Quali sono gli effetti che studi differenti causano nei modi di apprendere, vedere e comprendere il mondo? Possono esistere confini e/o metodi di apprendimento similari fra indirizzi di studio lontani (
solo apparentemente?) gli uni dagli altri?
Come è portato a vedere la realtà un tecnico rispetto ad un letterato? Possono esistere punti in comune fra architetture mentali differenti? Come finisce per strutturarsi l'uomo in una società altamente complessa come la nostra? Quali orizzonti e prospettive può avere la ricerca di nuove opportunità di vita e/o di punti da cui guardare il mondo?
Ognuna di queste domande può avere altrettante risposte; ognuna delle quali fa leva sul principio cardine secondo cui il pensiero umano (adeguatamente sviluppato) è tanto sfuggente quanto non circoscrivibile da convenzioni e convinzioni.
Ad ogni modo di pensare sono associate (o associabili) prospettive differenti di sviluppo e di definizione di progetti con cui (cercare di) lasciare la propria impronta nel mondo.
Ognuno dei modi di pensare precedentemente definiti risulta anche figlio di un percorso specifico, condotto mediante ostacoli costituiti da variegate tematiche: istruzione, apprendimento, lacune non colmate a dovere, difficoltà nel reperimento di informazioni, obiettività e coerenza di divulgazione nell'impostazione del mondo solo per citarne alcune.
In questo oceano di prospettive differenti quale ruolo finisce per avere chi ha scelto di istruirsi nel merito dell'ingegneria? Quali prospettive e visioni del mondo può avere chi ha dedicato la sua vita allo studio di discipline tecniche e/o di scienze ingegneristiche?
Il punto di criticità sostanziale riguarda la necessità di comprendere quale visione del mondo possa avere chi è "ingegneristicamente" formato. Quali risulteranno essere gli impatti potenziali delle intelligenze umane applicate al settore dell'ingegneria?
Quali e quante sono le storie che si possono enumerare nei confronti delle vicende umane e dell'impatto dello stesso uomo sull'astronave Terra?
A questa ed a moltissime delle domande precedentemente definite cerca di rispondere con esperienze ed umane vicende l'opera "Come pensano gli ingegneri - Intelligenze applicate", scritto da Guru Madhavan e pubblicato da Raffaello Cortina Editore per la collana Scienze e Idee.
L'obiettivo di fondo della presente opera è descritto sia dal titolo che dall'introduzione richiamata nella copertina del testo:
"[...] Guru Madhavan indaga il particolare stile di pensiero degli ingegneri rivelando l'enorme influenza che esercitano grazie alla loro capacità di trasformare i problemi in opportunità.
Il racconto che ne deriva mette insieme i grandi innovatori [...] e le più diverse invenzioni [...].
Madhavan individua uno strumento intellettuale flessibile nel pensiero sistemico modulare, che coglie una struttura dove apparentemente non c'è, e spiega perché concetti quali ricombinazione, pensiero per prototipi, affidabilità, standardizzazione, ottimizzazione e bilanciamento vengano applicati in campi tanto diversi quanto lo sono i trasporti, il commercio, la sanità o lo spettacolo. [...]"
Risulterà quindi possibile definire un campo nel quale comprendere, mediante storie tanto piccole quanto essenziali per il progredire della storia e dell'essere umano, quali passi le scienze ingegneristiche abbiano compiuto e (ancora di più) fatto compiere all'uomo.
Inevitabilmente l'autore porterà il lettore a riflettere anche sull'apporto che l'ingegneria ha consegnato al genere umano, durante secoli di storia e di metodi sperimentali con cui (provare ad) indagare sul mondo. Le parole chiave con cui sono strutturati gli approcci "narrativi" e divulgativi si ritrovano fra i capitoli dell'opera: combinare e ricombinare informazioni e scoperte per (ri)costruire prospettive e visioni differenti, ottimizzazione e realizzazione di prodotti ad alte forme di sostenibilità ed affidabilità, procedure di standardizzazione flessibile, processi con cui ibridare ed adattare le scoperte umane, pensare per prototipi e comprendere quali siano gli errori potenzialmente realizzabili nelle sperimentazioni.
Grazie alle pagine della presente opera si potranno comprendere quali dinamiche rimangano nella testa degli ingegneri dopo anni di studio e/o di lavoro sul campo, nelle svariate branche che sono racchiuse sotto una scienza tanto complessa.
Si potranno comprendere quali saranno i settori nei quali queste stesse componenti troveranno spiegazioni e definizioni specifiche, al fine di definire opportunità con le quali cercare di strutturare il futuro che attende l'essere umano. Futuro che, per concretizzarsi, dovrà essere inaugurato sotto la luce di molti concetti chiave: sostenibilità, umanesimo tecnico, consapevolezza del ruolo rivestito dall'essere umano nel mondo, etica e pragmatismo morale.
Leggere per saperne di più.