martedì 31 maggio 2011

ARIA NUOVA, GRAZIE A TUTTI I MIGLIORI ITALIANI


Aria nuova, tra pagine di storia ormai graffiate e rovinate da tempo e noia.
Non si dimetteranno mai, ma questo si è sempre saputo.
Avranno anche due anni o poco più per fare altre (o le prime?, nds) riforme utili al Paese, ma è risaputa l'altissima probabilità di averli, a fine Legislatura, ancora inchiodati al palo come ora. 
Il Governo del Fare, autore di una personalizzazione esasperata di questa tornata elettorale amministrativa, ha visto realizzarsi un fragoroso fallimento che ha il dovere di suscitare nella (presunta) maggioranza qualche seria riflessione.
L'Italia coinvolta in questa costante lotta liberticida condotta usando toni esasperati ha prodotto qualcosa di realmente utile in questi anni?
In mezzo alla campagna elettorale, la famosa macchina del fango ha ripreso a funzionare a pieno regime; accuse sono state lanciate senza sosta a persone, coalizioni e partiti.
Sono volati insulti senza precedenti, in una delle campagne elettorali più brutte ed impaurite che la storia recente ricordi. 
Campagne elettorali che hanno rispecchiato il catatonico stato di perenne crisi in cui è stata catapultata la politica, da troppo tempo a questa parte. 
Nonostante tutto, comunque, l'italiano coinvolto nel voto ha scelto di non credere più a questa politica fatta di accuse ed offese continue. 
E' stata aperta una porta, una finestra con uno spiraglio verso un mondo che avrebbe dovuto essere da tempo non più nuovo; si prospettano tempi in cui i Partiti potranno accompagnarsi al civismo, all'ascolto costante dei cittadini e delle loro aspirazioni.
Si annuncia un'epoca nuova, nella quale la politica fatta pervenire al cittadino non sappia più arrivare chiara e diretta. 
Si prospettano tempi duri, per i mestieranti del lavoro più bello del mondo. 
Si sente un vento nuovo, di consapevolezza e vivacità da catalizzare verso un progetto più ampio e meno misero di quello inscenato dal populista senza quartiere B..
Sono state elezioni che hanno premiato volti nuovi prima di Partiti, individuati all'insegna di votazioni disgiunte e svincolate da simboli maturati e marciti con la Seconda Repubblica. 
Basta personalizzazioni eccessive, basta ad offese ed insulti preposti a programmi elettorali di comunque dubbia validità.
Il merito per questo punto d'arrivo va diviso e condiviso con tutti: complimenti a chi ha lottato e lotterà per un'informazione libera che renda sempre più vero il detto "se li conosci li eviti", complimenti a chi ha interpellato il civismo come fonte di scelta della classe dirigente e complimenti a chi ha creduto in una politica fatta a misura d'uomo ma al tempo stesso lontana dall'uno vale uno tanto capace di confondere programmi ed intenzioni collettive. 
Complimenti ai moderati senza tessera di partito, complimenti ai lottatori senza quartiere che, nel loro piccolo, hanno firmato parte della svolta che oggi tutt'Italia può condividere. 
Complimenti a chi ricorda, giorno dopo giorno, la finzione e la recita continua nella quale siamo silenziosamente precipitati. E' iniziata una rinascita, fatta da persone che hanno sognato uno Stato che non le facesse affondare. 
Il difficile, ora, sarà tornare a ricostruirsi credibilità in virtù di un dialogo con i tanti astenuti e delusi che rimangono, giustamente insoddisfatti o sospettosi. 
La riscossa civica che rifiuta alchimie politiciste dovrà tradursi in fatti concreti, in giaguari non solo smacchiati ma trasformati in mansueti gattini.
Ciò che è emerso da Napoli, Milano, Cagliari, Trieste e da tante altre città è il simbolo di un'Italia che urla al suo leader maximo un'indignazione proporzionata alla personalizzazione da lui attribuita a questo giro elettorale. 
Basta al conflitto perenne tra i poteri, basta a figuracce continue fatte da un pensionato nei confronti del mondo intero. 
Basta manovre economiche che non guardano a chi ha di più od a chi non ha mai dato niente, basta con intolleranza ed odio a macchia d'olio diffuse. 
Se c'è un'Italia diversa, è merito di tantissimi meravigliosi micro-attori che hanno fatto la loro parte per denunciare oscenità senza precedenti. 
Altrochè buffoni travestiti da Responsabili; il vero Movimento di Responsabilità Nazionale è quello costruito ma non inaugurato in queste ultime giornate. 
Le sfide per i nuovi Sindaci saranno un devastante banco di prova per la credibilità di un nuovo embrione politico, ancora presente solo nelle migliori volontà dell'Italia desiderosa di cambiamento; l'elezione è solo un punto di inizio, una delega formale per operare con cuore e coscienza su un mondo che ha il dovere di essere migliorato.
Ben vengano i movimenti di pro-testa, se finalizzati ad indirizzare consapevolmente la politica verso i binari che contano davvero e non a demolire tutto senza appello nè appiglio alcuno. 
L'Italia, per tornare a vivere, deve tornare a credere sia negli eletti che negli elettori. 
Da adesso in poi, forse, il riavvicinamento al miglioramento sarà più facile. 
Chiunque faccia la sua parte, senza demoralizzarsi mai. 


lunedì 30 maggio 2011

TENERE AL MONDO, AVENDONE CURA: CITANDO KID ROCK





"Day by day my life gets colder
My ice grows thin, as I get older 
Peace in peaces, bloody and bruised 
I feel so helpless and confused
 

Cuz I hear screamin on the left
yellin on the right 
I’m sitting in the middle tryin to live my life
 

Cuz I cant stop the war 
Shelter homeless, feed the poor 
I can’t walk on water 
I can’t save your sons and daughters 
I can’t change the world and make things fair 
The least that I can do 
The least that I can do 
The least that I can do is care
 

[Martina]
I pray and pray for life’s salvation 
Faith is tried and true in tribulation 
Love is lost and lonely, check the news 
And with these open arms I’ll wait for you
 

Cuz I hear screamin on the left 
yellin on the right 
I’m sitting in the middle tryin to live my life
 

Cuz I cant stop the war 
Shelter homeless, feed the poor 
I can’t walk on water 
I can’t save your sons and daughters 
I can’t change the world and make things fair 
The least that I can do 
The least that I can do 
The least that I can do is care
 

[T.I.]
For the life of me, I can’t see how the devil keeps enticing me 
All u sees a felon, I know god can see whats right in me 
How I can be labeled as a villain in the first place When the worst case senerio is my birth place 
I’m just tryin to keep from fallin victim to the murder rate 
Take my life lesson convincing the adolescents 
There’s a god up in heaven, sending down blessings 
And ur furture ain’t brighter than ur present
Quit Stressin
 

Cuz I hear screamin on the left 
yellin on the right 
I’m sitting in the middle tryin to live my life
 

Cuz I cant stop the war 
Shelter homeless, feed the poor 
I can’t walk on water 
I can’t save your sons and daughters
I can’t change the world and make things fair 
The least that I can do 
The least that I can do 
The least that I can do is care
 

Yeah I cant stop the war 
Shelter homeless, feed the poor 
I can’t walk on water 
I can’t save your sons and daughters 
I can’t change the world and make things fair 
The least that I can do 
The least that I can do 
The least that I can do 
Oh is CARE ."

TRADUZIONE: 

"Giorno per giorno la mia vita diventa più fredda
Il mio ghiaccio si assottiglia, con l’età
La pace in pezzi, sangue e lividi
Mi sento così impotente e confuso

Perchè ho sentito gridare a sinistra
Urlare a destra
Io sono seduto nel mezzo e tento di vivere la mia vita

Perchè io non posso fermare la guerra
Dare riparo ai senzatetto, nutrire i poveri
Non posso camminare sull’acqua
Non posso salvare i vostri figli e le vostre figlie
Non posso cambiare il mondo e rendere le cose eque
Il minimo che posso fare
Il minimo che posso fare
Il minimo che posso fare è interessarmene

[Martina]
Io prego e prego per la salvezza della vita
La fede è vero e provata nella tribolazione
L’amore è perso e solitario, controlla la notizia
E con queste braccia aperte io ti aspetterò

Perchè ho sentito gridare a sinistra
Urlare a destra
Io sono seduto nel mezzo e tento di vivere la mia vita

Perchè io non posso fermare la guerra
Dare riparo ai senzatetto, nutrire i poveri
Non posso camminare sull’acqua
Non posso salvare i vostri figli e le vostre figlie
Non posso cambiare il mondo e rendere le cose eque
Il minimo che posso fare
Il minimo che posso fare
Il minimo che posso fare è interessarmene

[T.I.]
Per la mia vita, non posso vedere come il diavolo possa sedurmi
Tutto quello che vedo è un criminale, so che Dio può vedere cosa è giusto per me
Come posso essere etichettato come un cattivo, in primo luogo
Quando la situazione peggiore è il mio luogo di nascita
Sto solo cercando di evitare di cadere vittima del tasso di omicidi
Prendi la mia lezione di vita convincendo gli adolescenti
C’è un Dio lassù nel cielo, mandando giù benedizioni
E il nostro futuro non è più brillante del nostro presente
chiudi sottolineando

Perchè ho sentito gridare a sinistra
Urlare a destra
Io sono seduto nel mezzo e tento di vivere la mia vita

Perchè io non posso fermare la guerra
Dare riparo ai senzatetto, nutrire i poveri
Non posso camminare sull’acqua
Non posso salvare i vostri figli e le vostre figlie
Non posso cambiare il mondo e rendere le cose eque
Il minimo che posso fare
Il minimo che posso fare
Il minimo che posso fare è interessarmene

Si io non posso fermare la guerra
Dare riparo ai senzatetto, nutrire i poveri
Non posso camminare sull’acqua
Non posso salvare i vostri figli e le vostre figlie
Non posso cambiare il mondo e rendere le cose eque
Il minimo che posso fare
Il minimo che posso fare
Il minimo che posso fare
Oh è interessarmene."





sabato 28 maggio 2011

COME INDIVIDUARE LA MASSA MANCANTE DELL'UNIVERSO...DURANTE UNO STAGE


Possono bastare astronomi ed ingegneri esperti a trovare riscontri reali a congetture che non trovano alcuna conferma sperimentale? Sono serviti decenni ad esperti per elaborare pensieri, ipotesi, modelli matematici di calcolo per muoversi verso quell'orizzonte dove la scienza si fonde, giocoforza, con la filosofia.
Sono serviti decenni per elaborare modelli che, purtroppo, nessuna certezza sapevano regalare a chi li aveva ideati.
Sembra una di quelle storie che, in casi come questi, potrebbero benissimo iniziare con il solito "C'era una volta..."
Sudore di esperti e scienziati sono divenuti polvere dinnanzi all'impresa compiuta da Amelia Fraser-McKelvie, studentessa di 22 anni dell'Università Monash di Melbourne. 
La ragazza, frequentante la facoltà di ingegneria aerospaziale, è riuscita a scoprire ciò che per quei decenni di cui sopra aveva tormentato le menti di esperti e scienziati: durante un normalissimo stage universitario è riuscita, senza colpo ferire, a scoprire e ricavare la cosiddetta massa mancantedell'Universo. 
Tale nozione fa parte di un concetto fisico e scientifico piuttosto complesso: si tratta, in parole povere, di elaborazioni e congetture dettate dal disaccordo emerso tra le previsioni teoriche ed i risultati delle osservazioni fatte sulla natura galassie e della materia dell'Universo. 
Si trattava, fino a qualche ora fa, di una spiegazione che non vedeva alcuna conferma sperimentale, nè alcun riscontro pratico. Si trattava di un'impresa su cui esperti mondiali si erano scervellati, per anni ed anni.
Forse per coincidenza, forse per troppo amore nella scienza, ma questa giovane studentessa è riuscita in quello che è riduttivo chiamare miracolo
Amelia è una studentessa normale, che al momento della scoperta stava lavorando come stagista con una borsa di studio: ha impiegato solo 90 giorni per battere i decenni di positivi fallimenti di super-esperti, largamente più titolati di lei.
Il relatore del progetto Kevin Pimbblet commenta così l'indescrivibile scoperta:
"[...]Si pensava da un punto di vista teorico che nell'universo dovesse esserci circa il doppio della massa, rispetto a quella che è stata osservata. [...]Si riteneva che la maggior parte di questa massa mancante dovesse essere situata in strutture cosmiche di grande scala fra i gruppi di galassie, chiamate filamenti. Gli  astrofisici ritenevano che la massa fosse di bassa densità ma alta di temperatura, attorno al milione di gradi Celsius.
In teoria quindi avrebbe dovuto essere osservabile sulle lunghezze d'onda dei raggi X.
La scoperta di Fraser-McKelvie ha dimostrato che l'ipotesi era corretta.[...]" 
Usando semplici conoscenze nel campo dell'astronomia a raggi X, la studentessa ha combinato i risultati dei colleghi più anziani arrivando a confermare la reale esistenza di fenomeni fino ad allora solo pensati.
Grazie a questa scoperta, per parole del relatore Pimbblet, potrà cambiare il modo di costruire telescopi.
Straordinaria lei e straordinaria la scoperta: non ci sono altre parole. 



Fonti: 




venerdì 27 maggio 2011

FUKUSHIMA: DIFFERENZA TRA TERRORISMO MEDIATICO E DIRITTO ALL'INFORMAZIONE


Cercare notizie su eventi che sembravano emergenze assolute fino a qualche secondo fa sembra essere una vera ed autentica impresa. 
Dovendo certa (non tutta, nds) informazione fare l'impossibile per uccidere il significato e la portanza del prossimo Referendum, all'insegna di una necessaria calma apparente da ristabilire è più che mai necessario non fare cenno alcuno all'evolversi di certe situazioni. 
Il richiamo a quanto è accaduto, sta accadendo ed accadrà nei pressi della centrale di Fukushima è implicito. 
Sembra quasi che, se non si faccia cenno alcuno a certe emergenze, la radioattività smetta di disperdersi nell'ambiente circostante. 
Il dramma, nella realtà, si sta consumando dietro un silenzio che fa oscura paura. La contaminazione continua, inarrestabile ed imprevedibile. Tra la necessità di non fare terrorismo ed il voler innescare su certi temi un silenzio tra l'assoluto ed il tombale c'è senza alcun dubbio anche troppa differenza. 
In questo caso, molte persone normali richiedono una normale informazione, non un abnorme silenzio. Da cronache rintracciabili su internet, sembra che nessuna pace ancora ci sia per la centrale della morte. Di fronte ai nove mesi minimi per la messa in sicurezza, l'emergenza continua. E' scoppiato un incendio nella centrale gemella di Fukushima, per cause ancora da accertare. L'arresto automatico dei quattro reattori qui presenti ha, in questo caso, impedito un'altra potenziale catastrofe sociale, economica ed ambientale.  
Nella centrale numero uno, quella balzata per i tragici ma risaputi motivi alla cronaca mondiale, è stata rilevata una perdita di acqua radioattiva causata dall'anomalo abbassamento dei livelli in un deposito di stoccaggio. I tecnici della TEPCO hanno quantificato in circa 10 centimetri di altezza l'abbassamento totale dei livelli di acqua, misurato in sole due giornate. Le ipotesi (più ottimistiche?, nds) prevedono che l'acqua radioattiva sia stata assorbita dal terreno circostante. 
Rimane inoltre il rischio che la radioattività residua avente indici prossimi ai 70milliSievert/ora possa propagarsi nel mare limitrofo alla centrale. 
Il liquido contaminato è, allo stato attuale, stoccato in condizioni precarie all'interno del reattore n°3. E' in aumento il rischio di potenziali e pericolosi accumuli, qualora sia necessario ribadirlo.
L'emergenza prosegue intanto su altri fronti: un report commissionato da GreenPeace ha inoltre certificato che i livelli di radioattività sui prodotti ittici al largo della centrale di Fukushima hanno rivelato valori di gran lunga superiori alla norma.
 Dal Giappone precisano che tutte le attività di pesca ed export sono comunque, a titolo cautelare, state bloccate.
Inutile ribadire che la stessa Greenpeace sottolinea come quantità importanti di sostanze contaminate siano destinate a riversarsi anche a grandissima distanza dalla centrale. 
Quanto manca al peggio?



Fonti: 




giovedì 26 maggio 2011

FRAMMENTI DI PERGAMENA ANTICOMUNISTA: CANOVACCIO ININTERROTTO 1994-2011


In un periodo storico in cui le frasi di un pensionato riempiono le pagine di giornali e mass-media, è opportuno rievocare completamente il canovaccio di questa continua recita a cui l'Italia intera è sottoposta.
E' un modello stabile, per il quale chi è di sinistra è per forza comunista, complottista, oscurantista e liberticida. 
Nel seguito qualche stralcio del pensionato più famoso d'Italia, affinchè sia impossibile dimenticare anche per i meno esperti gli elementi essenziali di questo continuo recitare:

"Siete ancora ed oggi, come sempre, dei poveri comunisti!" 
(detta ad alcuni contestatori durante un convegno a Cinisello Balsamo, 19-6-2009)

"Il mio obiettivo è sbarazzare l'Italia dal comunismo."
(dal Corriere della Sera, 16-6-2001)

"L'Italia non è uno stato democratico, bensì uno Stato poliziesco, uno Stato unico in Occidente il cui governo è appoggiato da un partito di estrema sinistra che ancora crede in Karl Marx e Friedrich Engels."
(da La Repubblica, 26-10-1996)

"Il comunismo al potere ha sempre e dovunque prodotto: 1) miseria; 2) terrore; 3) morte. 
Col comunismo al potere gli oppositori sono: 1) in esilio; 2) in galera; 3) al cimitero."
(da La Repubblica, 12-4-2001)

"Il 90% dei giornali italiani milita sotto le bandiere del comunismo."
(da L'Espresso, 11-11-1994)

"[...]Io non parlo coi comunisti, hanno un atteggiamento pregiudiziale. Voi dovreste vergognarvi della vostra storia, e se lei non si vergogna allora è complice di cento milioni di omicidi.[...]"
(da La Repubblica, rivolgendosi ad una giornalista de L'Unità - 24-12-2005)

"Se in questo momento lasciassi la politica, l'Italia cadrebbe nelle mani dei comunisti. 
Non vedo nessun altro oggi in Italia. Chi altri? Chi altri? E' una domanda che mi pongo spesso, quando mi chiedo per quanto tempo ancora dovrò fare questa vita sacrificata."
(da un'intervista al New York Times, 9-5-2003)

Tutto ciò, ovviamente, è stato scritto da un individuo senza cervello




Fonte: Berlusconario - Belfiori, Santelli

martedì 24 maggio 2011

FERMARE IL REFERENDUM PER RALLENTARE IL PAESE, OVVIAMENTE A COLPI DI FIDUCIA


Mentre si avvicinano le fatidiche date del 12 e 13 giugno 2011, si delineano fin troppo concretamente le reali intenzioni esercitate dal Governo per fermare la probabile affluenza popolare destinata ad infrangere percentuali di quorum che sembrano forse troppo battibili.
Laddove manchino le logiche programmatiche sul medio-lungo termine nei confronti di tematiche così tremendamente importanti per il futuro del Paese, arrivano i voti di fiducia a difendere prontamente le decisioni prese dall'esecutivo. 
E' all'interno del decreto Omnibus che trova posto, infatti, l'ormai celeberrima moratoria sulle centrali nucleari. 
In mezzo a tante altre piccole norme è presente anche questa: andando dal rifinanziamento del Fus all'aumento delle accise sui carburanti sono riusciti ad inserire anche questa non indifferente clausola. 
Il voto di fiducia deriva da una richiesta fatta dal Ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito, secondo cui è assolutamente necessaria "considerati i tempi ristretti".
Sono ristretti i tempi, ma per svuotare di significato il Referendum. 
In un periodo di incertezza e tempesta politica continua è assolutamente necessario fare qualsiasi cosa per allontanare quella che, a potenziale furor di popolo, potrebbe diventare l'ennesima verifica per ribadire la voglia di cambiamento del popolo italiano.
Un popolo che ha, contrariamente agli annunci ed alle frittate televisive preparate da nani da giardino, una grande voglia di cambiamento dalla situazione di stallo sociale ed economico imperante. 
I toni di allarme e consapevolezza vengono alzati dal Partito Democratico, di fronte a questo ennesimo schiaffo alla volontà popolare:
"Con la decisione di mettere la fiducia sul decreto omnibus, il governo le prova tutte per sfuggire al voto degli italiani nel referendum indetto per il 12 e 13 giugno. Nelle norme che l'esecutivo vuole imporre non c'è nessun abbandono del piano nucleare ma solo un rinvio per evitare il giudizio dei cittadini che, come già dimostrato dal voto in Sardegna, è nettamente contrario al ritorno delle centrali nucleare in Italia."
Di avviso simile sono i Comitati per i sì al Referendum: "Prendono in giro gli italiani con un finto addio al programma nucleare che punta a cancellare il quesito referendario, sottraendo ai cittadini il diritto al voto."
Il Comitato per l'acqua pubblica insorge su toni simili, in rapporto alla tragicomica normativa disposta a stabilire società garanti
"Il governo punta a depotenziare anche quel quesito referendario proponendo la creazione di fantomatiche autorità garanti per un bene che, invece, deve restare pubblico."
L'obiettivo comune sembra essere, dunque, quello di prendere tempo per distrarre l'Italia intera dall'avvicinarsi del voto collettivo. A noi tocca, invece, smarcare questi mestieranti per ribadire la sete collettiva di futuro. 
Il vento sta cambiando? Solo il tempo saprà stabilirlo con certezza.


Fonte: 



lunedì 23 maggio 2011

BIODIVERSITA' DA TUTELARE: CONVIENE, ANCHE ECONOMICAMENTE


"Quando l'ultima fiamma sarà spenta, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce catturato, solo allora capirete che non si può mangiare denaro!"
Mai più attualmente di oggi, in una fase storica e contemporanea nella quale risorse e potenzialità del pianeta vengono bruciate a gran giornate, si rilancia un allarme che non deve mai passare di moda. 
Non servono giornate commemorative o del ricordo per la fauna che è stata o per la flora che fu, ma occorre quantificare in termini economici (fin troppo cari all'uomo, nds) il valore di ciò che si rischia concretamente di perdere ogni secondo di più.
Su questi termini si è mosso il report presentato da Legambiente al convegno Terrafutura. Stando ai contenuti essenziali, si è rilevato che la perdita di biodiversità potrebbe comportare al 2050 una perdita di PIL globale prossima a circa il 7%. 
Tali tendenze vengono confermate anche dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, secondo la quale il ritmo con cui la Terra sta perdendo lo straordinario patrimonio di diversità sia animale e vegetale è prossimo ad indici più veloci del normale di circa 100/1000 volte. 
Secondo la FAO i numeri di questa devastazione sono tuttavia ancora peggiori se visti sul lungo termine:
  • 60% degli ecosistemi mondiali è ormai degradato;
  • 75% degli stock ittici sono troppo sfruttati;
  • dal 1990 si è assistito alla perdita di circa il 75% della diversità genetica delle colture agricole a livello mondiale;
  • 20% delle barriere coralline già scomparso nei paesi tropicali, mentre il 95% di ciò che rimane rischia di scomparire entro la data fatidica del 2050;
  • in Europa solo il 17% delle specie e degli habitat e l'11% degli ecosistemi principali sono in condizioni accettabili;
  • dal 1990 il numero delle specie comuni di uccelli è diminuito di circa il 10%, raggiungendo il 15%-20% in meno per uccelli e specie comuni che abitano i boschi.
Dati che non equivalgono, comunque, ad un pessimismo completamente oscuro: "Nonostante ci sia ancora moltissimo lavoro da fare – ha dichiarato Antonio Nicoletti, responsabile aree protette di Legambiente - ci sono alcuni segnali incoraggianti che arrivano da progetti specifici, realizzati ad esempio dalle Aree Protette, che dimostrano il valore e l’efficacia di queste istituzioni per la conservazione della natura e la salvaguardia delle specie a rischio. La tutela dei territori – aggiunge Nicoletti – è infatti una strategia efficace per contenere la perdita di biodiversità e non una limitazione libertà degli individui."
In questo contesto dall'Italia ci si aspetta davvero moltissimo; il nostro Paese è infatti un laboratorio ideale per sperimentare progetti di conservazione visto che  grazie alla grande varietà di zone climatiche e paesaggi, conserva circa un terzo della biodiversità attualmente presente in tutta Europa: circa 58mila specie, di cui 55mila invertebrati, 1.812 protozoi e 1.258 vertebrati.
Inoltre, l’Italia ospita circa la metà delle specie vegetali presenti nel territorio europeo: quasi 7mila specie. Anche la flora biologica italiana, comprendente muschi e licheni, è una delle più ricche d’Europa con 1.130 specie, di cui 851 muschi e 279 licheni.
Alla luce di questi motivi, in vista del medio-lungo termine dettato dal Protocollo di Nagoya, praticare la salvaguardia dell'ambiente conviene. Specialmente in termini economici, per chi fosse interessato. 


Fonte: 




domenica 22 maggio 2011

TRA INFORMAZIONE E DELIRIO: AGGIORNAMENTI SULLA TRAGEDIA GIAPPONESE?


Mentre qui si vedono nani da giardino imperare in televisione corrosi dalle rughe ed inaciditi dal tempo, c'è un mondo che va avanti e che vede certi drammi ancora in atto nella più totale imprevedibilità. 
Di pari passo al silenzio che l'informazione celebra ogni giorno più prepotentemente, la situazione di Fukushima sta diventando sempre più oscura e sconosciuta al mondo intero. 
In vista del referendum del prossimo 12-13 giugno è sempre meglio tacere; si riporti, a tale proposito, qualche stralcio significativo di un'intervista fatta a Satoko Watanabe, da dieci anni leader dei Verdi giapponesi: 
"[...]Loro dicono sempre che troveranno un nucleare sicuro ma non bisogna farsi ingannare. [...] Per noi giapponesi Fukushima, decenni dopo Nagasaki, è stato un vero shock. Sento il bisogno di scusarmi con tutti perchè il nostro paese sta inquinando l'acqua e l'aria. 
Spero che questo evento terribilmente simbolico cambierà le politiche mondiali, ma non sono convinta che avverrà. 
Ci sono troppi interessi in gioco. E troppe pressioni. [...] Per anni il governo ha detto che il nucleare era sicuro, lo dicevano le compagnie, che sono sponsor molto potenti, il nostro nucleare è sicuro.[...] Lo insegnavano anche a scuola, che senza nucleare non ci sarebbe stato sviluppo. E i giapponesi si sono fidati. Ma il terremoto ha dimostrato ciò che noi ripetevamo: non esiste tecnologia sicura. [...]
Sono sempre stata molto invidiosa sul referendum che si tenne in Italia vent'anni fa sul nucleare. Avevo sentito parlare di Montalto di Castro, della protesta anti-nuclearista che veniva da quella città, che ha preferito pannelli solari al nucleare. Spero che il vostro paese continui su questa strada, senza tornare indietro sul nucleare. 
Dopo Fukushima non è davvero più possibile."
Lontano dalle opinioni e dai deliri di nani cialtroni e venditori di fumo, dunque, le emergenze continuano indisturbate.  
Di ciò che sta accadendo nella centrale maledetta si sa, al momento, poco o niente. 
Autorità cinesi e coreane sono entrate nei pressi dello stabilimento, delineando quindi una volontà di mettersi in prima fila per cercare di rallentare l'incontrollabile e l'inevitabile. 
Nel mentre, la Tepco ha incluso possibilità di errore umano nel disastro nucleare che ha colpito Fukushima: è quanto emerge dal dossier di circa 2900 pagine consegnato alle autorità governative giapponesi. 
Dalle ultime notizie fatte trapelare sembra infatti che i tecnici avrebbero volontariamente arrestato il sistema di raffreddamento dei reattori, per paura di implicazioni dovute al brusco crollo delle pressioni interne allo stabilimento. 
Dalla rete è desumibile, per sommi capi, quanto segue:
"[...](addetti dell'impianto avrebbero) arrestato manualmente il sistema in quanto la pressione all'interno del reattore era diventata così bassa che avevano paura di danni.[...] (il governo giapponese ha richiesto alla Tepco di) presentare una relazione dettagliata su come i lavoratori abbiano arrestato manualmente gli emergency cooling system dei reattori, prima che li colpisse lo tsunami, in modo che possa essere fatta una valutazione.[...]"
La Tepco ha fatto sapere che sarà necessario fare luce su queste vicende, in maniera tale da poter certificare l'avvenuto errore umano e non l'esclusiva colpa della terribile accoppiata terremoto-tsunami. 
Le ultime stime per una prima fase di ricostruzione dicono di una spesa necessaria prossima a circa 130 miliardi di Euro, superiore a qualsiasi manovra aggiusta-conti immaginabile. 
Servirà stabilire se e come dilazionare i soldi, essendo il Giappone un Paese provato da un debito pubblico con indici devastanti (200% circa, stando alle ultime stime). 
Accanto alle tragedie sociali ed economica segue, ovviamente, quella ambientale. 
Il sito www.ecologiae.com riporta quanto scritto nel seguito riguardo alla silenziosa strage di cui nessuno preferisce parlare o scrivere: 
"[...]I radionuclidi diffusi nell’acqua del mare nipponico infatti non sono rimasti soltanto intorno alla centrale di Fukushima, ma sin dai primi giorni erano stati rilevati a cinque e dieci chilometri a Sud della centrale, e ad oltre 30 chilometri in mare aperto.
Ken Buesseler, oceanografo chimico del Woods Hole Oceanographic Institution, edHenrieta Dulaiova, oceanografo chimico dell’Università delle Hawaii, hanno ora scoperto che le concentrazioni di radionuclidi sono arrivate non solo nel vicino oceano Pacifico, ma addirittura nell’Atlantico.
Il loro lavoro, finanziato dalla National Science Foundation, serve per capire più approfonditamente quante radiazioni hanno raggiunto gli oceani del mondo, e cosa esse sono in grado di provocare. In pratica, come hanno ammesso i ricercatori, saranno in grado di fornire una chiara fotografia della misura in cui l’oceano e l’atmosfera stanno “gestendo” la contaminazione. Buesseler ha specificato: "Quando si parla di oceani, l'impatto di Fukushima supera Chernobyl. I livelli di radionuclidi sono di almeno un ordine di grandezza superiore rispetto ai più alti livelli nel 1986 nel Mar Baltico e nel Mar Nero, i due mari più vicini a Chernobyl." 
Secondo il The Woods Hole Oceanographic Institute, è ancora presto per affermare come il materiale radioattivo potrà incidere sulla salute umana, ma ciò che è noto è che l’impatto che ci può essere a pochi chilometri dalla centrale potrebbe essere molto simile a quello che può capitare a centinaia di chilometri di distanza.[...]"
Si tratterebbe di una tragedia dilazionata su più anni, di un'emergenza senza ancora un biglietto di arrivo o fine corsa. 
La contaminazione radioattiva è un fenomeno incerto e quasi impossibile da circoscrivere attraverso esaustivi modelli matematici. 
L'ONU ha annunciato, sulla spinta emotiva e fattuale prodotta dalla centrale di morte, uno studio ed un report dettagliato sulle conseguenze che deriveranno dal disastro nucleare di Fukushima. 
Scrivere di quanto dovrà essere trasparente e ben condotta una missione come questa è cosa inutile, soprattutto sul medio-lungo termine. 
Il collasso economico, infine, sta assumendo per il paese del Sol Levante proporzioni devastanti. 
Il PIL del Giappone è crollato del 3,7% su base annua e dello 0,9% su base trimestrale, provato da un debito pubblico galoppante e fardelli di ricostruzione incredibili, come sopra scritto. 
Ritorna l'incubo recessione, dunque, con tutte le conseguenze probabili ed improbabili che potrebbero derivarne. 
Rimane, indisturbata, la follia dell'informazione italiana che lascia spazio ad ottantenni chiusi dentro bunker elettorali. 
Rimangono, ignorate, le date del 12 e 13 giugno per strappare il guanto del comando a questa classe di politicanti addestrati all'interesse. 
Nel mentre, purtroppo, Fukushima continua senza intravedere una fine precisa. 


Fonti: 


sabato 21 maggio 2011

NANO DA GIARDINO...E DA TELEVISIONE: DELIRIO MEDIATICO PER CONTINUARE AD ESISTERE


"Ma insomma, lo vuoi capire che senza la televisione una cosa non esiste!"
Questa è una frase che due protagonisti della politica di oggi si scambiarono qualche tempo fa. Per brevità, si riportano le loro iniziali: S.B. e M.d.U..
Senza la televisione, da quanto emerge da moltissimo tempo, neppure il Presidente del Consiglio esisterebbe più. 
Senza il necessario bisogno di guardare solamente a ieri. 
Tutti parlano e presenziano, muovendosi anche tra le folle per prendersi insulti.
Tutti tranne lui; è forse questa la ragione principale dell'overdose televisiva a cui ha costretto tutta Italia ieri. 
In onda su tutti i telegiornali, ad eccezione di quelli filo-comunisti o più seri: Tg 3 e Tg di La7, del sempre più ottimo Mentana. 
Delirio assoluto di simboli, capaci di mescolare un'autorità statale fatta da bandiere italiane ed europee con simboli di un PdL alla canna del gas invocante ancora un "B.Presidente".
Apparire televisivamente per continuare ad esistere come uomo politico e come maggioranza coesa e nel cuore degli italiani. 
Trasformatosi ormai in un imbonitore televisivo, il signor B. ricorda quei televenditori o quei maghi che invadono le televisioni private spargendo sali e tarocchi a più non posso. 
I tarocchi sono, su questi fronti, le ennesime promesse e l'ennesimo fumo spacciato per segnale di ottimo arrosto elettorale.
Chiuso nel bunker, all'insegna della voluta ed assoluta mancanza di contraddittorio, spende e spande parole di attacco contro tutti: dalla magistratura alla sinistra, dalla zingaropoli all'estremismo dilagante e figlio delle bandiere rosse.
Che poi possano esserci o meno metastasi di estremismo dietro le parole di sottosegretari inneggianti a Pm come metastasi, questa è un'altra storia che non ha alcun interesse mediatico-elettorale. 
Arrivano messaggi filtrati e mai completi, nel vomito mediatico del signor B.. 
Con l'obiettivo di andare in onda dovunque sia possibile, raggranellare decimi significativi in vista dei ballottaggi significa schizzare a più non posso verso qualsiasi contenuto mediaticamente ineccepibile. 
Fa un pò parte dello stesso filone usato nella campagna elettorale di qualche anno fa, riguardo alla volontà di abolire l'Ici sulle prime case. Fermarsi a metà del guado è cosa mediaticamente fondamentale, in quanto lo stesso B. non si azzardò a dire che senza Ici Comuni ed Enti Locali sarebbero arrivati, progressivamente, al collasso di bilanci e progetti sulle politiche sociali. 
A metà del guado si trova il populismo dilagante che ha contraddistinto questi (quasi) venti anni di agonia politica, per colpe sicuramente super-partes
Rifiutando l'insorgere di una destra intelligentemente anti-berlusconiana, questo politico decadente se la prende con i primi deputati disponibili tra quelli assoldati (o comprati?, nds) per una maggioranza che si è vista battuta per cinque volte in un giorno solo. 
Poco importa, alle televisioni, di quell'oltre che va oltre questo Presidente che senza televisioni sarebbe solo pensionato incattivito dal trascorrere del tempo. Poco importa della politica di ascolto costante su cui, il candidato sindaco Giuliano Pisapia, vuole imperniare il suo mandato se eletto. 
Poco importa dei referendum incombenti, capaci di decidere su temi essenziali per il futuro dell'Italia e non per le sorti personali di B. (legittimo impedimento escluso, nds). 
Poco importa se, nella giornata di ieri, il Presidente della Repubblica Napolitano abbia ribadito quali dovrebbero essere le priorità per un Paese alla canna del gas: lavoro e tutela dei più deboli su tutti i punti programmatici, appunto. 
Poco importa se la Grecia rischi, in questi minuti, un nuovo default che troverà salvezza solo di fronte ad un piano ben assestato di riforme fiscali e strutturali necessarie a ridurre il debito pubblico. 
Qui serve combattere le zingaropoli di Pisapia, dando a questo uomo qualunque colpa possibile (presente e futura, nds). 
Si è già macchiato di decisioni che ancora non ha preso, sentendo quanto detto dal Signor B.. 
L'invasione dei telegiornali è cosa, purtroppo, non nuova; in mezzo a tutto il suo fumo, nei giorni di campagna elettorale B. aveva imperato per due ore e venti di tempo antenna, seguito "a ruota" dai 44 minuti del Segretario Pd Pierluigi Bersani. 
Di seguito, ovviamente, tutti gli altri leader politici divenuti macchiette. 
Compresi in questa conta gli stessi esponenti del movimento 5 Stelle, reale fenomeno al quale prestare sempre crescenti attenzioni in questo panorama nazionale. 
Ciò che importa, però, è imperare in televisione sventrando le regole della democrazia e tutelate da quella primaria forma di conflitto di interesse che dovrebbe essere ristrutturata oggi. 
Sulle televisioni figlie di logiche distorte, non moltissimi anni fa questo pensionato aveva le idee molto poco chiare: 
"Se scenderò in campo direttamente sarò il più svantaggiato di tutti i soggetti politici. Ogni telespettatore avrà il sospetto di un'informazione truccata e questa sarà la mia più grande difficoltà."
(Signor B., La Stampa, 30-12-1993)
Con un pò di primavere in più,  è possibile scrivere che tutte le previsioni fatte si sono rivelate fragorosamente sbagliate. 
Ad oggi, infatti, sono solo le televisioni a tenere attaccato alla poltrona questo figurante.
Senza trascurare qualche (ir)Responsabile, ovviamente. 
L'Italia è oltre lei, signor B..
Per il bene di tutti, centrodestra compreso, grande parte dell'Italia la prega di farsi da parte. 
Prima che sia troppo tardi, ovviamente. 

giovedì 19 maggio 2011

TELESCOPIO ET, RICORDANDO UN GENIO


"La natura nasconde i proprio segreti perchè è sublime, non perchè imbroglia."
Scriveva così Albert Einstein, ideando un aforisma scritto a mano che mai più vero può essere.
Natura, universo e microcosmi: nell'eterna lotta tra infinitamente piccolo ed infinitamente grande, l'essere umano si è sempre trovato in una posizione di perenne dubbio ed interrogazione nei confronti di tematiche come queste.
Vivendo in dimensioni relative e prepotentemente piccole, l'essere umano può solo sperimentare ed interrogarsi. 
Ciò che ha attorno non lo inganna, ma gioca per rendere sempre meno capibile la sua infinita complessità. 
Sperimentando, qualche volta l'uomo prova a navigare in questo mare sconosciuto: è pensando e trovando nuove scoperte che l'uomo riesce a muoversi sempre meglio verso quello che non conosce.
Su questo fronte, il nome dello straordinario scienziato Albert Einstein è stato usato per un telescopio di potenza incredibile che sarà presentato domani a Cascina (Pisa). 
Si chiamerà ET, abbreviazione di Einstein Telescope
Messo in opera grazie ad una cooperazione guidata dall'European Gravitational Observatory (Ego), vedrà in rappresentanza dell'Italia l'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). 
Avrà una forma di triangolo avente un perimetro di oltre 30 chilometri. 
Sarà, però, un telescopio molto particolare: non andrà verso stelle e nuove galassie, ma sarà collocato sottoterra. 
Tutto ciò in virtù di quali ragioni? Potrà, in parole povere, ascoltare l'eco delle gigantesche esplosioni avvenute nell'Universo all'inizio dei tempi. 
Servirà a "captare le onde gravitazionali, increspature dello spazio-tempo che si propagano alla velocità della luce, generate dai 'cataclismi cosmici', come l'esplosione disupernovae o lo scontro tra buchi neri."
Nella rincorsa alla ricerca di una ragione per la creazione o di una causa incausata per il nostro essere qui oggi, il telescopio sotterraneo ET si configura come uno strumento davvero importante.
Sarà uno strumento secondo solo all'LhC di Ginevra, che ha saputo ricreare il momento esatto della creazione, collocandosi pochi millisecondi dopo il tanto sconosciuto Big Bang.
La scienza va avanti a gran giornate, dunque, anche nel nome e nella memoria di uno scienziato superbo e geniale.
Con un pò di Italia dentro, che non guasta mai.