lunedì 5 settembre 2016

FRA UMANITA' E CONSAPEVOLEZZE

"[...] In qualche modo stiamo [...] salendo rapidamente verso la grandezza, se non proprio come dèi quanto meno riguardo alla nostra gratificazione emotiva. 
I nostri singoli sé in quanto organismi, la nostra tribù e le nostre specie sono il culmine di ciò che si è realizzato sulla Terra. Noi la vediamo così, è naturale. 
Altrettanto farebbero i membri di qualsiasi altra specie capace di riflettere su di sé al livello umano [...]. Siamo così intelligenti in confronto a tutte le altre forme di vita che ci consideriamo davvero semidèi, a metà strada tra gli animali sotto di noi e gli angeli al di sopra, e in costante ascesa. 
E' facile pensare che il genio della nostra specie proceda con una sorta di pilota automatico, guidandoci verso un imprecisato empireo in cui regnerà l'ordine perfetto e che ci procurerà la felicità personale. Anche se noi viviamo ancora nell'ignoranza, i nostri discendenti giudicheranno l'empireo come il destino dell'umanità quando un giorno [...] vi arriveranno. 
Così procediamo barcollando in un caos pieno di speranze, confidando che la luce all'orizzonte sia l'alba e non il crepuscolo. L'ignoranza del futuro basata sull'incomprensione di sé è tuttavia una condizione pericolosa. [...]
Siamo ancora troppo avidi, miopi e divisi in tribù belligeranti per prendere decisioni sagge a lungo termine. Per buona parte del tempo ci comportiamo come un branco di antropomorfe che litigano per un albero carico di frutti. 
Una delle conseguenze è che stiamo modificando l'atmosfera e il clima spingendoli verso le peggiori condizioni possibili per il corpo e la mente, rendendo le cose molto più difficili per i nostri discendenti. Agendo in tal modo [...] stiamo distruggendo ingiustamente gran parte di tutte le altre forme di vita. [...]
La biodiversità della Terra si è formata in centinaia di milioni di anni e noi la stiamo annientando come se le specie del mondo naturale non fossero altro che erbacce [...].
Per darci una calmata prima di mandare in rovina il pianeta, dovremmo quantomeno comprendere da dove proveniamo realmente come specie e che cosa siamo oggi. 
I dati disponibili dimostrano che [...] nel cervello umano emergono anche obiettivi trascendenti, [...] tutti di origine fondamentalmente biologica. 
Comprendere il significato della vita [...] è la più importante forza motrice di tutte le discipline scientifiche e umanistiche. Vi è grandezza nel comprendere gli elementi fondamentali dell'evoluzione umana e nell'agire saggiamente tenendo conto di come sono collegati. 
La forma che tutto ciò sta assumendo si può esprimere in poche parole: la biosfera ha dato origine alla mente umana, la mente evoluta ha dato origine alla cultura e la cultura troverà il modo di salvare la biosfera. [...]"
Fonte: "Siamo come dèi?", Metà della Terra - Salvare il futuro della vita, Edward O. Wilson, Codice Edizioni


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