mercoledì 30 novembre 2016

SOMMANDO PICCOLE COSE...

"[...] Una somma di passi, che arrivano a cento
di scelte sbagliate, che ho capito col tempo
ogni volta ho buttato ogni centimetro in più
come ogni minuto che abbiamo sprecato
e non ritornerà.
La salvezza in ogni grano di un rosario
ogni lettera del mio vocabolario
scavalchiamo quei cancelli uno ad uno
nelle cellule di un uomo è il suo destino
abbiamo due soluzioni
un bell’asteroide e si riparte da zero
una somma di piccole cose
una somma di passi, che arrivano a cento
di scelte sbagliate, che ho capito col tempo
ogni volta ho buttato ogni centimetro in più
come ogni minuto che abbiamo sprecato
e non ritornerà. [...]"


sabato 26 novembre 2016

DEDICANDO PENSIERI, PENSIERO E MUSICA...


"[...] Ai suonatori un po' sballati 
ai balordi come me 
a chi non sono mai piaciuto 
a chi non ho incontrato 
chissà mai perché 
ai dimenticati [...] 
e anche per me. 
A chi si guarda nello specchio 
e da tempo non si vede più 
a chi non ha uno specchio 
e comunque non per questo 
non ce la fa più 
a chi ha lavorato 
a chi è stato troppo solo 
e va sempre più giù. [...]"

giovedì 24 novembre 2016

"ELOGIO DELLA SCIENZA", RICOSTRUENDO LE RADICI DI UN MONDO DIFFERENTE...

Quali pilastri può annoverare la scienza come suoi fondamentali costituenti?
Quali e quanti sono gli "argomenti" per i quali le discipline scientifiche possono far crescere e migliorare la struttura del mondo? Mediante quali passaggi è possibile strutturare ed articolare un discorso che preveda la possibilità di individuare in tutta la cultura scientifica una delle chiavi per (provare a) rendere maggiormente comprensibile l'intero Universo ed il pianeta Terra?
Le opportunità di analisi, confronto, discussione ed approfondimento non mancano di fronte alla grande complessità che hanno assunto le componenti scientifiche in un mondo tanto complesso quale è quello attuale. Quante "radici" esistono nella scienza? Quali sono le componenti minime che dovrebbe essere opportuno assimilare per rendere maggiormente consapevole e penetrante la scienza nella gestione ordinaria del mondo?
Per rispondere a queste domande dovrebbe essere opportuno definire e tenere a mente alcuni punti fermi afferenti le possibilità che la scienza ha di restituire - all'anima umana - una differente visione del mondo. Citando Seneca, infatti, è possibile scoprire quali possano essere i cambiamenti nel punto di vista inerente la valutazione del mondo intero percepiti da un soggetto "adibito" alla valutazione del punto di vista scientifico:

"[...] L'anima [...] non può disprezzare i porticati, i soffitti a cassettoni splendenti d'avorio, i boschetti ben tosati e i corsi d'acqua fatti arrivare nelle case, prima di aver fatto il giro di tutto il mondo e di aver detto a se stessa, guardando sprezzante dall'alto la superficie terrestre ristretta e in gran parte coperta dal mare, desolata anche nelle regioni emerse o perché bruciata dal Sole, o perché resa rigida dal ghiaccio: 'E' tutto qui quel punto che i popoli si dividono col ferro e col fuoco? Oh, come sono ridicoli i confini dei mortali.' [...]"

E' con queste parole che si imprime - una volta di più - la differenza esistente nella visione del mondo per un occhio abituato alle valutazioni scientifiche. La comprensione di quanto sia precario e distorto il punto di vista di quanti sono prepotenti, presuntuosi e così tanto ambiziosi da pensare di governare un infinitesimo di punto sperduto nell'Universo.
E' con queste parole che inizia il libro "Elogio della scienza", scritto da Sander Baies e pubblicato da Dedalo Editore. La presente opera analizza con pragmatismo e realtà la necessaria visione che chi è scienza deve avere del mondo in un contesto importante ed enormemente in evoluzione quale è quello attuale. Lo sottolinea lo stesso autore nell'introduzione all'opera stessa:

"[...] Qualunque sia la risposta a questi interrogativi, ritengo che si debba fare qualcosa, e che ve ne sia la possibilità. La questione è quanto siamo disposti a investire in termini spirituali e materiali. In altre parole: quanto vale per noi il futuro? [...]"

Si conferma quindi tanto importante quanto urgente la necessità di impiegare la scienza per plasmare il futuro, assegnando alle scoperte ed agli studi stessi un peso che oggi pare essere globalmente assente nelle percezioni collettive.
Il peso della scienza andrà sicuramente migliorato e definito mediante l'applicazione globale di tutte le discipline scientifiche, intese a 360° con ogni possibile compenetrazione.
A questo proposito si ricollegano le tematiche affrontate, perseguendo la visione di un serpente che si morde la coda nel tentativo di rincorrersi: curiosità e capacità di vincere i pregiudizi, tuoni e buchi neri, evoluzione umana ed HIV, doppia elica fra scienza e tecnologia, scienza empirica e macchina della conoscenza, impresa scientifica e suo valore dentro al "peso" del mondo, forze fondamentali e loro ruolo nella "progettazione" dell'Universo intero, impiego delle tecnologie e punti di svolta, evoluzione cosmica ed interconnessioni specifiche.
Queste sono solo alcuni dei "fili" che legano il ragionamento, nel tentativo di definire quali possano essere i moderni strumenti per la ricerca della verità.
Verità che diventa una chiave di volta con la quale (provare a) migliorare il mondo circostante.
Su questo fronte, pertanto, si definiscono ulteriori concetti aperti con cui concorrere a costruire un futuro migliore per le collettività: metodo scientifico, impronta necessaria della scienza e del pensiero scientifico nel mondo, costruzione di un pensiero sociale nell'articolazione di una società differente.
Il portare la scienza nel cuore della cultura e del mondo è un'attività che deve essere compiuta pensando ad un orizzonte di lung(hissim)o termine, nella speranza di poter fare fronte con percezioni differenti ad alcuni fra i drammi tanto urgenti quanto sottovalutati nel dibattito specifico contemporaneo. Su questo fronte, inevitabilmente, la scienza e le sue prospettive tanto precarie quanto fondanti andranno coltivate per (provare a) rendere differente questa piccola astronave Terra.


mercoledì 23 novembre 2016

SULL'ARTE DI NON (POTER) SAPERE...

"[...] una cosa positiva è che sono in grado di convivere con il dubbio, con l'incertezza e con il fatto di non sapere. Credo sia molto più interessante vivere senza sapere che avere, magari, risposte sbagliate. Io ho risposte per approssimazione, possibili credenze e vari gradi di certezza su diverse cose, ma non sono assolutamente certo di nulla e ci sono molte cose di cui non so assolutamente niente, come se abbia significato chiederci perché siamo qui [...]
Non ho paura di non sapere qualcosa, di sentirmi perduto in un misterioso Universo privo di scopo, ed è così che stanno realmente le cose, per quanto posso capire. Non mi fa paura. [...]"
(R.Feynman, cit. in Elogio della Scienza di Sander Bias)

Opera di M.C.Escher

domenica 20 novembre 2016

FRA GIUDICANTI E GIUDIZI UNIVERSALI...



"[...] Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore [...]"
(S.Bersani, cit.)

venerdì 18 novembre 2016

BARATTANDO LIBERTA' PER FORTUNA...PER QUALI CONVENIENZE?

"[...] Non credo di aver aumentato la mia dose di fortuna, ma sono sempre stato libero e questo basta. [...]" (C.Maltese, att.)


sabato 12 novembre 2016

SU QUANTO VALGA E NON VALGA, IN TEMPI CONTRASTANTI


"[...] Il sogno di un uomo che tende la mano,
la speranza reale di una sveglia collettiva. [...]
L'amore che illuminava le nostre notti d'inverno,
la convinzione che tutto fra noi fosse ancora possibile.
Oggi non vale più
Oggi non basta più [...]"

venerdì 11 novembre 2016

"LA CUCCIA DEL FILOSOFO", FRA PEANUTS E REALTA'

Quali filosofie possono (r)esistere dietro ai Peanuts? Quali pensieri muovono Charlie Brown, Lucy, Snoopy, Linus & Co.? Cosa trasmettono ai lettori, vignetta dopo vignetta, le storie e le sensazioni di quelli che Umberto Eco chiamò personcine?
Ad ognuna di queste domande risponde l'opera "La cuccia del filosofo - Snoopy & Co.", scritto da Saverio Simonelli e pubblicato da Ancora. Mediante la lettura di queste pagine è possibile comprendere quali possano essere davvero le situazioni e le specifiche esistenti per (provare ad) identificarsi con quello che è stato, è e sempre sarà uno dei più grandi capolavori scritti e disegnati:

"[...] A più di quindici anni dalla sua scomparsa e dopo decine e decine di riletture, siamo ormai perfettamente in grado di dire che i fumetti di Schulz sono comparabili all'opera omnia di un grande classico alla quale nulla concretamente si può aggiungere, ma dalla quale a ogni lettura emerge qualcosa che dice tanto di noi. Ecco che [...] quel mondo, proprio perché lo consideriamo come un tutt'uno definitivamente archiviato, paradossalmente diventa un pò più nostro se ne prendiamo in prestito qualche scheggia, un assaggino, una porzione utile per la nostra dispensa di sogni. [...]"

Le parole chiave con cui è articolata la trama si dispongono seguendo un filo conduttore tanto concreto quanto specifico e particolare, di pari passo all'analisi di pregi e difetti di ogni singolo personaggio tratteggiato con magistrale bravura da Schulz: fede ed ironia, fede nell'ironia, natura come grazia, potenzialità dell'immaginazione, creatività da scoperchiare, "peso" della tenerezza, amicizia e sue prove, dialogo, felicità come relazione e tentativo, utopie, potere della parola, metafisica, metafore di vita applicata, opportunità della fantasia.
Leggerne per apprendere quali 'ponti' esistano fra le vite dei personaggi tratteggiati da Schulz, leggerne per comprendere quanto sia possibile ritrovare dei Peanuts...in noi.
Ciascuna delle storie riportate - o descritte - può o potrebbe contribuire a definire un percorso specifico con il quale identificarsi, migliorarsi e strutturarsi per poter comprendere al meglio possibile individuali limiti ed opportunità.



martedì 8 novembre 2016

FRA TERRA, IMMENSITA' ED UMANITA' (IR)RILEVANTI...CITANDO SENECA

"[...] L'anima [...] non può disprezzare i porticati, i soffitti a cassettoni splendenti d'avorio, i boschetti ben tosati e i corsi d'acqua fatti arrivare nelle case, prima di aver fatto il giro di tutto il mondo e di aver detto a se stessa, guardando sprezzante dall'alto la superficie terrestre ristretta e in gran parte coperta dal mare, desolata anche nelle regioni emerse o perché resa rigida dal ghiaccio: 'E' tutto qui quel punto che tanti popoli si dividono col ferro e col fuoco? Oh, come sono ridicoli i confini dei mortali. [...]" (Seneca, cit. da "Elogio della scienza", S.Bais - Dedalo Editore)


domenica 6 novembre 2016

SU MUSICA E GIORNALISMO, RICORDANDO PIERANGELO BERTOLI ED ENZO BIAGI


"[...] Credo che la libertà sia uno dei beni che gli uomini dovrebbero apprezzare di più. 
La libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi, è libertà. [...]"
(Enzo Biagi, att.)

venerdì 4 novembre 2016

RAGIONANDO SUL VALORE DELLA CULTURA E DELLA CONSAPEVOLEZZA UMANA...

"[...] Cari ragazzi di quinta, abbiamo camminato insieme per cinque anni. 
Per cinque anni abbiamo cercato, insieme, di godere la vita; e per goderla abbiamo cercato di conoscerla, di scoprirne alcuni segreti. 
Abbiamo cercato di capire questo nostro magnifico e stranissimo mondo non solo vedendone i lati migliori, ma infilando le dita nelle sue piaghe, infilandole fino in fondo perché volevamo capire se era possibile fare qualcosa, insieme, per sanare le piaghe e rendere il mondo migliore. Abbiamo cercato di vivere insieme nel modo più felice possibile. 
È vero che non sempre è stato così, ma ci abbiamo messo tutta la nostra buona volontà. 
E in fondo in fondo siamo stati felici. Abbiamo vissuto insieme cinque anni sereni [...] e per cinque anni ci siamo sentiti 'sangue dello stesso sangue'.
Ora dobbiamo salutarci. Io devo salutarvi. 
Spero che abbiate capito quel che ho cercato sempre di farvi comprendere: non rinunciate mai per nessun motivo, sotto qualsiasi pressione, ad essere voi stessi. 
Siate sempre padroni del vostro senso critico, e niente potrà farvi sottomettere. 
Vi auguro che nessuno mai possa plagiarvi o 'addomesticare' come vorrebbe.
Ora le nostre strade si dividono. Io riprendo il mio consueto viottolo pieno di gioie e di tante mortificazioni, di parole e di fatti, un viottolo che sembra identico e non lo è mai. 
Voi proseguite e la vostra strada è ampia, immensa, luminosa.
È vero che mi dispiace non essere con voi, brontolando, bestemmiando, imprecando; ma solo perché vorrei essere al vostro fianco per darvi una mano al momento necessario. 
D’altra parte voi non ne avete bisogno. 
Siete capaci di camminare da soli a testa alta, perché nessuno di voi è incapace di farlo. 
Ricordatevi che mai nessuno potrà bloccarvi se voi non lo volete, nessuno potrà mai distruggervi, se voi non lo volete. 
Perciò avanti serenamente, allegramente, con quel macinino del vostro cervello sempre in funzione; con l’affetto verso tutte le cose e gli animali e le genti che è gia in voi e che deve sempre rimanere in voi; con onestà, onestà, onestà, e ancora onesta, perché questa è la cosa che manca oggi nel mondo e voi dovete ridarla; e intelligenza, e ancora intelligenza e sempre intelligenza, il che significa prepararsi, il che significa riuscire sempre a comprendere, il che significa riuscire ad amare [...].
Se vi posso dare un comando, eccolo: questo io voglio. Realizzate tutto ciò, ed io sarò sempre in voi, con voi. E ricordatevi: io rimango qui, al solito posto. Ma se qualcuno, qualcosa vorrà distruggere la vostra libertà, la vostra generosità, la vostra intelligenza, io sono qui, pronto a lottare con voi, pronto a riprendere il cammino insieme, perché voi siete parte di me, e io di voi. [...]"
(Lettera ad alunni di V, A.Manzi)


mercoledì 2 novembre 2016

FRA NUVOLE E SENSO DI CONFUSIONE


"[...] Siamo fatti come nuvole 
che nel cielo si confondono 
fino a quando arriva il vento dell'est 
inevitabilmente si dividono [...]"