venerdì 17 febbraio 2017

CERCANDO ANIMA E VITA...NEL MARE

"[...] Ci nascondiamo di notte 
per paura degli automobilisti 
[...] Siamo i gatti neri 
siamo i pessimisti 
siamo i cattivi pensieri 
e non abbiamo da mangiare 
Com'è profondo il mare [...]
E' inutile 
Non c'è più lavoro 
Non c'è più decoro 
Dio o chi per lui 
Sta cercando di dividerci 
Di farci del male 
Di farci annegare [...]
Con la forza di un ricatto 
l'uomo diventò qualcuno 
resuscitò anche i morti
spalancò prigioni [...]
Innalzò per un attimo il povero 
ad un ruolo difficile da mantenere 
poi lo lasciò cadere 
a piangere e a urlare 
solo in mezzo al mare [...]
poi da solo l'urlo 
diventò un tamburo 
e il povero come un lampo 
nel cielo sicuro 
cominciò una guerra 
per conquistare 
quello scherzo di terra 
che il suo grande cuore 
doveva coltivare [...]
Ma la terra 
gli fu portata via 
compresa quella rimasta addosso 
fu scaraventato 
in un palazzo,in un fosso [...] 
Intanto un mistico 
forse un'aviatore 
inventò la commozione 
E rimise d'accordo tutti [...]
Frattanto i pesci 
dai quali discendiamo tutti 
assistettero curiosi 
al dramma collettivo 
di questo mondo 
che a loro [...] doveva sembrar cattivo 
e cominciarono a pensare 
nel loro grande mare [...]
E' chiaro 
che il pensiero dà fastidio 
anche se chi pensa 
è muto come un pesce 
anzi un pesce [...]
Perchè lo protegge il mare 
Com'è profondo il mare [...]"
(Com'è profondo il mare, L.Dalla, cit.)

"Monaco in riva al mare", C.D. Friedrich

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