lunedì 27 giugno 2016

SU UNIVERSO E SUE DIMENSIONI, CERCANDO POSSIBILI VITE DIFFERENTI

"[...] C'è un semplice test che ho visto in un video su internet, alcuni anni fa. 
Un tizio andava in giro con un pallone da pallacanestro e una pallina da tennis, e fermava delle persone [...] per strada. Spiegava al suo interlocutore di turno che tra il pallone e la pallina c'è lo stesso rapporto di dimensioni che esiste fra la Terra e la Luna, poi gli consegnava la pallina da tennis e, tenendo lui in mano il pallone, gli chiedeva di allontanarsi alla distanza tra il nostro pianeta e il suo satellite. Voi quanto vi sareste allontanati? Pensateci. [...]
La risposta giusta è circa 7 metri. Provate a visualizzare la cosa mentalmente, o meglio ancora a farla sul serio. [...] Tutta la nostra galassia sarebbe una nuvola fatta da centinaia di miliardi di minuscoli granelli di polvere, sparsi per un raggio di migliaia di chilometri separati l'uno dall'altro da centinaia di metri di spazio vuoto. [...] l'Universo è grande. [...]"
Fonte: Dove sono tutti quanti?, A.Balbi, Rizzoli Editore


domenica 26 giugno 2016

"IL LIBRO DELLA SCIENZA", DESCRIVENDO OBIETTIVI E PANORAMI DEL GENERE UMANO

Nel descrivere l'evoluzione e la storia del genere umano sul pianeta Terra è inevitabile fare riferimento anche (o soprattutto) alle armi che hanno permesso di conoscere e scoprire sempre più dettagli sul mondo e sull'universo che ci circonda. E' inevitabile, in questo campo, fare riferimento esplicito alla scienza ed alle sue evoluzioni nella storia.
Il benessere ed il progresso che l'uomo ha sperimentato nel suo incedere su questo pianeta Terra sono espressione delle dirette conseguenze che il fare scienza e lo sperimentare hanno nei secoli raggiunto.
Ognuna delle tappe raggiunte dalla scienza ha consegnato e/o contribuito a scrivere pagine importanti per il genere umano intero, potendo favorire la costruzione di percorsi specifici con cui innescare prese di consapevolezza verso valori e condizioni altrimenti non conosciute.
E' la scienza ad aver fatto comprendere, con viva e sperimentale testimonianza, quanto certi valori e certe tematiche abbiano un impatto fondamentale nella vita del genere umano: ricerca, precarietà dell'esistenza, necessaria prosecuzione del metodo sperimentale per l'ottenimento di risultati attendibili, obbligate interpretazioni della realtà e delle evoluzioni del reale.
E' ancora la scienza che farà compiere, nell'incedere degli anni, scoperte che potranno far raggiungere all'umanità intera traguardi inestimabili.
Il tutto dovrà conseguentemente intersecarsi con le virtù e con le doti morali più positive caratteristiche dell'essere umano: cosa potrebbe infatti perpetuarsi ancora qualora certe scoperte vengano recepite da menti incapaci di vedere le conseguenze tanto futuribili quanto negative di certe pagine scritte e/o scrivibili?
A questa domanda dovrebbe rispondere un approfondito studio fra scienza e moralità dell'essere umano che esercita le virtù scientifiche, in parallelo ad episodi che hanno visto trascorsi anche non felici riguardo all'utilizzo di alcune scoperte scientifiche.
Su questo fronte si innesta la necessità di svolgere un'approfondita rassegna nei confronti delle scoperte scientifiche realizzate dall'umanità intera, nell'incedere della Storia.
Su questo fronte sarà possibile analizzare le scoperte, i percorsi che le hanno generate e le storie degli esseri umani che le hanno prodotte. Storie di uomini e donne con un loro percorso, fatto di studi e tentativi. Dall'analisi di questi percorsi e di questi errori si potrà trarre indicazioni e cultura per comprendere parte degli obiettivi futuri e dei traguardi ancora da raggiungere.
Uno strumento adatto al fornire una panoramica riguardo all'incedere della scienza e del progresso nel mondo intero è dato dall'opera "Il libro della scienza - grandi idee spiegate in modo semplice", pubblicato da Gribaudo per la collana Straordinariamente.
Lo scopo del libro è partire da una serie di domande per tracciare un percorso fatto di storie, ricerche, scoperte, donne ed uomini che hanno fatto compiere salti anche giganti all'umanità intera:

"[...] L'Universo è nato dal Big Bang? La luce è un'onda, una particella o entrambe? Siamo noi la causa del riscaldamento globale? E' possibile una teoria del tutto? La scienza ci permette di comprendere il mondo in cui viviamo e gli altri ipotetici multiversi, permette l'avanzamento tecnologico ed estende le frontiere della conoscenza. 
[...] questo libro è ricco di spiegazioni brevi e concise che vanno dritte al nocciolo delle principali questioni, senza tralasciare di contestualizzare azioni o avvenimenti. 
[...] diagrammi e [...] didascalie aiutano a ripercorrere le tappe fondamentali dello sviluppo della scienza; immagini [...] ne ricostruiscono la storia, aiutando a fissare con chiarezza le principali idee, e a comprendere [...] il perché di tanti eventi che fanno parte del nostro mondo. [...]"

I punti fondamentali entro i quali articolare il rapporto fra scienza, storia ed essere umano sono esplicitamente richiamati tramite l'elenco riportato nel seguito:

  • La nascita della scienza: 600 A.C. - 1400 D.C.;
  • La rivoluzione scientifica: 1400 - 1700;
  • Orizzonti in espansione: 1700 - 1800;
  • Un secolo di progressi: 1800 - 1900;
  • Un cambiamento di paradigma: 1900 - 1945;
  • Tasselli fondamentali: dal 1945 ad oggi. 
Ogni periodo storico è presentato come costruito da uomini, donne e percorsi scientifici che hanno impattato su una larghissima serie di settori costruiti dalla conoscenza e dalle vicende umane. 
Leggerne per saperne di più, valutando sia trascorsi che orizzonti prodotti (e/o raggiungibili) dal genere umano. 


venerdì 24 giugno 2016

FRA ARIE PE(N)SANTI E TRACOLLI, DI NOTIZIA IN NOTIZIA

"[...] C'è un'aria, un'aria, ma un'aria/ Ed ogni avvenimento di fatto si traduce/ in tanti 'sembrerebbe', 'si vocifera', 'si dice'/ con titoli ad effetto che coinvolgono la gente/ in un gioco al rialzo che riesce a dire tutto/ senza dire niente./ C'è un'aria, un'aria, ma un'aria che manca [...] Lasciateci aprire le finestre [...] In questo grosso mercato di opinioni concorrenti/ puoi pescarti un'idea tra le tante stravaganti/ e poi ci sono le ricerche, tanti pensieri alternativi/ che ti saltano addosso come le marche/ dei preservativi. [...]"
(C'è un'aria, G.Gaber, cit.)

"Melanconia dell'uomo politico", 
G.De Chirico, 1938

mercoledì 22 giugno 2016

FRA SCIENZA E SCIENZIATI, SEGUENDO PENSIERI E MODELLI

"[...] Tutte le verità sono facili da capire una volta che sono state rivelate. 
Il difficile è scoprirle. [...]"
(G.Galilei, cit.)

"[...] Se vuoi diventare un vero ricercatore della verità, almeno una volta nella vita devi dubitare, il più profondamente possibile, di tutte le cose. [...]"
(Cartesio, cit.)

"[...] Mi sembra di essere stato solo un fanciullo che gioca sulla riva del mare e che si diverte a trovare di tanto in tanto una pietra più liscia delle altre [...] mentre il grande oceano della verità giace inesplorato davanti a me. [...]"
(I.Newton, cit.)

"[...] La realtà è una semplice illusione, sebbene molto persistente. [...]"
(A.Einstein, cit.)

"[...] Le indagini scientifiche sono una sorta di guerra combattuta contro tutti i propri contemporanei e predecessori. [...]" (T.Young, cit.)

Frasi riprese da "Il libro della scienza", Gribaudo - Feltrinelli Editore

Fonte immagine: gliscritti.it


lunedì 20 giugno 2016

FRA ENERGIA ED UMANITA', CERCANDO ORIZZONTI ED EVOLUZIONI

"[...] L'energia disponibile è il principale oggetto in gioco nella lotta per l'esistenza e l'evoluzione del mondo. [...]" (Ludwig Boltzmann, cit.)

Fonte immagine: paroleinfuga.it

venerdì 17 giugno 2016

FRA VITA E DESIDERIO DI VITA...CITANDO I NOMADI



"[...] Forse scorre dentro il silenzio il senso 
e il profilo della vita è tra le cose 
e anche il buio serve ad immaginare 
la ragione che ci invita a provare 
so che può far bene anche gridare 
per riscattare l'anima dal torpore 
so che ad ingannarmi non è l'amore 
perché voglio amare [...] 
Contro il mio equilibrio sempre un po' precario
libero l'istinto, ciò che mi sostiene [..]
la ragione che ci invita a continuare 
per questo problema non ho soluzione 
io mi sento vittima e carceriere [...]"
(Io voglio vivere, Nomadi, cit.)

lunedì 13 giugno 2016

SU CULTO DELLA PERSONALITA', REAZIONI (DIS)UMANE...E CONSAPEVOLI LIMITI


"[...] Look into my eyes, what do you see? 
Cult of Personality 
I know your anger, I know your dreams 
I've been everything you want to be 
I'm the cult of personality [...]"

sabato 11 giugno 2016

DOVE ANDARE E COSA FARE, FRA UOMO E MONDO


"[...] Sai, scriverti una lettera 
non è una cosa facile. 
Sai, mi sento così fragile 
Le bombe non ti ascoltano [...] 
questa guerra non mi cambierà [...]
Dove si va 
Come si fa 
a stringere la vita 
intanto fuori scoppia la notte. 
Dove si va 
Come si fa 
Se vivere da queste parti 
è come tirare a sorte. 
Sai, il tempo è scivolato via 
Ma non è stato tutto inutile [...]"
(Dove si va, Nomadi, cit.)

mercoledì 8 giugno 2016

"COME PENSANO GLI INGEGNERI", FRA SOCIETA' E DIFFERENTI PROSPETTIVE NEL MONDO

Quali sono gli effetti che studi differenti causano nei modi di apprendere, vedere e comprendere il mondo? Possono esistere confini e/o metodi di apprendimento similari fra indirizzi di studio lontani (solo apparentemente?) gli uni dagli altri? 
Come è portato a vedere la realtà un tecnico rispetto ad un letterato? Possono esistere punti in comune fra architetture mentali differenti? Come finisce per strutturarsi l'uomo in una società altamente complessa come la nostra? Quali orizzonti e prospettive può avere la ricerca di nuove opportunità di vita e/o di punti da cui guardare il mondo? 
Ognuna di queste domande può avere altrettante risposte; ognuna delle quali fa leva sul principio cardine secondo cui il pensiero umano (adeguatamente sviluppato) è tanto sfuggente quanto non circoscrivibile da convenzioni e convinzioni. 
Ad ogni modo di pensare sono associate (o associabili) prospettive differenti di sviluppo e di definizione di progetti con cui (cercare di) lasciare la propria impronta nel mondo. 
Ognuno dei modi di pensare precedentemente definiti risulta anche figlio di un percorso specifico, condotto mediante ostacoli costituiti da variegate tematiche: istruzione, apprendimento, lacune non colmate a dovere, difficoltà nel reperimento di informazioni, obiettività e coerenza di divulgazione nell'impostazione del mondo solo per citarne alcune. 
In questo oceano di prospettive differenti quale ruolo finisce per avere chi ha scelto di istruirsi nel merito dell'ingegneria? Quali prospettive e visioni del mondo può avere chi ha dedicato la sua vita allo studio di discipline tecniche e/o di scienze ingegneristiche? 
Il punto di criticità sostanziale riguarda la necessità di comprendere quale visione del mondo possa avere chi è "ingegneristicamente" formato. Quali risulteranno essere gli impatti potenziali delle intelligenze umane applicate al settore dell'ingegneria? 
Quali e quante sono le storie che si possono enumerare nei confronti delle vicende umane e dell'impatto dello stesso uomo sull'astronave Terra? 
A questa ed a moltissime delle domande precedentemente definite cerca di rispondere con esperienze ed umane vicende l'opera "Come pensano gli ingegneri - Intelligenze applicate", scritto da Guru Madhavan e pubblicato da Raffaello Cortina Editore per la collana Scienze e Idee.
L'obiettivo di fondo della presente opera è descritto sia dal titolo che dall'introduzione richiamata nella copertina del testo:

"[...] Guru Madhavan indaga il particolare stile di pensiero degli ingegneri rivelando l'enorme influenza che esercitano grazie alla loro capacità di trasformare i problemi in opportunità. 
Il racconto che ne deriva mette insieme i grandi innovatori [...] e le più diverse invenzioni [...]
Madhavan individua uno strumento intellettuale flessibile nel pensiero sistemico modulare, che coglie una struttura dove apparentemente non c'è, e spiega perché concetti quali ricombinazione, pensiero per prototipi, affidabilità, standardizzazione, ottimizzazione e bilanciamento vengano applicati in campi tanto diversi quanto lo sono i trasporti, il commercio, la sanità o lo spettacolo. [...]"

Risulterà quindi possibile definire un campo nel quale comprendere, mediante storie tanto piccole quanto essenziali per il progredire della storia e dell'essere umano, quali passi le scienze ingegneristiche abbiano compiuto e (ancora di più) fatto compiere all'uomo.
Inevitabilmente l'autore porterà il lettore a riflettere anche sull'apporto che l'ingegneria ha consegnato al genere umano, durante secoli di storia e di metodi sperimentali con cui (provare ad) indagare sul mondo. Le parole chiave con cui sono strutturati gli approcci "narrativi" e divulgativi si ritrovano fra i capitoli dell'opera: combinare e ricombinare informazioni e scoperte per (ri)costruire prospettive e visioni differenti, ottimizzazione e realizzazione di prodotti ad alte forme di sostenibilità ed affidabilità, procedure di standardizzazione flessibile, processi con cui ibridare ed adattare le scoperte umane, pensare per prototipi e comprendere quali siano gli errori potenzialmente realizzabili nelle sperimentazioni. 
Grazie alle pagine della presente opera si potranno comprendere quali dinamiche rimangano nella testa degli ingegneri dopo anni di studio e/o di lavoro sul campo, nelle svariate branche che sono racchiuse sotto una scienza tanto complessa. 
Si potranno comprendere quali saranno i settori nei quali queste stesse componenti troveranno spiegazioni e definizioni specifiche, al fine di definire opportunità con le quali cercare di strutturare il futuro che attende l'essere umano. Futuro che, per concretizzarsi, dovrà essere inaugurato sotto la luce di molti concetti chiave: sostenibilità, umanesimo tecnico, consapevolezza del ruolo rivestito dall'essere umano nel mondo, etica e pragmatismo morale. 
Leggere per saperne di più. 


martedì 7 giugno 2016

SU ELEZIONI, (ASSENZA DI) IMPEGNO E SCRUTATORI...NON VOTANTI



"[...] Lo scrutatore non votante 
è indifferente alla politica. [...]
Lo scrutatore non votante 
è solo un titolo o un immagine 
[...] sarebbe interessante 
verificarlo in un'indagine. [...] 
Lo scrutatore non votante 
è come un sasso che non rotola 
tiene le mani nelle tasche 
e i pugni stretti quando nevica [...]
Lo scrutatore non votante 
conserva intatta la sua etica [...] 
si è comperato un mangia-carte 
per sbarazzarsi della verità. 
Lo scrutatore non votante 
è sempre stato un uomo fragile. 
Poteva essere farfalla 
ed è rimasto una crisalide. [...]"
(Lo scrutatore non votante, S.Bersani, cit.)

sabato 4 giugno 2016

SU FINZIONE, UMANITA' ED ISTANZE DI MIGLIORAMENTO...

"[...] Facciamo finta che io non mi spavento/ quando arriva la fine [...]./ 
Facciamo finta che chi fa successo/ se lo merita./ 
Facciamo finta che sono un eroe/ e che posso volare e sconfiggere il male./ 
Facciamo finta che tu sei diverso/ e che malgrado questo io non ti voglio ammazzare./ 
Facciamo finta che posso schioccare le dita/ e in un istante scomparire/ 
quando quello che ho davanti non mi piace/ 
non è giusto o semplicemente mi fa star male. [...]"
(Facciamo finta, N.Fabi, cit.)


venerdì 3 giugno 2016

FRA NON APPARTENENZA E RICERCA DEL VER(ITIER)O...


"[...] se guardo il mondo intero/ che solidale si commuove in coro/ 
i filmati di massacri osceni/ i tanti primi piani di mamme e bambini/ 
mi vien da dire che se questo è amore/ sarebbe molto meglio non essere buoni./ 
Se provo a guardare il mondo civile/ 
così sensibile con chi sta male/
il cinismo di usare la gente [...] 
Mi vien da dire/ che se questo è amore/ 
io non amo nessuno/ non sento proprio niente. [...] 
è proprio il mondo della grande fratellanza/ per nuove suffragette piene d’isteria./ 
O peggio ancora/ è quella sporca convenienza/ 
come sempre mascherata/ dalla grande ipocrisia/ 
la nostra ipocrisia. [...]"
(Canzone della non appartenenza, G.Gaber, cit.)

mercoledì 1 giugno 2016

CONSIDERAZIONI SU ECONOMIA CIRCOLARE, SVILUPPO ALTERNATIVO ED ITALIA

Quale potrebbe essere l'apporto costruttivo che l'economia circolare potrebbe consegnare a sviluppo e definizione dei sistemi produttivi? Come potrebbero definirsi le basi per un differente tipo di modello su cui strutturare la società circostante?
A queste domande risponde un articolo alquanto interessante, riportato sul sito di divulgazione ed informazione ambientale greenreport.it e scritto da Luca Aterini.
Tale documento pone in relazione e cerca di rielaborare alcune informazioni specifiche definite dalla Banca d'Italia e da Autorità continentali in materia di ambiente e di modelli di sviluppo economico.
Il quadro sostanziale da cui partire viene delineato dalla Relazione annuale della Banca d'Italia, per la quale si cerca di strutturare gli effetti che varie dinamiche hanno contemporaneamente prodotto sull'economia italiana: riduzione delle quote petrolifere, andamento dei prezzi di consumo, valutazione dei rischi esistenti sulla sostenibilità del sistema economico, strutturazione dei profili di inflazione statali.
Gli andamenti di questi fattori vengono fatti corrispondere e posti in relazione, nello specifico, come determinanti per il quadro statale e per l'evoluzione delle prospettive economiche sia di medio che di lungo termine. A queste componenti se ne possono aggiungere altre di respiro anche maggiore, come è possibile qualificare relativamente all'andamento delle economie emergenti su scala mondiale.
Per quanto riguarda le prospettive esistenti relativamente alla definizione strutturata internamente alle materie prime, dovrà essere opportuno impostare un passaggio specifico relativo a quanto citato nella relazione della Banca d'Italia:

"[...] Nel 2015 [...] è proseguita la caduta dei corsi delle materie prime diverse dal petrolio, in atto dal 2011. La diminuzione media nell'anno è stata pari al 23% per i metalli industriali, con flessioni ancora più marcate per i minerali ferrosi, nickel e rame, che hanno risentito in misura maggiore del rallentamento in Cina nell'industria pesante e nelle costruzioni. I tagli alla produzione attuati da diverse compagnie minerarie nel corso dell’anno hanno fornito un sostegno alle quotazioni soltanto a partire dai primi mesi del 2016. I corsi dei beni agricoli alla fine del 2015 si collocavano di circa il 36% al di sotto dei picchi del 2011. [...]"
Fonte: Il ruolo delle materie prime nella crisi italiana, secondo BankItalia, L.Aterini, greenreport.it

A questa prospettiva andrà affiancata, sul medio e lungo termine ed in maniera sempre maggiore e preponderante, una serie di percorsi votati al recupero ed alla rivalutazione delle materie prime e dei cicli di vita esistenti o strutturabili.
L'articolo in questione risulta, a questo proposito, estremamente chiaro e specifico nella strutturazione di provvedimenti adeguati e/o di buone pratiche aventi dimensioni di matrice continentale:

"[...] L’economia circolare [...] darà impulso alla competitività dell’Unione mettendo al riparo le imprese dalla scarsità delle risorse e dalla volatilità dei prezzi e contribuendo a creare sia nuove opportunità commerciali sia modi di produzione e consumo innovativi e più efficienti. [...]"
Fonte: Il ruolo delle materie prime nella crisi italiana, secondo BankItalia, L.Aterini, greenreport.it

Il citato contributo, definito dalla Commissione Europea nel pacchetto legislativo proposto sul tema, andrà a concretizzare la messa in opera di uno strumento capace di ovviare agli scostamenti ed alle volatilità definibili in tema di materie prime e di approvvigionamento legato ai materiali.
Da questo proposito, pertanto, si potrebbero definire proposte sempre più strutturate anche per la sola Italia. Frammenti di un modello economico più strutturato sono, su questo livello, assolutamente sostanziali ed importanti da cogliere.


Per saperne di più:
"Il ruolo delle materie prime nella crisi, secondo BankItalia", L.Aterini, greenreport.it
http://www.greenreport.it/news/economia-ecologica/ruolo-delle-materie-prime-nella-crisi-italiana-secondo-bankitalia/