Quali pilastri può annoverare la scienza come suoi fondamentali costituenti?
Quali e quanti sono gli "
argomenti" per i quali le discipline scientifiche possono far crescere e migliorare la struttura del mondo? Mediante quali passaggi è possibile strutturare ed articolare un discorso che preveda la possibilità di individuare in tutta la cultura scientifica una delle chiavi per (
provare a) rendere maggiormente comprensibile l'intero Universo ed il pianeta Terra?
Le opportunità di analisi, confronto, discussione ed approfondimento non mancano di fronte alla grande complessità che hanno assunto le componenti scientifiche in un mondo tanto complesso quale è quello attuale. Quante "
radici" esistono nella scienza? Quali sono le componenti minime che dovrebbe essere opportuno assimilare per rendere maggiormente consapevole e penetrante la scienza nella gestione ordinaria del mondo?
Per rispondere a queste domande dovrebbe essere opportuno definire e tenere a mente alcuni punti fermi afferenti le possibilità che la scienza ha di restituire - all'anima umana - una differente visione del mondo. Citando Seneca, infatti, è possibile scoprire quali possano essere i cambiamenti nel punto di vista inerente la valutazione del mondo intero percepiti da un soggetto "
adibito" alla valutazione del punto di vista scientifico:
"[...]
L'anima [...]
non può disprezzare i porticati, i soffitti a cassettoni splendenti d'avorio, i boschetti ben tosati e i corsi d'acqua fatti arrivare nelle case, prima di aver fatto il giro di tutto il mondo e di aver detto a se stessa, guardando sprezzante dall'alto la superficie terrestre ristretta e in gran parte coperta dal mare, desolata anche nelle regioni emerse o perché bruciata dal Sole, o perché resa rigida dal ghiaccio: 'E' tutto qui quel punto che i popoli si dividono col ferro e col fuoco? Oh, come sono ridicoli i confini dei mortali.' [...]"
E' con queste parole che si imprime - una volta di più - la differenza esistente nella visione del mondo per un occhio abituato alle valutazioni scientifiche. La comprensione di quanto sia precario e distorto il punto di vista di quanti sono prepotenti, presuntuosi e così tanto ambiziosi da pensare di governare un infinitesimo di punto sperduto nell'Universo.
E' con queste parole che inizia il libro "
Elogio della scienza", scritto da Sander Baies e pubblicato da
Dedalo Editore. La presente opera analizza con pragmatismo e realtà la necessaria visione che chi è scienza deve avere del mondo in un contesto importante ed enormemente in evoluzione quale è quello attuale. Lo sottolinea lo stesso autore nell'introduzione all'opera stessa:
"[...]
Qualunque sia la risposta a questi interrogativi, ritengo che si debba fare qualcosa, e che ve ne sia la possibilità. La questione è quanto siamo disposti a investire in termini spirituali e materiali. In altre parole: quanto vale per noi il futuro? [...]"
Si conferma quindi tanto importante quanto urgente la necessità di impiegare la scienza per plasmare il futuro, assegnando alle scoperte ed agli studi stessi un peso che oggi pare essere globalmente assente nelle percezioni collettive.
Il peso della scienza andrà sicuramente migliorato e definito mediante l'applicazione globale di tutte le discipline scientifiche, intese a 360° con ogni possibile compenetrazione.
A questo proposito si ricollegano le tematiche affrontate, perseguendo la visione di un serpente che si morde la coda nel tentativo di rincorrersi: curiosità e capacità di vincere i pregiudizi, tuoni e buchi neri, evoluzione umana ed HIV, doppia elica fra scienza e tecnologia, scienza empirica e macchina della conoscenza, impresa scientifica e suo valore dentro al "
peso" del mondo, forze fondamentali e loro ruolo nella "
progettazione" dell'Universo intero, impiego delle tecnologie e punti di svolta, evoluzione cosmica ed interconnessioni specifiche.
Queste sono solo alcuni dei "
fili" che legano il ragionamento, nel tentativo di definire quali possano essere i moderni strumenti per la ricerca della verità.
Verità che diventa una chiave di volta con la quale (
provare a) migliorare il mondo circostante.
Su questo fronte, pertanto, si definiscono ulteriori concetti aperti con cui concorrere a costruire un futuro migliore per le collettività: metodo scientifico, impronta necessaria della scienza e del pensiero scientifico nel mondo, costruzione di un pensiero sociale nell'articolazione di una società differente.
Il portare la scienza nel cuore della cultura e del mondo è un'attività che deve essere compiuta pensando ad un orizzonte di lung(
hissim)o termine, nella speranza di poter fare fronte con percezioni differenti ad alcuni fra i drammi tanto urgenti quanto sottovalutati nel dibattito specifico contemporaneo. Su questo fronte, inevitabilmente, la scienza e le sue prospettive tanto precarie quanto fondanti andranno coltivate per (
provare a) rendere differente questa piccola astronave Terra.