giovedì 20 settembre 2018

'VOI SAPETE', A PROPOSITO DELL'INDIFFERENZA E DELL'IGNORANZA CHE UCCIDONO

Sapere o non sapere, laddove il 'non sapere' può diventare una scusa equivalente all'ignorare.
Ignorare per quieto vivere, ignorare per non voler vedere qualcosa che resta - inalterato ma modificabile - sotto gli occhi di tanti.
L'ignorare consapevolmente qualcosa a cosa potrebbe equivalere, qualora proprio quel qualcosa fosse urgente da combattere e/o da denunciare?
Quante emergenze esistono nei tempi contemporanei che non vengono denunciate, sia per quieto vivere che per 'incombenze' derivanti da ben altre cause non meglio precisate?
Quanta volontà reale vi è di approfondire certe tragedie, di documentarsi riguardo altrettanti problemi non meglio descritti per esigenze di sintesi?
Laddove si ignorano alcune gravi problematiche, purtroppo, l'indifferenza viene a farla da padrone - con tutto quello che la stessa si porta dietro e dentro di grave ed assoluto.
Da queste domande 'parte' e cerca di delineare un quadro specifico l'opera 'Voi sapete - L'indifferenza uccide', scritto da Giuseppe Civati e pubblicato per la collana 'Le Onde'.
La stessa prefazione sulla copertina del libro concorre a chiarire il punto di vista di quanti vedono nel mondo attuale una forma di indifferenza tanto predominante quanto indolente:

"[...] I primissimi articoli della 'Dichiarazione Universale dei Diritti Umani' e della 'Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali' sono chiarissimi: nessuno può essere sottoposto a tortura, a trattamenti inumani e degradanti. Nessuno.
Abbiamo creato un sistema di garanzia dei diritti umani per evitare che l'orrore si ripetesse e l'abbiamo fatto dopo averlo visto con i nostri occhi di occidentali, l'orrore. 
Abbiamo pero' evitato di dire che i diritti, come gli occhi, erano occidentali. 
Pensavamo a noi stessi, e solo a noi stessi, bianchi, occidentali, quando parlavamo di 'umani'.
Per gli altri vale solo quando noi occidentali - o, meglio, noi nordici, perché stiamo più in alto, come se il mondo non fosse una palla ma una scala - diciamo che valgano anche per loro, per i sottouomini. [...]"

Così scrivendo dovrebbe emergere spontanea la necessità di non arrendersi, di avere coraggio ed intraprendenza nel relegare l'indifferenza ad attore secondario di questa epoca storica.
Tutto questo in quanto andrebbe considerata come fondamentale l'urgenza di non abbassare lo sguardo dinanzi a certe emergenze sociali, razziali, ambientali, umane, [...]:

"[...] Non ammettiamo certo le improbabili giustificazioni per cui le responsabilità fossero e siano sempre di qualcun altro, fatte risalire a chissà chi e a chissà quando. 
Non possiamo nemmeno accettare che tutto ciò si qualifichi come mera difesa della patria, dei suoi confini, dello 'spazio vitale', perché da qualche parte sappiamo che quella era un'espressione tipica della società hitleriana. [...]"

Non voltare le spalle, non ignorare dunque una serie di problemi tanto imbarazzanti quanto evidenti per le reali difficoltà dei nostri tempi. Leggerne per saperne, capirne e confutarne di più.




martedì 18 settembre 2018

CERCANDO GIORNI DI PIOGGIA...FRA MUSICA E TEMPO


"[...] Un vecchio compagno ti segue paziente, 
il mare si sdraia fedele ai tuoi piedi.
Ti culla leggero nelle sere d'inverno, 
ti riporta le voci degli amanti di ieri. [...]"

martedì 11 settembre 2018

SOMMANDO PICCOLE COSE, IN UNA VITA

"[...] Una somma di piccoli passi, che arrivano a cento
di scelte sbagliate, che ho capito col tempo.
Ogni volta ho buttato ogni centimetro in più
come ogni minuto che abbiamo sprecato
e non ritornerà. [...]"
(Una somma di piccole cose, N. Fabi, cit.)


domenica 9 settembre 2018

'AGAINST THE WIND', FRA ROCK ED ISTINTI DI (R)ESISTENZA


"[...] Against the wind/ we were runnin' against the wind/ 
we were young and strong/ we were runnin' against the wind/ 
and the years rolled slowly past/ 
and I found myself alone/ 
surrounded by strangers I thought were my friends./ 
Found myself further and further from my home/ 
and I guess I lost my way/ there were oh so many roads./ 
I was livin' to run and runnin' to live [...] 
I'm still runnin' against the wind/ 
I'm older now but still runnin' against the wind [...]"

venerdì 7 settembre 2018

DI MIGRAZIONE IN MIGRAZIONI, FRA CITAZIONI ED ARTE

"[...] Puoi commuovere, puoi fare piangere, puoi sensibilizzare. 
Vado nelle scuole, nelle università, dove ci sono i giovani. 
Ma non basta: chi deve cambiare le cose e portarci in un mondo migliore è la politica, quella vera, fatta con passione, onestà, correttezza. 
E' servizio. Non quella che fanno alcuni sedicenti politici e quello che dicono alcuni sedicenti giornalisti, che non fanno altro che distribuire terrore e panico tra la gente, raccontando bugie che fanno male, creano terrore, paura, odio. 
Sono loro che provocano i conflitti sociali e le derive populiste, e le reazioni di xenofobia e razzismo: questo è terrorismo mediatico, è un crimine, un reato. 
Non siamo nemmeno riusciti a garantire il primo dei diritti umani, quello alla vita, perché migliaia di persone perdono la vita nel Mediterraneo sotto i nostri occhi.
E' inaccettabile, soprattutto quando c'è qualcuno che si vanta che grazie all'accordo abbiamo avuto una riduzione del quaranta per cento degli arrivi, e siamo contenti. 
Mi devono pero' spiegare che fine fa questo quaranta per cento. 
Noi lo sappiamo cosa succede a queste persone. 
Sono arrivate persone che hanno presentato ferite inimmaginabili. 
Ragazzini scuoiati. Crediamo di fare il nostro dovere. 
E fare il proprio dovere significa essere liberi. 
Ieri un uomo solo su un gommoncino è riuscito a scappare dai campi di concentramento.
E' riuscito a rubare un gommoncino e con un motore elettrico ha individuato le nostre navi. 
Ha raccontato una storia terribile.
Un mare che deve unire, un ponte, è diventato un cimitero. 
Questo è un genocidio, è un nuovo Olocausto.
E' peggio di quello che l'umanità ha vissuto settant'anni fa: allora qualcuno disse 'non sapevamo', ora lo sappiamo tutti quello che succede. 
Spero si possa mettere fine a questa brutta e vergognosa pagina della storia dell'umanità. [...]"
(P. Bartolo, 3 dicembre 2017, citato in 'Voi sapete - L'indifferenza uccide', G. Civati, Le Onde)


Fonte immagine: Particolare da 'La partenza degli emigranti italiani per l'America', A. Tommasi

giovedì 6 settembre 2018

COSA SARA'? INTERROGANDO FUTURO E PROSPETTIVE

"[...] Cosa sarà che fa crescere gli alberi/ 
la felicità che fa morire a vent'anni/ 
anche se vivi fino a cento [...] 
Cosa sarà che ti spinge/ a picchiare il tuo re/ 
che ti porta a cercare il giusto dove giustizia non c'è./ 
Cosa sarà che ti porta a comprare di tutto/ 
anche se è di niente che hai bisogno./ 
Cosa sarà/ che ti strappa dal sogno./ 
Cosa sarà che ti fa uscire di tasca/ dei no non ci sto [...] 
Cosa sarà che dobbiamo cercare [...] 
Cosa sarà questo strano coraggio o paura/ 
che ci prende e ci porta ad ascoltare la notte che scende. [...]"



mercoledì 5 settembre 2018

'FOREVER YOUNG', CITANDO BOB DYLAN


"[...] May you grow up to be righteous,
may you grow up to be true,
may you always know the truth
and see the lights surrounding you.
May you always be courageous,
stand upright and be strong,
may you stay forever young,
forever young, 
forever young,
may you stay forever young. [...]"

martedì 4 settembre 2018

ALZARE LE MANI, ARRENDERSI O (RI)PROVARE?


"[...] Io non suonerò mai così
posso giocare, intrattenere, 
far tornare il buon umore o lacrimare
ma non suonerò mai così.
Non è solo cosa diversa, è una battaglia persa.
Alzo le mani. [...]"

domenica 2 settembre 2018

DI SHAMPOO IN SHAMPOO, CERCANDO PROSPETTIVE


"[...] Una brutta giornata
chiuso in casa a pensare.
Una vita sprecata, 
non c'è niente da fare. 
Non c'è via di scampo [...] 
quasi quasi mi faccio uno shampoo. [...]"

sabato 1 settembre 2018