venerdì 7 settembre 2018

DI MIGRAZIONE IN MIGRAZIONI, FRA CITAZIONI ED ARTE

"[...] Puoi commuovere, puoi fare piangere, puoi sensibilizzare. 
Vado nelle scuole, nelle università, dove ci sono i giovani. 
Ma non basta: chi deve cambiare le cose e portarci in un mondo migliore è la politica, quella vera, fatta con passione, onestà, correttezza. 
E' servizio. Non quella che fanno alcuni sedicenti politici e quello che dicono alcuni sedicenti giornalisti, che non fanno altro che distribuire terrore e panico tra la gente, raccontando bugie che fanno male, creano terrore, paura, odio. 
Sono loro che provocano i conflitti sociali e le derive populiste, e le reazioni di xenofobia e razzismo: questo è terrorismo mediatico, è un crimine, un reato. 
Non siamo nemmeno riusciti a garantire il primo dei diritti umani, quello alla vita, perché migliaia di persone perdono la vita nel Mediterraneo sotto i nostri occhi.
E' inaccettabile, soprattutto quando c'è qualcuno che si vanta che grazie all'accordo abbiamo avuto una riduzione del quaranta per cento degli arrivi, e siamo contenti. 
Mi devono pero' spiegare che fine fa questo quaranta per cento. 
Noi lo sappiamo cosa succede a queste persone. 
Sono arrivate persone che hanno presentato ferite inimmaginabili. 
Ragazzini scuoiati. Crediamo di fare il nostro dovere. 
E fare il proprio dovere significa essere liberi. 
Ieri un uomo solo su un gommoncino è riuscito a scappare dai campi di concentramento.
E' riuscito a rubare un gommoncino e con un motore elettrico ha individuato le nostre navi. 
Ha raccontato una storia terribile.
Un mare che deve unire, un ponte, è diventato un cimitero. 
Questo è un genocidio, è un nuovo Olocausto.
E' peggio di quello che l'umanità ha vissuto settant'anni fa: allora qualcuno disse 'non sapevamo', ora lo sappiamo tutti quello che succede. 
Spero si possa mettere fine a questa brutta e vergognosa pagina della storia dell'umanità. [...]"
(P. Bartolo, 3 dicembre 2017, citato in 'Voi sapete - L'indifferenza uccide', G. Civati, Le Onde)


Fonte immagine: Particolare da 'La partenza degli emigranti italiani per l'America', A. Tommasi

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