lunedì 27 febbraio 2017

SU CAMPAGNE E SOLITUDINI, CERCANDO(SI)...

"[...] Sono solo, in mezzo alla campagna: in una solitudine reale, scelta come un bene. 
Qui non ho niente da perdere (e perciò posso dire tutto), 
ma non ho neanche niente da guadagnare (e perciò posso dire tutto a maggior ragione). 
Si interpreti come si vuole questa mia sete di solitudine. [...]" 
(P.P.Pasolini, cit.)




sabato 25 febbraio 2017

INSEGUENDO SALVEZZE PER L'ITALIA...CAPENDO IL PASSATO PER (PROVARE AD) INTERPRETARE IL FUTURO

"[...] Cerchiamo di essere realisti/ 
Non lasciamoci trarre in inganno dalla realtà./ 
Italia depressa ma bella d’aspetto/ è un bel paesotto/ 
che tenta di essere tutto/ con dentro tanti modelli/ 
che mischia confonde e concilia/ riesce a non essere niente. [...]"
(Salviamo 'sto Paese, G.Gaber, cit.)

Piccoli patrioti, G.Toma

giovedì 23 febbraio 2017

SU POLITICA, INETTI ED ITALICHE ABITUDINI

 "[...] Tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. [...] Tutte le 'operazioni' che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell’interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica. [...] molti italiani [...] si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato, delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ricevuto vantaggi [...] o sperano di riceverne, o temono di non riceverne più. [...]" (E.Berlinguer, cit.)


lunedì 20 febbraio 2017

SULLA POSSIBILITA' DI CAMBIARE LE COSE...E SUL POTERE CHE CAMBIA CHI NON VORREBBE CAMBIARE?


"[...] I potenti [...] che in questi anni hanno detenuto il potere, dovrebbero andarsene, sparire [...]. Invece non solo restano al potere, ma parlano. Ora è la loro lingua la pietra dello scandalo. [...] La loro lingua è la lingua della menzogna. [...]" 
(Lettere luterane, P.P.Pasolini, cit.)

venerdì 17 febbraio 2017

CERCANDO ANIMA E VITA...NEL MARE

"[...] Ci nascondiamo di notte 
per paura degli automobilisti 
[...] Siamo i gatti neri 
siamo i pessimisti 
siamo i cattivi pensieri 
e non abbiamo da mangiare 
Com'è profondo il mare [...]
E' inutile 
Non c'è più lavoro 
Non c'è più decoro 
Dio o chi per lui 
Sta cercando di dividerci 
Di farci del male 
Di farci annegare [...]
Con la forza di un ricatto 
l'uomo diventò qualcuno 
resuscitò anche i morti
spalancò prigioni [...]
Innalzò per un attimo il povero 
ad un ruolo difficile da mantenere 
poi lo lasciò cadere 
a piangere e a urlare 
solo in mezzo al mare [...]
poi da solo l'urlo 
diventò un tamburo 
e il povero come un lampo 
nel cielo sicuro 
cominciò una guerra 
per conquistare 
quello scherzo di terra 
che il suo grande cuore 
doveva coltivare [...]
Ma la terra 
gli fu portata via 
compresa quella rimasta addosso 
fu scaraventato 
in un palazzo,in un fosso [...] 
Intanto un mistico 
forse un'aviatore 
inventò la commozione 
E rimise d'accordo tutti [...]
Frattanto i pesci 
dai quali discendiamo tutti 
assistettero curiosi 
al dramma collettivo 
di questo mondo 
che a loro [...] doveva sembrar cattivo 
e cominciarono a pensare 
nel loro grande mare [...]
E' chiaro 
che il pensiero dà fastidio 
anche se chi pensa 
è muto come un pesce 
anzi un pesce [...]
Perchè lo protegge il mare 
Com'è profondo il mare [...]"
(Com'è profondo il mare, L.Dalla, cit.)

"Monaco in riva al mare", C.D. Friedrich

mercoledì 15 febbraio 2017

ASCOLTANDO E CERCANDO...IN ACQUA

"[...] Bisogna essere come l’acqua. Niente ostacoli – essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, è quadrata. In uno tondo, è rotonda. Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa. Niente esiste al mondo più adattabile dell’acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei. [...]" (L.Tzu, att.


lunedì 13 febbraio 2017

CITANDO MUSICA ED ANIMA, VERSO (UNA PROPRIA IDEA DI) CASA


"[...] La musica infine, l'unificatrice - niente di più spirituale, niente di più sensuale, una divinità, eppure completamente umana - che avanza, prevale, occupa il posto più alto; capace di dare, in certe contingenze e campi, ciò che null'altro saprebbe dare. [...]"
(W. Whitman, att.)

domenica 12 febbraio 2017

CERCANDO E SEGUENDO, NEL TENTATIVO DI (NON) RESTARE SOLI?

"[...] L'uomo che sto seguendo/ 
è troppo vile per dedicarsi al male/ 
è troppo altero,/ 
troppo intelligente/ per affidarsi a Dio/ 
l'uomo che sto seguendo/ 
è un uomo normale [...] sono io [...]"
(L'uomo che sto seguendo, G.Gaber, cit.)

Fonte immagine: E.Munch

giovedì 9 febbraio 2017

FRA PRIME PAGINE, NOTIZIE...ED INGIUSTIZIE, ITALIANE

"[...] Prima pagina/ venti notizie/ ventuno ingiustizie/ e lo Stato che fa/ si costerna, s'indigna,/ s'impegna/ poi getta la spugna con gran dignità [...]" (Don Raffaè, F.De André, cit.


 La partenza dei coscritti del 1866, G.Induno

domenica 5 febbraio 2017

"UN POLPO ALLA GOLA", FRA RIMORSI E PROSPETTIVE DI VITA NASCOSTE

Quale può essere il peso dei rimorsi, delle cose non dette e/o non fatte in una sola esistenza?
Attraverso quali passi si possono provare ad allontanare tutte quelle difficoltà derivanti dal non essere riusciti a superare una certa fase della propria vita come si sarebbe voluto/potuto fare?
Il percorso attraverso l'incedere del tempo può essere alquanto complesso, difficoltoso e assai arduo da strutturare e definire. I passi con cui poter (provare a) dimenticare i momenti chiave della nostra vita non andati secondo aspettative sembrano essere tutto fuorché facili da compiere.
Le fasi dell'esistenza di una singola persona si definiscono attraverso parole tanto importanti quanto impossibili da sintetizzare e definire con specifica esaustività: infanzia, adolescenza, maturità, vecchiaia e quant'altro di intermedio qui impossibile da definire.
Ognuna di queste parole definisce un pezzo di vita intriso di domande, incertezze, passi compiuti ed ignorati, traguardi sfiorati e/o volutamente disattesi.
Sullo sfondo, volente o nolente, il peso di una vita nella quale il tempo giunge a lavare via tutto ciò che è possibile (provare ad) eliminare.
E' su queste strade che si articola l'opera "Un polpo alla gola", disegnata da Zerocalcare e pubblicato da Bao Publishing. Il punto di incipit è riportato dallo stesso autore nel retro di copertina:

"[...] Ricorda: nessuno guarisce dalla propria infanzia. [...]"

Da questo punto si dipanano trame narrative differenti, tutte articolate e definite attorno alla vita in itinere del protagonista - nonché autore dello stesso fumetto.
Dietro agli angoli bui di reticenze vicendevoli e per troppo tempo minimizzate o silenziate si muove lo scorrere del tempo, attraverso un incedere tanto incalzante quanto non arginabile.
E' il tempo a rendere sempre più grande ed assoluto quel polpo che domina, stringendolo forte, il collo e la voce di quanti siano sempre propensi a nascondere quel poco di verità in più quando la stessa sia più che mai necessaria.
Fra episodi nascosti ed emergenze mal arginate si muovono, misti al tempo, sensi di colpa e rimpianti non meglio delineabili:

"[...] Chissà poi perché da piccoli ingigantiamo così i nostri segreti, tanto da farceli apparire inconfessabili...poi anni dopo ci ripensi e ti fai una risata. [...]"

Leggerne per saperne di più, eventualmente anche sulla propria vita e su altr(ettant)e modalità per (cercare di) affrontarla al meglio possibile.


venerdì 3 febbraio 2017

CERCANDO QUANTO MANCA AL MONDO...

"[...] Quello che manca al mondo è/ un poco di silenzio/ Quello che manca in questo mondo/ è il perdono che non vedo e non sento [...] Quello che manca al mondo lo vedo bene coi miei occhi/ Quello che manca in questo mondo/ non lo posso raccontare [...] Quello che manca al mondo è un poco di silenzio [...]"