venerdì 28 aprile 2017

"1001 STORIE E CURIOSITA' SUL GRANDE BOLOGNA", LEGGENDO DEL BFC DALLE ORIGINI...

Di storia in storia, di anno in anno, di giorno in giorno si sviluppano vite, sensazioni e metafore che ciascuna persona potrà declinare secondo e seguendo personali aspettative ed impressioni.
Fra vicende ed attimi si definiscono le soggettività, i punti di vista e le opportunità di differenti vedute che ogni situazione può - di volta in volta - regalare a quanti cerchino di spiegare la propria storia e/o - soprattutto - le proprie quotidiane debolezze.
Nel bel mezzo delle vicende e degli 'attimi' collettivi vi sono alcune ritualità per le quali le collettività muovono, fremono, pensano, generalizzano, sperano...e si formano.
Purché vengano rilette e vissute con razionalità, progressività e concretezza.
Considerando l'immensità di svaghi, distrazioni e divergenze a cui il genere umano può ricondursi ve ne è una che - per divertimento e per non meglio qualificabile 'tifo' - può essere considerata alquanto rilevante rispetto alle altre: quell'attività che va sotto il nome di 'calcio', per porla nel più breve modo possibile.
Risulta possibile definire il calcio - citando Pier Paolo Pasolini - nel seguente modo riportato:

"[...] Il calcio è l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l'unica rimastaci. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro. [...]"

L'universalità del calcio e le possibilità di viverlo e poterlo interpretare regalano - a quanti siano soliti definirsi 'tifosi' - un senso di solidità e di appartenenza ad un progetto che non ha confini ben delineati. Definendo l'universalità nel calcio - alla luce dello spettacolo da celebrare ed onorare - è quasi sempre possibile cercare di 'localizzare' il proprio tifo ad una realtà geograficamente ben delineata. Per quanti vivano in Emilia-Romagna - al di là di ogni conflitto poco serio o dignitoso - il Bologna FC rappresenta oggettivamente una delle realtà più strutturate e storiche appartenenti al mondo del calcio. Dietro a questa squadra vi sono state imprese, volti, sconfitte, vittorie, glorie, aspirazioni tradite, ridimensionamenti, sogni, conflitti...ed anni.
Anni trascorsi, passati e superati...periodi che hanno prodotto in un'impressionante incedere aspettative differenti e diversificate in ognuno dei tifosi che ad essa almeno una volta hanno pensato come squadra 'del cuore'.
Quali sono le opportunità per descrivere la storia subita dal Bologna in anni ed anni di storia?
Quali potrebbero essere i passaggi più importanti da sintetizzare per descrivere le vicende di quanti hanno contribuito a rendere grande questa squadra?
Per cercare di rispondere a queste domande è possibile leggere "1001 storie e curiosità sul grande Bologna che dovresti conoscere", scritto da Luca Baccolini e pubblicato da Newton Compton Editori. Le ragioni che potrebbero spingere uno fra i tifosi precedentemente citati ad avvicinarsi ad un testo come questo sono riportati nella copertina della presente opera:

"[...] Il Bologna Football Club è senza dubbio una delle società sportive più antiche e blasonate del calcio mondiale. Anche se, e sembra davvero una leggenda metropolitana, la sua fondazione avvenne nei locali di una birreria, precisamente la Ronzani in via Spaderie, nel 1909.
'Il Bologna è uno squadrone che tremare il mondo fa': ha una tifoseria appassionata, una città innamorata del proprio club calcistico frutto, appunto, di un passato glorioso e di un presente carico di promesse. Nel 2014 una cordata di imprenditori americani, guidata da Joe Tacopina e Joey Saputo, ha rilevato la squadra e i nuovi capitali e le rinnovate energie hanno già dato i primi [...] risultati. E non è solo la straordinaria tifoseria felsinea ad augurarsi che il club torni ai fasti, meritati, del passato. [...]"

Le parti attraverso cui strutturare e dislocare la trama di una storia tanto lunga quale è stata, è e sarà quella del Bologna si susseguono - stando all'occhio ed ai resoconti dell'autore - attraverso una lunga serie di parole che risuonano su varie annualità e su altalenanti risultati:

  • Origini, fra musica e calci;
  • Laboratorio, fra prospettive e speranze di gloria;
  • Età dell'oro, fra scudetti e viaggi;
  • Prospettive estere e viaggi sul tetto d'Europa;
  • Venti di guerra, fra sangue e vittorie;
  • Ricostruzioni, fra sacrifici e riprese;
  • Bagliori, fra scudetti e sensi da (dis)illudere;
  • Discese, fra egoismi e nostalgie; 
  • Rinascite, cercando senso civico e mecenatismo;
  • Passi sul baratro, smaltendo sconfitte ed inseguendo differenti trionfi.
Leggerne per saperne di più, farsi un'idea, confutare od eventualmente per rinnovare un tifo sbiadito.


martedì 25 aprile 2017

"OLTRE IL PONTE", INSEGUENDO RE-ESISTENZE

"[...] O ragazza dalle guance di pesca [...] 
io spero che a narrarti riesca/ la mia vita all'età che tu hai ora. [...] 
la truppa tedesca la città dominava,/ siam pronti/ chi non vuole chinare la testa/ 
con noi prenda la strada dei monti. [...] 
La speranza era nostra compagna/ a assaltar caposaldi nemici/ 
conquistandoci l'armi in battaglia/ scalzi e laceri eppure felici./ 
Avevamo vent'anni e oltre il ponte [...] ch'è in mano nemica/ 
vedevam l'altra riva, la vita/ tutto il bene del mondo oltre il ponte./ 
Tutto il male avevamo di fronte/ tutto il bene avevamo nel cuore/ 
a vent'anni la vita è oltre il ponte/ oltre il fuoco comincia l'amore./ 
Non è detto che fossimo santi/ l'eroismo non è sovrumano [...] 
ogni passo che fai non è vano./ Vedevamo a portata di mano [...] 
l'avvenire di un mondo piu' umano/ e più giusto più libero e lieto./ 
Ormai tutti han famiglia hanno figli/ che non sanno la storia di ieri [...] 
E vorrei che quei nostri pensieri/ quelle nostre speranze di allora/ 
rivivessero in quel che tu speri/ o ragazza color dell'aurora. [...]"


domenica 23 aprile 2017

DI SOGNO IN SOGNO, DI (RICERCA DI) FELICITA' IN (SPERANZA DI) FELICITA'


"[...] La somma felicità possibile dell'uomo in questo mondo, è quando egli vive quietamente nel suo stato con una speranza riposata e certa di un avvenire molto migliore. 
Questo divino stato l'ho provato io di 16 e 17 anni 
e colla certa e tranquilla speranza di un lietissimo avvenire. [...]"
(Zibaldone, G. Leopardi)

venerdì 21 aprile 2017

CERCANDO ARCOBALENI...DENTRO E FUORI

"[...] And I'm searchin' for a rainbow/ and if the wind ever shows me where to go/ you'll be waitin' at the end [...]"
Searchin' for a rainbow
Marshall Tucker Band
Paesaggio montano con arcobaleno,
C.D. Friedrich

lunedì 17 aprile 2017

CERCANDO PASQUA, PASSAGGI E POSSIBILITA'...DI PENSIERO

"[...] Pasqua è voce del verbo ebraico 'pèsah', passare. 
Non è festa per residenti, ma per migratori che si affrettano al viaggio. 
Da non credente vedo le persone di fede così, non impiantate in un centro della loro certezza ma continuamente in movimento sulle piste. 
Chi crede e in cerca di un rinnovo quotidiano dell’energia di credere, scruta perciò ogni segno di presenza. Chi crede, insegue, perseguita il creatore costringendolo a manifestarsi. 
Perciò vedo chi crede come uno che sta sempre su un suo 'pèsah', passaggio. 
Mentre con generosità si attribuisce al non credente un suo cammino di ricerca, è piuttosto vero che il non credente è chi non parte mai, chi non s’azzarda nell’altrove assetato del credente. 
Ogni volta che è Pasqua, urto contro la doppia notizia delle scritture sacre, l’uscita d’Egitto e il patibolo romano della croce piantata sopra Gerusalemme. 
Sono due scatti verso l’ignoto. 
Il primo è un tuffo nel deserto per agguantare un'altra terra e una nuova libertà. 
Il secondo è il salto mortale oltre il corpo e la vita uccisa, verso la più integrale resurrezione. Pasqua/pèsah è sbaraglio prescritto, unico azzardo sicuro perché affidato alla perfetta fede di giungere. Inciampo e resto fermo, il Sinai e il Golgota non sono scalabili da uno come me, che pure in vita sua ha salito e sale cime celebri e immense. 
Restano inaccessibili le alture della fede. 
Allora sia Pasqua piena per voi che fabbricate passaggi dove ci sono muri e sbarramenti, per voi apertori di brecce, saltatori di ostacoli corrieri a ogni costo, atleti della parola pace. [...]"
(Erri De Luca, cit.)


sabato 15 aprile 2017

DI ZUCCHERO IN GIOIE, PER (SPERARE DI) SALVARE INFANZIE E BAMBINI

"[...] Avevo dei lucidi capelli, il fuoco li ha strinati,
avevo dei begli occhi limpidi, il fuoco li ha fatti di vetro.
Un pugno di cenere, quella sono io
poi il vento ha disperso anche la cenere.
Apritemi; vi prego non per me
perché a me non occorre né il pane né il riso:
non chiedo neanche lo zucchero, io:
a un bambino bruciato come una foglia secca non serve.
Per piacere mettete una firma,
per favore, uomini di tutta la terra
firmate, vi prego, perché il fuoco non bruci i bambini
e possano sempre mangiare lo zucchero. [...]"
(Nazim Hikmet)

Immagine di Mauro Biani

martedì 11 aprile 2017

DI ITALIA IN ITALIA, CERCANDO PROSPETTIVE DIFFERENTI...


"[...] Chiedi un autografo all'assassino.
Guarda il colpevole da vicino
e approfitta finché resta dov'è.
Toccagli la gamba, fagli una domanda [...]"

venerdì 7 aprile 2017

"LE BATTUTE MEMORABILI DI FEYNMAN", LEGGENDO PER (CERCARE DI) COMPRENDERE GLI ORIZZONTI DEL MONDO E DELLA MENTE UMANA

Quanto può valere il cercare di comprendere il mondo con occhi scientifici senza poterne riuscire a leggere le verità e le sfumature con occhi (il più possibile) socialmente consapevoli od ironicamente protesi alla definizione di un tutto da ricercare e riabilitare in un mondo complesso come quello odierno? Quanto può essere interessante il leggere e rileggere di mondi scientifici e socialmente votati alla scienza attingendo alle parole di quanti hanno contribuito a fare grande la scienza del passato e - pertanto - specialmente del presente e del futuro?
Rivivere e riscoprire i passaggi della scienza attraverso l'aiuto proveniente dalle parole di grandi menti può essere una chiave utile per comprendere quali siano stati i passaggi che hanno contribuito a trasformare questo mondo in quello che - purtroppo o per fortuna - è oggi e potrà ancora di più essere nel domani.
Una di queste grandi menti è stata senza ambiguità quella di Richard P. Feynman - Premio Nobel per la fisica nel 1965. La combinazione fra grande mente e lettura di contenuti utili sia alla storia che al genere umano trova coronamento nell'opera "Le battute memorabili di Feynman", redatto da Michelle Feynman e pubblicato da Adelphi Edizioni.
L'intento della presente opera viene presentato sin dalla copertina dello stesso testo:

"[...] Genio scientifico reso celebre dalla felice perspicuità delle sue lezioni e dei suoi scritti - oltre che dalle esplorazioni nel mondo dei quanti che gli valsero il Premio Nobel - Richard Feynman non temeva di sconfinare in territori estranei alla sua materia, mosso da un'insaziabile curiosità fanciullesca e armato di un'intelligenza analitica giocosa e spietata. 
A quasi trent'anni dalla morte del padre, Michelle Feynman ha setacciato opere edite, carte personali, registrazioni di conferenze, lezioni e interviste, e ne ha tratto un memorabile florilegio di idee, intuizioni, battute, riflessioni e precetti sempre illuminati dai lampi di un'immaginazione che ammetteva come unico limite la compatibilità con le leggi note della fisica. Ripartiti in ventisette sezioni - da 'Giovinezza' a 'Arte, musica e poesia', 'Natura della scienza', 'Tecnologia', 'Guerra', 'Politica','Dubbio e incertezza' - i passi qui raccolti stregheranno il lettore come le vertiginose evoluzioni di un funambolo della ragione applicata al mondo, questo 'caos dinamico di cose tremolanti' in cui ci tocca vivere. [...]"

Leggerne per capirne di più e - di conseguenza - per poter meglio comprendere quali siano i futuribili orizzonti a cui il mondo potrà tendere grazie all'esperienza di quanti hanno saputo, indagato od almeno cercato di comprendere sempre qualcosa in più.


giovedì 6 aprile 2017

CERCANDO RIBELLIONE PER COLMARE LE (ANCHE PROPRIE) IGNORANZE


"[...] La mia è una visione apocalittica. Ma se accanto ad essa e all’angoscia che la produce, non vi fosse in me anche un elemento di ottimismo, il pensiero cioè che esiste la possibilità di lottare contro tutto questo, semplicemente non sarei qui, tra voi, a parlare. [...]"
(P. P. Pasolini, Scritti Corsari, cit.)

lunedì 3 aprile 2017

CERCANDO VITE E CULTURA, FRA SCIENZA ED OPPORTUNITA' UMANE

"[...] Insegnare la cultura della nostra politica e dei nostri tempi, e preparare i migliori tra loro 
[i giovani] a osservare, apprezzare ed eventualmente prender parte alla più grande avventura intrapresa dalla mente umana. [...]"
(R. Feynman, Tratto da Appunti per la conferenza "Science in America")

Fonte immagine: Quaderno di A.Einstein

domenica 2 aprile 2017

CERCANDO RISPOSTE E VITA SOFFIARE, NEL VENTO...

"[...] How many roads must a man walk down
Before you call him a man?
 [...] how many seas must a white dove sail
Before she sleeps in the sand?
[...] how many times must the cannon balls fly
Before they're forever banned?
The answer, my friend, is blowin' in the wind,
The answer is blowin' in the wind [...]"
(Blowin' in the wind, Bob Dylan, cit.)

Fonte immagine: "Corto Maltese - Il mito letterario del Novecento", 
Pagina Facebook

sabato 1 aprile 2017

FRA DIFFERENZE E LIBERTÀ, RINCORRENDO L'INDIVIDUO...


"[...] Quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi. [...]" (C.Hughes, cit.)