena dei motori a combustione per far spazio a veicoli elettrici. In pratica, tutto questo richiede una ristrutturazione del sistema finanziario ed economico internazionale;
6. I Paesi più ricchi dovranno ridurre i propri consumi energetici, anche in maniera consistente.
In conclusione, la transizione energetica è una sfida possibile, affascinante e avvincente, ma non sarà una passeggiata. Siccome però non abbiamo alternative, non ci resta che impegnarci a fondo per realizzarla. [...]"
Fonte: Capitolo Nono - La transizione energetica, "Energia per l'astronave Terra", V. Balzani, N. Armaroli, Zanichelli
Fonte immagine: Vivi con stile

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