lunedì 26 settembre 2016

"SNOOPY, AMICI MIEI", SFOGLIANDO PAGINE PER SCOPRIRE PERSONAGGI ED UMANE SENSAZIONI

Rileggere anni di storia e di fumetto può aiutare a comprendere quanta potenza sia stata racchiusa in pagine che sanno - a tutt'oggi - di tantissimi valori: umanità, dignità, curiosità, paura, necessità rapportata alla contemporanea paura di crescere, dubbi esistenziali, domande ancestrali, [...].
In tantissimi anni di strisce e di successi i Peanuts hanno accompagnato generazioni intere in percorsi di crescita, definizione di dubbi sulla vita e sulle sue dinamiche per molto tempo sconosciute a molti, 'anatomia' del cuore umano e delle sue più intime strutture, ricerca della propria dimensione (più o meno ideale) in rapporto agli altri.
Il contenuto di ogni striscia è una realtà che va ben oltre le semplici aspettative di chi legge un fumetto, cercando di mirare al 'cuore' ed alla crescita di quanti ne leggano almeno una.
Ognuno dei personaggi di queste strisce è un protagonista di varie e svariate umanità, cerca di far comprendere appieno quali siano le possibili evouzioni a cui un'anima può andare incontro nel percorso di vita. Ciascuno dei personaggi che hanno accompagnato ogni striscia ha sue caratteristiche, sue peculiarità, suoi pregi e suoi (inevitabili e spesso apprezzati) difetti.
Queste 'personcine' sono le stesse che da anni accompagnano le vite e le storie di tantissimi lettori, accompagnandoli in percorsi di consapevolezza e crescita con cui poter diventare persone migliori e più consapevoli. Sotto questi punti di vista, quindi, la rilettura di un libro già più volte sfogliato può regalare consapevolezze sempre nuove.
Il libro in questione si intitola "Snoopy, Amici miei - i 74 personaggi dei Peanuts", pubblicato da Baldini&Castoldi. Lo scopo della raccolta, accostandosi al titolo ed ampliando il significato dello stesso, è chiaro sin dalle premesse di seguito illustrate:

"[...] Quante persone conosciamo in una vita? Oggi forse i social network ci aiutano a tenere una traccia, ma un cervello non elettronico, senza server e dischi rigidi, tende a semplificare: impossibile ricordarsi tutti. La vita di Charles Monroe Schulz [...] è stata una lunga striscia a fumetti: per cinquant'anni ha scritto e disegnato i Peanuts ogni giorno, è morto poche ore prima che fosse pubblicata quella con cui si congedava dai lettori, e dal mondo di conseguenza. 
Charlie Brown, Snoopy, Linus e Lucy sono stati la sua vita e hanno reso migliore quella di molti altri nei cinque continenti. [...] qui sono solo i Peanuts a parlare. E loro parlano tutti, in coro. 
74 personaggi nati e cresciuti - pur senza mai diventare adulti, beninteso - nel corso di cinquant'anni di Peanuts sono qui raccolti in ordine cronologico di apparizione. [...]
Sono tanti, alcuni hanno vita breve, altri brevissima. Ognuno di loro però fissa sulla carta un frammento di esistenza, una scheggia di vetro capace di far balenare - anche solo per un attimo, riflessa - la banalità della vita. [...] Questo libro è solo una delle tante mappe possibili del mondo dei Peanuts [...]"

Mappa possibile e capace di tracciare una prospettiva sull'evoluzione delle dinamiche umane, sulla necessità di definire una serie di possibili percorsi a cui ispirarsi per condurre la propria esistenza su binari il più possibile consapevoli e strutturati.
Per fare questo può essere di grande utilità definire percorsi che cerchino di approfondire quali possano essere i tratti distintivi di queste piccoli ma straordinari personaggi che rispecchiano al meglio difetti e consapevolezze degli esseri umani nel loro percorso di crescita morale:

"[...] Questo libro [...] rappresenta [...] un'utile introduzione per i nuovi lettori [...] e un catalogo di meraviglie per chi ha già familiarità con Charlie Brown e il resto della banda, capace di gettare luce su angoli poco esplorati e di suscitare ricordi che avevamo dimenticato. 
Tutto grazie a un supporto semplice, [...] fatto di carta e inchiostro: gli stessi strumenti con i quali Charles M.Schulz ha raccontato noi tutti, insieme ai personaggi che popolano la striscia della nostra esistenza. [...]"

Mediante carta ed inchiostro è possibile formarsi una propria opinione, nel merito di prospettive di vita arricchite con infiniti pregi ed altrettanti difetti presenti in ciascuno dei protagonisti di questo meraviglioso universo. Dal 2 ottobre del 1950 al 1 ottobre 1998, una carrellata di protagonisti che portano con loro domande, dubbi e sensazioni con cui plasmare ogni dinamica umana presente e futura. Fra 1950 e 1998, tutti in scena...in ordine rigorosamente cronologico di apparizione.



domenica 25 settembre 2016

SUL PENSIERO CHE NON PUO' FERMARSI...MAI




"[...] I can’t stop thinking about you
I can’t stop wanting you this way
I can’t face dreaming without you
That’s why I’m searching night and day
This heart’s a lonely hunter
These hands are frozen fists
I can’t stop thinking about you
I don’t care if you exist [...]"

venerdì 23 settembre 2016

SU COSE CHE ESISTONO E CHE (PRIMA O POI) APPASSISCONO

"[...] L'erba degli altri 
è sempre la più verde 
ne sei convinto o no 
che quello che manca 
è sempre più bello 
di quello che c'è già [...]
La cosa che già c'è [...]"
(La cosa che già c'è, N.Fabi, cit.)

Quattro girasoli appassiti, V. Van Gogh

mercoledì 21 settembre 2016

SU SCIENZA, ARTE E TUTTO QUEL CHE E' POSSIBILE (PROVARE A) SAPERE

"[...] La scienza ci dice ciò che possiamo sapere, ma ciò che possiamo sapere è poco, e se dimentichiamo quanto non possiamo sapere diventiamo insensibili a molte cose di grandissima importanza. [...]" (B. Russell, cit.)

Composizione VIII, V. Kandinskij

lunedì 19 settembre 2016

FRA COCOMERI, SOGNI E SPERANZE...

"[...] Ho imparato a sognare,
che non ero bambino [...]
Quando un giorno di scuola
mi durava una vita [...]
C'era chi era incapace a sognare
e chi sognava già
Ho imparato a sognare
E ho iniziato a sperare
Che chi c'ha avere avrà.
Ho imparato a sognare
quando un sogno è un cannone,
che se sogni
ne ammazzi metà.
Quando inizi a capire
Che sei solo e in mutande
Quando inizi a capire
Che tutto è più grande [...]"
(Ho imparato a sognare, Negrita, cit.)


sabato 17 settembre 2016

SU INCIDENTI E RAGIONI DI (RICERCA DI UNA) VITA (MIGLIORE)...

"[...] Pionieri disperati di un infame passato di fame,/ 
condannati ad un esilio volontario,/ 
per sbarcare il lunario, pur di avere un salario irrisorio/ 
accettarono di essere deportati come bestie verso un sogno illusorio. [...] 
Naufraghi in balia di una realtà che li rifiuta,/ 
aggrappati ad un relitto d'ideale che li aiuta a resistere, a non mollare:/ 
la terra che hanno lasciato e su cui vogliono ritornare. [...]" 
(Etna, Frankie Hi-Nrg, cit.)

Vignetta di Mauro Biani

giovedì 15 settembre 2016

"META' DELLA TERRA", CONSIDERAZIONI SUL COME (PROVARE A) SALVARE IL FUTURO DELLA VITA

Quale bilancio di convivenza può realizzarsi fra esseri umani ed animali, in un pianeta Terra nel quale tutto sembra essere posto in progressivo avvelenamento e collocato a forte rischio nei confronti di un futuro? Futuro che sembra essere sempre più anteriore, specialmente se osservato alla luce di alcuni concetti chiave: etica, sostenibilità, impatto, pianificazione territoriale o salvaguardia dall'estinzione solo per citarne alcuni.
Le specie animali e vegetali dovrebbero essere salvaguardate e preservate con ogni sforzo possibile, cercando di privilegiare l'opportunità di ascolto di quanti hanno maturato competenze e conoscenze relative al come adoperarsi per salvaguardare qualsiasi forma possibile di biodiversità.
E'attorno a questi temi che si compongono le argomentazioni contenute nel libro "Metà della Terra - Salvare il futuro della vita", scritto dal biologo statunitense Edward O.Wilson.
Lo scopo dell'opera risulta essere chiaro sin dal retro della copertina:

"[...] Sull'impatto dell'uomo sulla natura, che ormai sta creando danni incalcolabili alla biosfera, sono state ipotizzate centinaia di misure, che si sono però rivelate blande e inefficaci e che mai hanno portato risultati concreti. [...] Edward Wilson [...] propone una soluzione radicale, proporzionale alla gravità del problema che abbiamo di fronte: destinare metà del pianeta a noi e metà a un'immensa e inviolabile riserva naturale per milioni di specie animali e vegetali. 
Non è utopia ma un sogno che il progresso umano può realizzare, scrive Wilson, che dedica buona parte del libro a spiegare cosa fare e soprattutto dove farlo: dalle alture della Mongolia al Congo, dall'Amazzonia alla Papua Nuova Guinea. Un viaggio affascinante per salvare il Pianeta. [...]"

E' su questo terreno che si gioca la necessità di articolare una grande sfida per la sopravvivenza dell'umanità stessa, nel tentativo di riabilitare (parte di) quel legame che ad oggi sembra essersi quasi integralmente reciso o spezzato.
Il punto relativo al fare questo è votato al (cercare di) rincorrere l'impossibile prima che sia troppo tardi. Per fare questo le domande da porre riguardano in dettaglio tutti gli esseri umani ed, inevitabilmente, a tutti gli esseri umani ritornano. Senza sosta alcuna, il circolo vizioso è alquanto difficile da spezzare.
Le parole chiave su cui si articola la trama compongono un saggio che denota, dietro alla soluzione forse estrema ma sicuramente più che ragionata data la gravità delle presenti situazioni, la necessità di andare il più possibile incontro a nuove forme di rispetto e consapevolezza nei confronti dell'intera umanità. Da queste stesse si dipartono infinite ramificazioni attorno alle quali (cercare di) ricostruire i moltissimi legami recisi: umanità, biosfera, estinzione, cambiamento climatico, terra, mare, aria, impatto ambientale, scienza della conservazione, mondo vivente o reti di vita solo per citarne alcune.
La rincorsa per la salvezza della biosfera è una missione da compiere nel rispetto di tutti gli attori coinvolti, umanità compresa.
Nessuno può dirsi realmente esente da questo cambio di visione, ormai sempre più urgente da raggiungere ed inseguire. Ai lettori le ulteriormente utili opinioni.



mercoledì 14 settembre 2016

FRA RITORNI E FINE DI ESTATE...


"[...] Another summer day 
has come and gone away [...] 
but I wanna go home 
Maybe surrounded by 
a million people I 
still feel all alone 
I just wanna go home 
I miss you, you know [...] 
I'm fine baby, how are you? 
I would send them 
but I know that it's just not enough [...]"

martedì 13 settembre 2016

CERCANDO FORME DI UMANITA' ED EVOLUZIONE MIGLIORI...

"[...] Non si deve dimenticare che, sebbene un alto livello di moralità non dia che un leggero o nessun vantaggio a ciascun individuo e ai suoi figli sugli altri uomini della stessa tribù, tuttavia un progresso nel livello della moralità e un aumento di numero degli uomini ben dotati recherà certamente un immenso vantaggio a una tribù nei riguardi di un'altra.
Una tribù che include parecchi membri che, in quanto posseggono in misura elevata lo spirito di patriottismo, fedeltà, obbedienza, coraggio e simpatia, siano sempre pronti ad aiutarsi l'un l'altro e a sacrificarsi per il bene comune, potrebbe riuscire vittoriosa su parecchie altre tribù: questa sarebbe la selezione naturale. 
In ogni tempo in tutto il mondo le tribù hanno soppiantato altre tribù; poiché la moralità è un elemento importante del loro successo, un tipo di moralità e un certo numero di individui ben dotati tenderanno così ovunque a formarsi e a crescere. [...]"
Fonte: C.Darwin, L'origine dell'uomo e la selezione sessuale, cit. in "Metà della Terra - Salvare il futuro della vita", Edward O.Wilson, Che cosa occorre fare



sabato 10 settembre 2016

FRA RIBELLIONE, CAMBIAMENTO E RISPETTO PER L'ANIMA...

"[...] Perché sono salito quassù? Chi indovina?' [...] 
Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. [...] 
È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva. [...] 
quando leggete, non considerate soltanto l’autore. 
Considerate quello che voi pensate. 
Figlioli, dovete combattere per trovare la vostra voce. 
Più tardi cominciate a farlo, più grosso è il rischio di non trovarla affatto. 
Thoreau dice 'molti uomini hanno vita di quieta disperazione' [...] 
Ribellatevi! [...] 
Osate cambiare, cercate nuove strade. [...]" 
(L'Attimo fuggente, cit.

Icaro, Matisse

lunedì 5 settembre 2016

FRA UMANITA' E CONSAPEVOLEZZE

"[...] In qualche modo stiamo [...] salendo rapidamente verso la grandezza, se non proprio come dèi quanto meno riguardo alla nostra gratificazione emotiva. 
I nostri singoli sé in quanto organismi, la nostra tribù e le nostre specie sono il culmine di ciò che si è realizzato sulla Terra. Noi la vediamo così, è naturale. 
Altrettanto farebbero i membri di qualsiasi altra specie capace di riflettere su di sé al livello umano [...]. Siamo così intelligenti in confronto a tutte le altre forme di vita che ci consideriamo davvero semidèi, a metà strada tra gli animali sotto di noi e gli angeli al di sopra, e in costante ascesa. 
E' facile pensare che il genio della nostra specie proceda con una sorta di pilota automatico, guidandoci verso un imprecisato empireo in cui regnerà l'ordine perfetto e che ci procurerà la felicità personale. Anche se noi viviamo ancora nell'ignoranza, i nostri discendenti giudicheranno l'empireo come il destino dell'umanità quando un giorno [...] vi arriveranno. 
Così procediamo barcollando in un caos pieno di speranze, confidando che la luce all'orizzonte sia l'alba e non il crepuscolo. L'ignoranza del futuro basata sull'incomprensione di sé è tuttavia una condizione pericolosa. [...]
Siamo ancora troppo avidi, miopi e divisi in tribù belligeranti per prendere decisioni sagge a lungo termine. Per buona parte del tempo ci comportiamo come un branco di antropomorfe che litigano per un albero carico di frutti. 
Una delle conseguenze è che stiamo modificando l'atmosfera e il clima spingendoli verso le peggiori condizioni possibili per il corpo e la mente, rendendo le cose molto più difficili per i nostri discendenti. Agendo in tal modo [...] stiamo distruggendo ingiustamente gran parte di tutte le altre forme di vita. [...]
La biodiversità della Terra si è formata in centinaia di milioni di anni e noi la stiamo annientando come se le specie del mondo naturale non fossero altro che erbacce [...].
Per darci una calmata prima di mandare in rovina il pianeta, dovremmo quantomeno comprendere da dove proveniamo realmente come specie e che cosa siamo oggi. 
I dati disponibili dimostrano che [...] nel cervello umano emergono anche obiettivi trascendenti, [...] tutti di origine fondamentalmente biologica. 
Comprendere il significato della vita [...] è la più importante forza motrice di tutte le discipline scientifiche e umanistiche. Vi è grandezza nel comprendere gli elementi fondamentali dell'evoluzione umana e nell'agire saggiamente tenendo conto di come sono collegati. 
La forma che tutto ciò sta assumendo si può esprimere in poche parole: la biosfera ha dato origine alla mente umana, la mente evoluta ha dato origine alla cultura e la cultura troverà il modo di salvare la biosfera. [...]"
Fonte: "Siamo come dèi?", Metà della Terra - Salvare il futuro della vita, Edward O. Wilson, Codice Edizioni


venerdì 2 settembre 2016

FRA STRADE E SCELTE, DA COMPIERE NONOSTANTE TUTTO...E TUTTI

"[...] Due strade divergevano in un bosco d'autunno
e dispiaciuto di non poterle percorrere entrambe,
essendo un solo viaggiatore, a lungo indugiai
fissandone una, più lontano che potevo
fin dove si perdeva tra i cespugli.
Poi presi l'altra, che era buona ugualmente
e aveva forse l'aspetto migliore
perché era erbosa e meno calpestata
sebbene il passaggio le avesse rese quasi uguali.
Ed entrambe quella mattina erano ricoperte di foglie
che nessun passo aveva annerito
oh, mi riservai la prima per un altro giorno
anche se, sapendo che una strada conduce verso un'altra,
dubitavo che sarei mai tornato indietro.
Lo racconterò con un sospiro
da qualche parte tra molti anni:
due strade divergevano in un bosco ed io -
io presi la meno battuta,
e questo ha fatto tutta la differenza. [...]"
(R. Frost, cit.)

Fonte immagine: 
mattadaslegare.blogspot.com

giovedì 1 settembre 2016

"LA VERA SECONDA REPUBBLICA", NEL TENTATIVO DI COMPRENDERE IDEOLOGIE E MACCHINE ISTITUZIONALI

Quali sono stati i passi che hanno condotto alla modifica od alle aspirazioni di rinnovamento inerenti le architetture fondamentali dello Stato italiano? 
Chi sono stati, sono e saranno gli attori chiamati in causa per le procedure di cambiamento dei sistemi capaci (teoricamente) di governare e disciplinare il funzionamento del paese Italia? 
Il bilanciare le fasi ed i protagonisti di un tanto vorticoso e sbandierato quanto mai concretamente realizzato cambiamento è un'attività complessa ed intricata da mettere in piedi, proprio perché sarebbe opportuno tracciare una panoramica a 360° di tutti i singoli passi compiuti. 
Durante tutti questi passi il denominatore comune ad ogni procedimento ha finito per fare rima con una sola parola: politica. 
E' stata ed è ancora oggi la politica, con tutti i suoi infiniti difetti, a governare ed articolare forme di cambiamento che finiscono per coinvolgere le vite di milioni di persone. 
Per meglio comprendere quindi i contenuti e le analisi di merito svolte nei confronti dei cambiamenti e/o delle proposte di cambiamento maturate nel sistema Italia, pertanto, servirà definire quali siano state le fasi temporali ed organizzative che hanno contraddistinto in passato e contraddistinguono a tutt'oggi il funzionamento del sistema.
Ciascuna delle proposte elaborate per la modifica dei pilastri fondamentali dello Stato ha finito per fare stretta rima con uno dei testi fondamentali per l'Italia e per gli italiani: la Costituzione. 
Questo testo, pensato ed elaborato per una serie di ragioni in un definito contesto storico, ha avuto negli anni una serie definita di proposte di modifica e di cambiamento. 
E' possibile tracciare un quadro dei contenuti e delle ide(ologi)e di fondo che hanno condotto, nel tempo, alle volute/tentate modifiche degli equilibri siglati internamente alla Costituzione? 
Quali sono stati i protagonisti che hanno tentato, con approcci e mediazioni politiche anche discutibili, di cambiare le architetture dello Stato intervenendo a gamba tesa sulla Costituzione? 
E' possibile rispondere a queste e molte altre possibili domande attingendo alla lettura dell'opera "La vera Seconda Repubblica - L'ideologia e la macchina", scritto da Nadia Urbinati e David Ragazzoni e pubblicato da Raffaello Cortina Editore. 
Il presente testo espone una trattazione dei fondamenti caratteristici delle modifiche che sono state proposte alla Costituzione nel tentativo di disarticolare o "ristrutturare" il funzionamento del sistema Italia. Il dato di fondo per l'analisi dei tentativi passati deve partire da un'analisi circoscritta e limitata all'esposizione delle attuali dinamiche che hanno contraddistinto gli ultimi anni di vita dello Stato italiano: 

"[...] Dalla fine del 2011 [...] si è fatta strada nell'opinione competente e giornalistica l'idea di una cesura: di una transizione da una 'Seconda' a una 'Terza Repubblica'. Tuttavia, se l'inizio di quest'ultima resta oggetto di dibattito, l'esistenza della 'Seconda Repubblica' è stata, e viene tuttora, assunta come dato incontrovertibile. [...]"
Fonte: L'ide(ologi)a della Seconda Repubblica, "La vera Seconda Repubblica - L'ideologia e la macchina, N.Urbinati - D.Ragazzoni

L'analisi delle cronache e delle fasi che hanno contraddistinto il passato della Repubblica italiana deve quindi configurarsi come una modalità necessaria per comprendere quali sviluppi potrebbero avere o presentare le dinamiche future dello Stato italiano. 
Su questa spinta, pertanto, è possibile evincere quali siano realmente le probabilità di nascita di un'eventuale Terza Repubblica - ad oggi tutta da dimostrare e da verificare.
I volti ed i temi che ne vanno inaugurando l'apparente genesi si mescolano con altrettanti dati di fondo che, al netto di opinioni e punti di vista, sembra riescano a limitarne l'agire e le opportunità di successo. Così facendo, pertanto, si finisce per inaugurare un differente punto di vista inerente alla reale (e voluta) non modificabilità di pilastri quali Parlamento, Governo e sistema partitico.
I punti di fondo caratteristici di questa analisi si muovono internamente a concetti che l'opera si propone di chiarire, organizzare e mettere concretamente in luce: fondamenti dell'agonia inerente la transizione fra Prima e Seconda Repubblica, atti d'accusa e di modifica alla democrazia Parlamentare, Commissioni Parlamentari e Bicamerali che hanno condotto/cercato di condurre all'alterazione degli equilibri/squilibri precedenti in tema di Costituzione, definizione delle proposte e delle bozze di proposta formulate nel tempo da Commissioni di esperti. 
Ognuna di queste riflessioni conduce strettamente all'affermazione di specifiche procedure valutative, nel tentativo di comprendere se e quali siano stati i passi capaci di condurre all'affermazione della (presunta) Terza Repubblica. Oppure se, su altro fronte, le modifiche all'architettura Costituzionale siano desiderate, auspicate e proposte per costruire un passaggio formale ad una vera ed 'effettiva' Seconda Repubblica. 
Tutto questo, ovviamente, nel tentativo di affermare concretamente la natura profondamente gattopardesca sia della classe politica che del sistema istituzionale italiano: 

"[...] Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi. [...]" (cit.)