"[...] L'anima [...] non può disprezzare i porticati, i soffitti a cassettoni splendenti d'avorio, i boschetti ben tosati e i corsi d'acqua fatti arrivare nelle case, prima di aver fatto il giro di tutto il mondo e di aver detto a se stessa, guardando sprezzante dall'alto la superficie terrestre ristretta e in gran parte coperta dal mare, desolata anche nelle regioni emerse o perché resa rigida dal ghiaccio: 'E' tutto qui quel punto che tanti popoli si dividono col ferro e col fuoco? Oh, come sono ridicoli i confini dei mortali. [...]" (Seneca, cit. da "Elogio della scienza", S.Bais - Dedalo Editore)

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