mercoledì 31 agosto 2011

"NUN TE REGGAE PIU'": CAMBIANDO TEMPI ED INTERPRETI


"Abbasso e alè
abbasso e alè
abbasso e alè con le canzoni
senza fatti e soluzioni
l’immunità
la clandestinità
la sposa in bianco, il maschio forte
i ministri puliti, i buffoni di corte
ladri di polli
super pensioni
ladri di stato e stupratori
il grasso ventre dei commendatori
diete politicizzate
evasori legalizzati
auto blu
sangue blu
mozzarelle blu
pillole blu
amore blu
rock and blues
Nun te reggae più!
Eya alalà
Icpp
Fli Udc
Pdl Pd Lega Pci
Udc Udc Udc Udc
Scilipoti
Avvocato Ghedini, Masi, Minzolini,
Bunga Bunga, la Bossi Fini,
dribbla Totti che passa a Chiellini,
Cassano Zambrotta e poi Pazzini,
la Gelmini
Briatore
Vespa Belpietro Fede Santoro
Tanzi Marchionne Lele Mora Simona Ventura
Morgan Sgarbi Corona
onorevole eccellenza cavaliere senatore
nobildonna eminenza monsignore
vossia cherie mon amour
Nun te reggae più!
Ue paisà
il vernissage
il superenalotto
il quarantotto
il sessantotto
il pitrentotto
ed il G8
sulla spiaggia di Lampedusa
indovina ma che illusioni
lotteria per cento milioni
mentre il popolo si gratta
a dama c’è chi fa la patta
a settemezzo c’ho la matta
mentre vedo tanta gente
che non c’ha l’acqua corrente
e non c’ha niente
ma chi me sente…
ma chi me sente
e allora amore mio ti amo
che bella sei
vali per sei
ci giurerei
ma è meglio lei
che bella sei
che bella lei
vale per sei
ci giurerei
sei meglio tu
che bella sei
Nun te reggae più!"

(Fonte: 'Dalla parte di Rino', Sony Music)

Per saperne di più:

http://www.newsmag.it/5511/musica/rino-gaetano-lomaggio-di-roy-paci-e-di-altri-artisti-in-un-album-tributo

http://www.mondomusicablog.com/2011/06/06/roy-paci-l%E2%80%99omaggio-a-rino-gaetano-e-nuntereggaepiu-testo-e-video/


lunedì 29 agosto 2011

A PROPOSITO DI LEONARDO DA VINCI: ESEMPI DI MIRACOLI MODERNI


"La Meccanica è il paradiso delle scienze matematiche, perché con quella si viene al frutto matematico."

Così pensava, circa cinque secoli fa, quel genio assoluto chiamato Leonardo da Vinci. 
E' nota al mondo intero la sua straordinaria completezza, in ogni disciplina pensabile; dall'arte alla scrittura, dalla scienza alla tecnologia, dalla medicina alla pittura.
Il genio di questo uomo ha rappresentato per l'intero genere umano un qualcosa di inarrivabile ed indescrivibile ancora oggi. 
Grazie alla meccanica Leonardo cercò di strutturare la realtà, provando a dare forma a progetti che si sono rivelati di complicatissima costruzione ancora oggi.
Coronando studi dettagliatissimi, quasi cinquecento anni dopo riesce ancora a stupire chiunque provi ad avvicinarsi alla scienza con occhio attento ma inevitabilmente ignorante. 
Laddove la meccanica pura è riuscita, nel tempo, ad intersecarsi con l'informatica e con la possibilità di controllo tramite computer, ha generato la tremendamente complessa branca dell'automazione. 
Fu questo, forse, che mancò al Leonardo inventore per mettere in concreta pratica molte delle sue congetture ed invenzioni; perfezionando con il progresso le sue intuizioni è possibile, ancora oggi, raggiungere traguardi impensabili. 
Tra le moltissime cose pensate e progettate, fu in Leonardo da Vinci radicatissimo l'amore per il volo e per l'arte progettuale dello stesso. Ne sono testimonianza citazioni, giunte a noi attraverso l'eco della storia: 

"Una volta che abbiate conosciuto il volo, camminerete sulla terra guardando il cielo, perché là siete stati e là desidererete tornare.

Grazie a questo amore, il genio assoluto studiò tormentandosi: dalla libellula meccanica all'aliante, dallo studio sui meccanismi alari alla vite aerea, sono stati moltissimi altri i pensieri elaborati da questo individuo assoluto. 
Ancora oggi, si scriveva prima, Leonardo trova conferme alle sue teorie. 
La conferma viene, stando a fonti ANSA, dal Congresso Mondiale della Federazione Internazionale per il Controllo Automatico (IFAC). In un incontro capace di richiamare 2700 esperti da tutto il mondo, infatti, troveranno presentazione insetti-robot capaci di volare con ali battenti.
Sono insetti progettati in maniera del tutto simile a quanto progettato dal genio quasi cinque secoli fa. 
Quando il genio non finisce, nè forse mai finirà, di stupire un mondo ed una scienza interi.
Si è geniali, d'altronde, quando si riescono a fissare occhi ed orecchie per la piena osservazione del mondo circostante: 

"Il genio stesso non è che una forte capacità di osservazione, unita a fermezza di carattere. Qualsiasi uomo tenga aperti gli occhi e sappia restar fedele alle decisioni prese, senza neanche rendersene conto diventa un genio."
(Edward Bulwer-Lytton)


domenica 28 agosto 2011

URAGANO IRENE, MONDO ED UOMO: ESEMPI DI NATURA IMPROVVISA




Quando la natura si muove, all'uomo non rimane che la visione di forze impensate e non riproducibili; quantificare i danni che l'uragano Irene sta compiendo nel suo passaggio sembra, al momento, cosa impossibile. 
Prime stime parlavano di circa 14 miliardi di dollari, mentre ora si contano disagi e cifre maggiormente ufficiali: 370mila evacuati, quasi 800mila persone complessivamente rimaste senza elettricità. 
Al momento attuale si contano 10 morti, riscontrati in tutti gli Stati dove questo uragano ha fatto registrare il suo passaggio; l'emergenza è divenuta mondiale, per una turbolenza che avrebbe raggiunto le dimensioni dell'intera Europa (fonte CNN, nds). Sul sistema dei trasporti ci sono state ripercussioni enormi, con oltre 10mila voli cancellati e le metropolitane della città completamente chiuse. 
Da quanto emerge, pertanto, il piano di evacuazione predisposto dalle autorità è stato temporalmente e strutturalmente notevole. Moltissimi mezzi di informazione hanno citato di un declassamento della turbolenza in questione, dal grado 4 all'1 su una scala di 5. 
In termini fisico-scientifici, cosa vuol dire esattamente questa sorta di rating metereologico? 
Il sito eniscuola.net riporta, in termini chiari, i criteri di classificazione dei cicloni elaborati dal National Weather Service
In maniera completamente simile a quanto fatto per i terremoti, ad ogni grado è ricondotta una fenomenologia tipo. 
Così facendo, pertanto, si valuta come segue il grado massimo 5:
"Venti superiori a 250 chilometri orari, strutture rovesciate e vetri rotti, vie di fuga interrotte da 3-5 ore prima dell’impatto del centro dell’uragano; evacuare i residenti per una fascia costiera di almeno 8-16 chilometri dalla costa."

D'altro canto, invece, è visto il generico uragano di classe 1
"Venti di 120-150 chilometri orari; danni ai cespugli, alberi, fogliame e alle strutture leggere male ancorate, alle insegne. L’ondata del mare è superiore di 1-1,5 metri sopra il normale, si allagano alcune zone costiere con danni limitati alle piccole barche fuori porto."

Risulta questa, al momento, la fenomenologia potenzialmente riscontrabile con il passaggio di Irene su New York e le coste americane. Nonostante tutto, comunque, mantenere ogni precauzione possibile è il solo modo per minimizzare i rischi: 70mila posti letto sono stati predisposti in posizioni ritenute dalle autorità non critiche, mentre il rischio black-out va intensificandosi di ora in ora.
Contrapponendosi a quanto riportato dai mass-media, infatti, la storia annovera tra i suoi archivi altri uragani che hanno colpito le stesse zone di questi momenti:
"Pur trovandosi a una latitudine piuttosto elevata la città di New York storicamente è stata interessata o presa solamente di striscio dal passaggio di diversi uragani provenienti dai Caraibi o dall’Atlantico tropicale.[...] 
Già dal 25 Agosto 1635 sullo stato di New York, quello che allora era solo una piccola colonia dell’impero britannico, venne catalogato il transito del primo uragano.Stando ai dati storici a nostra disposizione il più potente uragano che colpi New York risale al lontano 1938.Si trattava del terribile uragano “New England”che arrivo sulle coste del New Jersey e del Long Island sotto forma di un potente ciclone tropicale di categoria 3, con venti violentissimi che causarono ingenti danni a case ed edifici.Allora una grande inondazione interesso vasti quartieri di New York, mentre il New Jersey fu travolto da furiose mareggiate.”New England” causo la morte di oltre 600 persone e danni calcolabili in circa 45 miliardi di dollari.[...] 
Spostandoci in tempi più recenti possiamo ricordare “Gloria” nel 1985 e “Bob” nel 1991 che causarono non pochi danni, tanti disagi e purtroppo anche delle vittime fra la popolazione.
Negli ultimi anni abbiamo avuto i passaggi di “Hermine”, “Berly”, “Hanna” e “Bill” che hanno generato molti danni nell’area newyorkese. [...] 
Come vediamo gli uragani che transitano vicino la grande City non sono cosi frequenti, anche dei passaggi ravviccinati capitano periodicamente.Sono invece molto più comuni i transiti dei resti di ex cicloni o tempeste tropicali risalenti dal golfo, che spesso danno luogo a severe ondate di maltempo, con forti piogge e venti intensi.[...]"
(Fonte: http://www.meteoweb.eu/2011/08/uragani-su-new-york-quante-altre-volte-e-successo/77136/)

L'uragano Irene non sembra essere, quindi, una manifestazione metereologica di ordinaria normalità.

In coda a queste considerazioni, pertanto, la domanda che moltissimi si stanno facendo, anche inconsapevolmente, è probabilmente la stessa: l'uragano Irene ha qualche implicazione con l'abuso compiuto dall'uomo nei confronti dell'astronave Terra? 
Stando alle dichiarazioni di un esperto, assolutamente sì. Siti internet qualificati nel fornire informazioni riportano l'opinione di Giampiero Maracchi, professore ordinario di climatologia all'Università di Firenze. 
Nel seguito è riportato qualche stralcio significativo del contesto attuale: 
"Gli uragani difficilmente arrivano così a nordVia via che si sale di latitudine, infatti, aumenta l’accelerazione di Coriolis che è dovuta alla rotazione terrestre e man mano che aumenta, gli uragani, che sono fenomeni di tipo circolare, tendono a perdere potenza e a dissolversi.
Il fatto che Irene, che e’ stata appena declassato al primo livello, non si sia ancora estinto cosi’ a nord, testimonia l’enorme quantita’ di energia alla sua origine. [...] Il problema sono anche i fortissimi rovesci d’acqua che accompagnano l’uragano, che possono provocare gravi danni.
Anche le onde marine spinte dal vento, parlare di Tsunami e’ una licenza giornalistica visto che vengono provocati dai terremoti, possono avere un grave impatto, come abbiamo visto con l’uragano Katrina, soprattutto per le citta’ moderne a ridosso del mare, con un tessuto urbano complesso che si rivela sempre piu’ fragile davanti a eventi come questi. [...] (Irene, nds) è’un segnale del forte riscaldamento dell’oceano di questi ultimi anni. L’indice di dissipazione di energia sta crescendo in modo drammatico e oggi e’ quattro volte di piu’ rispetto all’inizio degli anni Novanta.
E’ evidente che qualcosa sta cambiando. Lo testimoniano, se si vuole una prova oggettiva, anche i risarcimenti pagati dalle assicurazioni per questo tipo di danni, cresciuti 6-7 volte dagli anni Novanta."
(Fonte: www.ansa.it; www.meteoweb.eu)

Per quanti vedano il riscaldamento globale riconducibile all'abuso delle attività umane, il cerchio sarà stato quadrato perfettamente. Nonostante ciò, su argomenti come questi esistono notevoli tesi a sostegno di opinioni (anche) estremamente contrarie al mettere in relazione questi due fenomeni. 
Al di là di ogni considerazione, comunque, l'uragano Irene sembra non essere una perturbazione normale. 
Al momento, in aggiunta, sono stati segnalati altri due uragani provenienti dalla terra del Sol Levante:

"Mentre l’Uragano Irene imperversa nell’oceano Atlantico [...] l’oceano Pacifico non sta a guardare e ha sfornato due violente tempeste che adesso minacciano in modo violento la Cina e il Giappone.
Del tifone Nanmadol abbiamo già parlato ieri: si tratta di un uragano violentissimo [...] che per circa 36h ha mantenuto la 4^ categoria della scala Saffir-Simpson, sfiorando la 5^.
Adesso è di 3^ ma nelle prossime ore dovrebbe tornare di 4^ e sta per colpire Taiwan, appena a sud/est della Cina. Sull’isola del Pacifico per 5 giorni avremo ininterrottamente forti piogge, in quanto l’uragano rimarrà praticamente fermo a lungo nella stessa posizione, perdendo energia e scaricandola al suolo sottoforma di forti venti, piogge torrenziali e grandinate. Sull’isola di Taiwan si teme una catastrofe. L’uragano, poi, si avvicinerà alla Cina declassato in “tempesta tropicale“, portando comunque forti piogge e venti intensi, prima di esaurirsi e sparire.
E’ potenzialmente molto più distruttivo Talas, che è nato poche ore fa più a est di Nanmadol, e minaccia il [...]Giappone, che è già in stato di pre-allerta. Il Paese del Sol Levante, dopo il violento terremoto/tsunami dell’11 marzo scorso, teme un nuovo disastro naturale. E i meteorologi sono seriamente preoccupati.
Talas al momento è una tempesta tropicale ma nei prossimi giorni, risalendo l’oceano verso nord, proprio in direzione del Giappone, diventerà un uragano che poi si abbatterà sul Paese nipponico tra la 1^ e la 2^ categoria, [...]"
(Fonte: www.meteoweb.eu)

Uragani e cicloni, così come terremoti ed eruzioni, hanno da sempre fatto la storia del pianeta Terra. 
Da cattivo ospite quale purtroppo è, invece, l'uomo valuta come straordinari fenomeni destinati a mostrare quanto sappia essere forte e tremenda quella madre che chiamiamo natura.
Situazioni come queste, fin quando sarà ancora possibile scriverlo, dovrebbero informare l'uomo sulle cose da non fare per garantire sopravvivenza a lui stesso ed al pianeta Terra intero. Qualcuno tirerà fuori nuovamente un 2012 che, per molte ragioni socio-economiche, sta già maturando prima del tempo complottisticamente stabilito. 
Se fosse invece la sola natura a dettare legge in situazioni  come queste, nulla potrebbe essere più normale: 

"La natura non è crudele, è solo spietatamente indifferente. Questa è una delle più dure lezioni che un essere umano debba imparare."
(Richard Dawkins)


venerdì 26 agosto 2011

" VENDERO' ", CITANDO EDOARDO BENNATO


"Venderò le mie scarpe nuove 
ad un vecchio manichino 
per vedere se si muove 
se sta fermo 
o se mi segue nel cammino 


Venderò il mio diploma 
ai maestri del progresso 
per costruire un nuovo automa 
che dia a loro più ricchezza 
e a me il successo 

Ai signori mercanti d'arte 
venderò la mia pazzia 
mi terranno un pò in disparte 
chi è normale 
non ha molta fantasia 

Raffaele è contento 
non ha fatto il soldato 
ma ha girato e conosce la gente 
e mi dice: stai attento 
che resti fuori dal gioco 
se non hai niente da offrire al mercato 

Venderò la mia sconfitta 
a chi ha bisogno 
di sentirsi forte 
e come un quadro che sta in soffitta 
gli parlerò della mia cattiva sorte 

Raffaele è contento 
non si è mai laureato 
ma ha studiato e guarisce la gente 
e mi dice: stai attento 
che ti fanno fuori dal gioco 
se non hai niente da offrire al mercato 

Venderò la mia rabbia 
a tutta quella brava gente 
che vorrebbe vedermi in gabbia 
e forse allora 
mi troverebbe divertente. 

Ogni cosa ha un suo prezzo 
e nessuno lo sa 
quanto costa la mia libertà."


mercoledì 24 agosto 2011

CANE ED UOMO: AMORE INDIMOSTRABILE


"Chi non ha mai posseduto un cane, non può sapere che cosa significhi essere amato." (Schopenhauer)

Rimanendo fedeli a quanto affermato dal noto filosofo, è possibile scrivere che nella vita umana c'è e sempre ci sarà qualcosa destinato a sfuggirci: matematica e scienza non potranno mai riassumere, fino in fondo, certe dinamiche che giudichiamo (forse) troppo frettolosamente casuali
Esiste e sempre esisterà un qualcosa destinato a non poter essere spiegato a parole, ma capace solo di essere descritto da argini emozionali. Una cosa tra queste è, per fortuna, il rapporto tra uomo e cane. 
Nessun libro potrà mai avere formule per giustificarne l'esistenza, così come nessuno scienziato riuscirà mai a decodificarne il segreto. Tanti sono stati, sono e saranno i cani destinati a diventare migliori amici di qualche, fortunato, essere umano. 
Tanto sono stati celebrati ed incensati, fra letteratura e cinematografia mondiale:

"I cani hanno una sorta di invadente disponibilità dell'anima che allevia le persone che cominciano a rinsecchirsi."
(Elias Canetti)

Ho spesso sentito proprietari di cani descrivere le loro creature come disposte a dare tutto, anche senza avere in cambio nulla. Stare soli con un cane può essere, addirittura, occasione per ritrovare l'aria di paradisi lontani:

"I cani sono il nostro tramite con il paradiso... sedersi con un cane su di una collina in uno splendido pomeriggio è come tornare all'Eden, dove non fare nulla non era noioso - era la pace."
(Milan Kundera)

Una Storia particolarmente struggente e simbolica di questa forma di legame, straordinario e straordinariamente sconosciuto, è capitata a Calderara di Reno in questa metereologicamente ondivaga estate. 
Nel cuore della notte, un'anziana signora è morta per arresto cardiocircolatorio. 
Con lei Axel, un bulldog di 7 anni, che non ha più smesso di abbaiare per chiedere aiuto. 
Abbaiando, nel disperato tentativo di far capire al mondo esterno che la sua padrona aveva bisogno di aiuto urgente, è riuscito ad allarmare qualche vicino. 
Chiamati i carabinieri, sono state le chiavi di un parente ad aprire la porta da cui provenivano i latrati straziati del povero cane. Nonostante gli sforzi dell'equipe medica, non è stato possibile salvare l'anziana padrona. 
Accanto a lei, ed all'invasione di sconosciuti che ha cercato invano di salvare la vita alla donna, è rimasto quello stesso Axel che ha cercato fino all'ultimo di proteggerla. 
Voleva forse aiutarla ancora una volta? Avrebbe voluto difenderla da tutti gli sconosciuti che erano giunti così improvvisamente? Nessuno potrà mai saperlo. 
Il povero Axel, infatti, è morto poco dopo accanto al corpo della sua padrona. 
Deceduto forse per eccessivo stress, è riuscito ad andarsene assieme a quella persona a cui, forse, voleva più bene: nessuna parola riesce a spiegare vicende così tragicamente straordinarie, credo. 

"La scelta del padrone da parte di un buon cane è un fenomeno magnifico e misterioso. Con rapidità sorprendente, spesso in pochissimi giorni, si stabilisce un legame che è di gran lunga più saldo di tutti." (Konrad Lorenz)

Si crea un legame così saldo che riesce, forse, ad andare molto oltre quella che chiamiamo vita:

"L'anima di un cane fedele va in Paradiso a raggiungere l'essere che ama." (J. Moinaut)

Che la terra vi sia lieve, dovunque andrete assieme. 



Fonte: 

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/08/23/news/la_padrona_muore_lui_abbaia_a_oltranza_i_soccorsi_sono_inutili_e_il_cane_si_accascia-20769137/?ref=HREC2-7

domenica 21 agosto 2011

ITALIA ED ITALIANI: QUANTO DI PEGGIO DEVE ANCORA ACCADERE?


Il quadro dipinto dalle dichiarazioni governative di questi ultimi anni è stato, a proposito della crisi economica ed ora anche finanziaria, confuso ed assolutamente irresponsabile sotto moltissimi fronti. Basti, a titolo di ricordo, rileggere le dichiarazioni seguenti, provenienti dagli anni passati sotto l'ala del presunto Governo del Fare (schifo): 

"Il rischio di un crollo, del peggio, è abbastanza alle nostre spalle. Su questo abbiamo una visione comune con gli imprenditori."
(Giulio Tremonti, 29-9-2009)

"Il momento peggiore è passato e d'ora in poi ci saranno miglioramenti. C'è stato un diluvio universale, ma ora siamo qui e stiamo meglio di prima. Il governo ha fatto bene a diffondere fiducia. Non abbiamo peccato di ottimismo perché questa crisi, è stato dimostrato, ha grande origine nel fattore psicologico."
(Silvio Berlusconi, 17-5-2009)

"Il peggio della crisi sembra che sia alle nostre spalle e che sia iniziata, sia pure lentamente, la ripresa."
(Silvio Berlusconi, 29-10-2009)

"In Europa ci sono Paesi come la Grecia, il Portogallo, la Spagna e l'Irlanda che sono in situazioni abbastanza preoccupanti, mentre noi ce la stiamo cavando meglio di tutti gli altri."
(Silvio Berlusconi, 6-2-2010)

"Grazie alla limitata esposizione alla bufera sui mercati finanziari internazionali e al collasso del settore immobiliare, gli effetti peggiori della crisi sono stati solo temporanei in Italia."
(Giulio Tremonti, 25-5-2010)

"L'Italia aveva bisogno di rigore e credibilità. Lo abbiamo fatto tenendo in ordine i conti pubblici e nello stesso tempo salvaguardando i redditi delle famiglie e dei lavoratori colpiti dalla crisi. E' stata la scelta giusta. Ha consentito di superare la crisi e di non farci trovare nelle condizioni in cui si sono trovati altri Paesi europei alle prese con deficit pubblici giudicati non sostenibili dai mercati finanziari e quindi esposti ad attacchi speculativi."
(Silvio Berlusconi, 29-9-2010)

Le dichiarazioni si sono susseguite, in un'Italia che veniva descritta come paradiso sociale, economico e fiscale. 
La disoccupazione era tutelata da abbondanti sistemi di sussidio, talmente funzionali da essere utilizzati per oltre un miliardo di ore (novembre 2010, nds). 
L'inettitudine mescolata a populismo e demagogia ha illuso e trascinato l'intero stivale in quello che, salvo estremi rimedi dell'ultim'ora, sembra essere un baratro senza uscita. In un articolo disponibile sul sito de La Repubblica, Eugenio Scalfari descrive questo 2011 come anno fatale della doppia economia
Ciò che sta accadendo è semplificabile, secondo l'autore, ricorrendo ad un famoso gioco:

"Se volessimo raffigurare visivamente la crisi che sta scuotendo dalle fondamenta l'economia dell'Occidente dovremmo servirci di un oggetto sempre in voga tra i giocattoli russi: la matrioska. La più grande rappresenta l'economia americana dentro alla quale ce n'è un'altra che rappresenta l'economia europea, dentro alla quale - per quanto ci riguarda - c'è quella italiana.[...]"

Il gioco di incastri pericolosi che sta avvenendo, purtroppo, potrebbe finire con lo schiacciare l'Italia intera. 
Ne sono simbolo emblematico le tre manovre di questi ultimi mesi, articolate l'una in sequenza all'altra nonostante ripetute rassicurazioni da parte di quelle autorità governative che dovrebbero raccontare la verità. 
L'ultima, attualmente al vaglio dei mass-media più che delle Camere, è stata impostata come ennesima macelleria sociale: tagli agli Enti Locali a più non posso, nel tentativo di arginare quella galoppante spesa pubblica che si autoalimenta senza sosta. Le manovre, sia condizione essenziale da notare, nient'altro sono che aggiustamenti correttivi ad un bilancio devastato. 
Nessuna di loro è capace di fornire una soluzione definitiva ai problemi che stanno infiammando l'Italia, nonostante sforbiciate di miliardi di Euro ritenuti semplicemente inutili. Nonostante quello che sembra un vero e proprio commissariamento da parte della Banca Centrale Europea, sembra impossibile vedere una nitida via d'uscita:

"[...]Ora che la contrazione economica è in corso in tutto l'Occidente minacciando di trasformarsi in una vera e propria recessione, noi stiamo peggio di tutti: la recessione del nostro Pil è dietro la porta e il debito sovrano è sotto costante attacco. Gli interventi della Bce hanno momentaneamente arginato gli assalti ma non risolvono il problema.[...]"
(Fonte: L'anno fatale della doppia economia, E.Scalfari)

Il punto chiave sembra, allo stato attuale, quello di calmierare la tempesta dei mercati prendendo provvedimenti capaci di restituire quella credibilità che l'intero Paese sembra aver perso. Quella credibilità citata dal Premier nel frammento sopra riportato nient'altro è che una chimera, un'utopica ed ulteriore depressione al grado di consapevolezza che i cittadini italiani hanno della corrente situazione. 
Il debito pubblico continua a galoppare, attestandosi attualmente al quarto posto nell'intero pianeta: 

"[...]Per mettere in sicurezza i conti d'una nazione afflitta da un debito pubblico che è il quarto del pianeta è necessario rilanciare in ogni modo possibile la crescita del Pil, ma il governo sul tema della crescita che langue da anni insieme alla produttività, non fece e non predispose assolutamente niente.[...]"
(Fonte: L'anno fatale della doppia economia, E.Scalfari)

Il quadro debitorio prevede, attualmente, indici di debito prossimi ai 1900 miliardi di Euro con interessi da pagare sempre più alti ed oscillanti (attualmente, nds) tra 75 e 100 miliardi di Euro all'anno
In altre parole, pertanto, è possibile scrivere che questa ultima manovra riuscirà a coprire a malapena metà degli interessi maturati per questa mole imponente che ci sovrasta?
Niente di definitivo, quindi. E' inoltre impossibile impostare una visione sul lungo termine, dal momento che è palese questo senso di misera navigazione a vista. 
Le giovani famiglie non riescono più a risparmiare, ogni autunno che arriva si porta dietro foglie degli alberi e posti di lavoro, la crescita economica sembra un miraggio d'altri tempi: la situazione appare nitidamente capovolta rispetto all'ottimismo sbandierato da Premier e Ministri. 
Il profilo della questione descrive un'emergenza senza pari non solo per le economie, ma soprattutto per i cittadini di ogni singolo Stato sottoposto a questa tempesta definita semplicemente speculativa. Nella sola Italia, attualmente commissariata, l'anticipo del pareggio di bilancio viene raggiunto raschiando il fondo del barile ed attaccando in prima istanza gli Enti Locali che contribuiscono al debito pubblico per un misero 2,5-2,6% sul totale. 
La luce sembra, per un ignorante che guarda con coscienza al futuro del proprio Stato, troppo lontana per essere anche solo pensata. E' opportuno citare, inarrestabilmente, le dichiarazioni rassicuranti di certi esponenti del Governo: 

"La crisi si sta concludendo, ci sono segnali di ripresa. Il peggio è passato, siamo in fase di conclusione della crisi. Lo hanno detto Obama, Bernanke, il Fondo monetario, la commissione europea: ci sono segnali, germogli di ripresa, ora bisogna mettere da parte coloro che inneggiano al catastrofismo."
(Silvio Berlusconi, 8-9-2010)

Di fronte a chiusure rosse in borsa, di fronte ad indici sempre più depressi e tendenti al recessivo, sembra spontaneo mettere da parte coloro che hanno inneggiato senza sosta allo spirito di quiete.
La crisi economica e prossimamente sociale non sarà nulla di esclusivamente psicologico.
La domanda è sempre una, e troppo scontata da fare: il peggio deve ancora venire?
Nel mentre, certi loschi figuri farebbero meglio a dimettersi: neppure la dignità è più salvabile, ormai.



Per saperne di più:

http://www.repubblica.it/politica/2011/08/21/news/l_anno_fatale_della_doppia_economia-20683752/?ref=HREC1-3

http://nonmiarrendo.ilcannocchiale.it/2011/08/08/quelli_che_la_crisi_non_cee_se.html

venerdì 19 agosto 2011

11/315: QUALCOSA NON VA?


Certi numeri fanno (devono fare?, nds), in un momento di tragica congiuntura come questo, assolutamente effetto. 
In un momento in cui la classe politica viene inevitabilmente inquadrata come casta o, quantomeno, fonte di spreco, sarebbe opportuno dare manifestazioni differenti relativamente alla partecipazione alla vita politica del paese. 
Succede quindi che, in un assolato pomeriggio di metà agosto, la Camera del Senato riunisca soli 11 senatori per l'inizio dell'iter parlamentare della manovra che dovrà (dovrebbe?, nds) salvare il (salvabile del, nds) Paese. Riguardo alla natura compositiva del Senato, la Costituzione è fin troppo chiara: 

"[...]Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero.
Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici, sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero.[...]"
(Art. 57)

La percentuale dei presenti, nella seduta pomeridiana di ieri, è stata pari al 3,1% circa. 
L'italiano medio, e non solo, si chiede: bastano questi numeri politici per far fronte a pure formalità che devono produrre manovre per salvare l'Italia? 
Le battaglie sugli articoli da limare, sugli evasori da tassare e sui capitali importati da ri-scudare vanno fatte in Parlamento o per mezzo di mass-media, social network e mezzi stampa? Il cittadino, ponendosi queste domande, dovrebbe vedere nella politica altrettanta correttezza nel dare risposte. 
Se la Seduta pomeridiana di ieri fosse o meno semplice formalità è cosa che, leggendo dalla Convocazione reperibile dal sito internet www.senato.it, non è dato sapere:

"[...]597ª Seduta Pubblica-ORDINE DEL GIORNO: Comunicazione, ai sensi dell’articolo 77, secondo comma, della Costituzione, della presentazione di disegno di legge di conversione di decreto-legge.[...]"
(Fonte: http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/611720.pdf)

Ad altrettanti sensi dell'Art.77, si riporta nel seguito il rispondente articolo citato dall'OdG ieri all'oggetto delle discussioni

"[...] Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.
Quando, in casi straordinari di necessità e d'urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.
I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.[...]"
(Art.77- Costituzione Italiana)

L'aver avuto ieri, per esplicita citazione costituzionale, l'inizio di un procedimento avente carattere dicaso straordinario di necessità e d'urgenza conferisce la possibilità di riunire le Camere al di fuori dell'ordinarietà. 
In un momento come questo, da quanto viene percepito, necessità ed urgenza di evitare il collasso economico e sociale sembrano essere le priorità da inseguire. 
Nonostante tutto, nella pura formalità di necessità e di urgenza di ieri, era presente un 3,1% del Senato ad ascoltare la presentazione del disegno di legge sull'ennesima manovra. 
La presenza poteva forse essere un segnale importante da cogliere per dare un segno al Paese, attualmente lacerato e preoccupato dall'ennesima macelleria sociale prossima al ripercuotersi sulcadavere-Italia
I presenti alla Seduta di ieri erano più o meno equamente distribuiti: 3 PD (Bastico, Cosentino, Pegorer), 4 PdL (Santini, Barelli, Bonfrisco, Fantetti), 2 IdV (Pedica, Li Gotti), 1 Terzo Polo(Germontani). 
A presiedere la Seduta il Vice Presidente Vannino Chiti (PD), corredato dal sottosegretario all'Economia Giorgetti a rappresentare il Governo. Indipendentemente dalla durata della Seduta, è opportuno riflettere sulla misera presenza riscontrata ad un appuntamento definito (inutilmente sbandierato?, nds) come importante? 
E' anche di scogli come questi che si nutre, purtroppo o per fortuna, l'anti-politica. 
E' su questi scogli che si misura e si accresce, magari giustificatamente, l'indignazione e la visione dicasta presente nei cittadini. E' altrettanto vero che, a volte, la politica può vivere anche di contro-esempi. 
Può invece succedere che, in un Comune medio-piccolo italiano, un Consigliere Comunale scelga di presenziare ad una Seduta convocata per giovedì 28 luglio 2011. 
Quell'amministratore, giovane 23enne rispondente a nome del sottoscritto, sceglie di presenziare come ogni volta per dare il proprio voto con la maggior responsabilità della cosa pubblica per lui possibile. 
Può scegliere, in un periodo nel quale i periodi di ferie sono leciti, di presenziare per approvare la messa in opera di una linea di bus capace di collegare il centro e le frazioni del suo medio-piccolo Comune alla stazione dei treni locale. 
Può succedere che altri Consiglieri facciano come lui, nel suo medio-piccolo paese e non solo, per poter provare a dare del loro meglio ad un'infinitesima parte di Italia.
Può succedere ancora che, purtroppo, una manovra da 45 miliardi di Euro corredata da mazzate agli Enti Locali riesca a compromettere i progetti di buona politica realizzati da Comuni volenterosi nel garantire servizi equi ai cittadini. 
Potrebbe, quindi, diventare ragionevole negli stessi cittadini la necessità di una spiegazione. 
Giustificazione che, alla luce del 3,1% riscontrato, dovrà sembrare il più logica possibile. 
Cosa ardua, visti i tempi recenti. 

mercoledì 17 agosto 2011

"A KISS TO BUILD A DREAM ON", RICORDANDO LOUIS ARMSTRONG



"Give me a kiss to build a dream on, 
And my imagination will thrive upon that kiss. 
Sweetheart, I ask no more than this: 
A kiss to build a dream on. 

Give me a kiss before you leave me, 
And my imagination will feed my hungry heart. 
Leave me one thing before we part, 
A kiss to build a dream on. 

When I'm alone with my fancies, I'll be with you, 
Weaving romances, making believe they're true. 

Give me your lips for just a moment, 
And my imagination will make that moment live. 
Give me what you alone can give, 
A kiss to build a dream on."

TRADUZIONE:

"Dammi un bacio su cui costruire un sogno 
e la mia immaginazione si svilupperà su quel bacio 
dolcezza, non chiedo nient'altro oltre questo: 
un bacio su cui costruire un sogno. 

dammi un bacio prima di lasciarmi 
e la mia immaginazione nutrirà il mio cuore affamato 
lasciami una cosa prima di separarci: 
un bacio su cui costruire un sogno. 

quando sono solo con le mie fantasie, sarò con te 
mettendo in scena il romanticismo 
facendoti credere che le mie fantasie sono vere 

concedimi le tue labbra solo per un momento 
e la mia immaginazione renderà vivo quel momento 
dammi quello che tu sola puoi darmi: 
un bacio su cui costruire un sogno."


Fonte: www.angolotesti.it

martedì 16 agosto 2011

TRA FILOSOFIA E ASTRONOMIA


"La cosa più incomprensibile dell'Universo è che esso sia comprensibile."
(Albert Einstein)

"Un punto microscopico brilla, poi un altro, poi un altro: è l'impercettibile, è l'enorme. Questo lumicino è un focolare, una stella, un sole, un universo; ma questo universo è niente. Ogni numero è zero di fronte all'infinito. L'inaccessibile unito all'impenetrabile, l'impenetrabile unito all'inesplicabile, l'inesplicabile unito all'incommensurabile: questo è il cielo."  
(Victor Hugo)

"La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente/ ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l'universo),/ma non si può intendere se prima non s'impara a intender/ la lingua, e conoscer i caratteri, ne' quali è scritto. /Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli,/cerchi, ed altre figure geometriche,/ senza i quali mezi è impossibile a intenderne umanamente parola;/ senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto. [...]"
(Galileo Galilei)

"Fra i molti e diversi studi delle lettere e delle arti, di cui si nutrono le menti degli uomini,  stimo si debbano coltivare soprattutto, applicandovisi con grande passione,  quelli che concernono le cose più belle e più degne di essere conosciute. E tali sono quelli che trattano delle divine rivoluzioni del mondo e del corso delle stelle,  delle grandezze, delle distanze, del sorgere e del tramontare e delle cause degli altri fenomeni celesti, e che, alla fine, ne spiegano l'ordinamento. E cosa mai c'è più bello del cielo, che contiene sicuramente tutte le cose belle? Lo dichiarano i nomi stessi di cielo e di mondo: questo con l'appellativo di purezza e ornamento, quello, di artistico cesello."
(Copernico)

"L'astronomia costringe l'anima a guardare oltre e ci conduce da un mondo ad un altro."
(Platone)


domenica 14 agosto 2011

"IL GRANDE DISEGNO": AL CONFINE TRA SCIENZA E FILOSOFIA


Fatti storici ed economici, anche di questo ultimo periodo, segnalano che l'uomo perde di vista troppo facilmente la propria reale dimensione.
Sarebbe necessario imporre, a tutto campo, serie e precise riflessioni.
E' con una rievocazione di sensibilità che inizia "Il grande disegno", ultimo libro dell'astrofisico Stephen Hawking e del fisico Leonar Mlodinow:
"Ciascuno di noi esiste per un breve intervallo di tempo, e in tale intervallo esplora soltanto una piccola parte dell'intero Universo. Ma la specie umana è una specie curiosa. Ci facciamo domande, cerchiamo delle risposte. 
Vivenvo in questo mondo sconfinato che può essere ora amichevole ora crudele, e volgendo lo sguardo ai cieli immensi che ci sovrastano, gli uomini si sono sempre posti una moltitudine di interrogativi. [...]"
Le domande a cui rispondere, durante questo infinitesimo viaggio, possono essere moltissime: qual'è la natura della realtà? Come possiamo comprendere il mondo in cui ci troviamo? L'Universo ha avuto bisogno di un creatore?
La struttura nella quale siamo immersi ha leggi che l'uomo ha ricavato matematicamente, sfruttando conferme sperimentali derivate da riscontri ripetibili, sia concretamente che fisicamente. 
Il libro prova a descrivere un perenne stupore, ridefinendo alcune delle avanguardie scientifiche che sono ancora oggi oggetto di fervida discussione: dal Multi-verso alla Teoria sono tantissimi i confini non ancora scoperti dal progresso. 
Oltre ogni possibile ragionamento, il miracolo da studiare rimane sempre uno solo: l'energia. 
Specialmente in tempi come questi, purtroppo, è sempre più palese come la lotta energetica stia degenerando in disperata rincorsa alla sopravvivenza: chi controlla fonti energetiche sceglie, inevitabilmente, dove direzionare le antenne dell'intero genere umano. 
Da lei tutto si diparte, compreso il filo fondamentale del libro in questione.
Le sezioni del libro confermano a caratteri cubitali l'analisi da inquadrare come prioritaria:
  • Il mistero dell'essere;
  • Il dominio della legge;
  • Che cos'è la realtà?
  • Storie alternative;
  • La teoria del tutto;
  • Scegliere il nostro universo;
  • L'apparente miracolo;
  • Il grande disegno.
Consigliato forse ad interessati o comunque ad esperti di terminologia scientifica, il libro è un crocevia immenso di numeri e riflessioni sulle parti di Universo che conosciamo (potremmo conoscere). 
Il progresso avanzerà, di pari passo all'infinito stupore con cui il piccolo uomo potrà osservare ciò che lo circonda. 
Nella ricerca continua di punti di riferimento e modelli con cui descrivere l'intero spettacolo circostante, per l'uomo sarà importante provare a capire oltre quel limite, oggi invalicabile. 
L'Universo si lascia scoprire? L'autore prende, a questo proposito, in prestito una citazione che non lascia spazio a dubbio alcuno: "La cosa più incomprensibile dell'Universo è che sia comprensibile." (A.Einstein)
Risulta pertanto possibile superare quello sconosciuto che si presenta da secoli sui nostri tentativi di approfondire le analisi? Il libro si chiede anche questo, ricercando soluzioni per rappresentare ciò che stiamo vivendo e ciò che vuol dire energia. 
Tra galassie che si allontanano ed Universo infinito, pertanto, emergono tantissime altre domande apparentemente insolute. Mentre i tempi avanzano, la forbice della sensibilità ha il dovere di allargarsi anche ad affrontare ciò che ora sembra invalicabile. 
Oltre le differenze energetiche esiste un punto d'incontro? E' possibile intravedere una sola forma di energia da cui sono derivate tutte le altre? E' possibile costruire un albero genealogico di quella cosa che oggi rappresenta il più grande miracolo senza risposta esistente?
Le pagine scorrono, analizzando ipotesi per suggerire ragionamenti su cui accentrare  ragionamenti utili allo svelamento
Grazie a questi, forse, un giorno sarà possibile vedere il non spiegabile perdere prepotenza e pesantezza. 
Lo sforzo cosa potrebbe generare nell'essere umano?
Senso di stupore e meraviglia sono le basi da cui è necessario, di volta in volta, provare a ripartire:
"[...]Il fatto che noi esseri umani - che siamo a nostra volta semplici insiemi di particelle fondamentali - siamo riusciti ad arrivare così vicino alla comprensione delle leggi che governano noi ed il nostro universo costituisce un grande trionfo. Ma forse il vero miracolo è che astratte considerazioni logiche conducano ad una teoria unica che predice e descrive un universo immenso pieno della meravigliosa varietà che vediamo.
Se la teoria sarà confermata dall'osservazione, rappresenterà la splendida conclusione di una ricerca iniziata più di tremila anni fa. Avremo svelato il grande disegno."
E, con esso, la scienza troverà nuova linfa per andare ancora più avanti.
Se poi non serviranno Dio o le divinità a spiegare completamente l'Universo, sarà da vedere, dimostrare e sperimentare. 
L'umanità non può attendere.

sabato 13 agosto 2011

MANOVRA: UN ALTRO MIRACOLO AL CONTRARIO


Il "meno tasse per tutti" è ormai divenuto un ricordo lontano, tra populismo e stratosferica demagogia. 
Nel giorno in cui il debito pubblico ha sforato il tetto dei 1900 miliardi di Euro, purtroppo, il Governo del Fare (schifo) partorisce l'ennesima manovra rivolta a correggere i conti.
Nel bel mezzo di una situazione drammatica ed esasperata, qualcuno rievoca i giorni della crisipsicologica o dell'Italia che aveva reagito bene al collasso mondiale. Troppe parole sono state sprecate, laddove pochissime iniziative concrete sono state prese. 
Se oggi siamo sull'orlo del baratro, larga parte della colpa appartiene a questa schiera di governanti senza idee. 
Nonostante l'ennesima manovra correttiva, infatti, nessun fantasma sembra scacciato. 
Allo stato attuale, infatti, ogni anno l'Italia matura nei confronti degli investitori oltre 75 miliardi di Euro di interessi (cfr. "Quelli che <io il debito non lo pago>", da "Il Fatto Quotidiano" de 13-8-2011). 
Come verranno saldate queste cifre galoppanti e tendenti all'aumento esponenziale?
La situazione è tragica, od almeno tragicamente caotica. 
Il tanto sbandierato ordine dei conti pubblici nient'altro è sembrato che un miraggio, decantato forse per mettere qualche toppa alla mancanza di iniziativa perpetuata in questi (quasi) vent'anni di populismo galoppante. 
Le cifre sono diventate astronomiche, economia e finanza hanno raggiunto livelli di complessità ed imprevedibilità devastanti: laddove il soldo non arriva più, si provvede immediatamente con la riduzione dei diritti e delle tutele per cittadini e lavoratori.
Crisi e speculazione stanno sfogando sui debiti sovrani qualsiasi carenza di credibilità o di politica negli Stati, mentre le agenzie di rating concorrono a determinare, senza alcun controllo, gli interessi che gli Stati dovranno ad investitori assetati di guadagni. 
Sul fondo, purtroppo, l'Italia. Nel doppiofondo, nascosti dal Governo del Fare (schifo), macigni che affogano il futuro di questo Paese. La manovra partorita in condizioni di emergenza assoluta ribadisce, a caratteri cubitali, l'ennesima istanza che da anni chiunque si rifiuta di proferire: non c'è un Euro disponibile. 
I punti salienti della Manovra ribadiscono luci ed ombre su cui è opportuno fare luce. I perni contestuali delle correzioni sono stati costruiti sui concetti seguenti:
  • Contributo di solidarietà: esteso per due anni ai dipendenti privati il prelievo del 5% della parte di reddito eccedente i 90mila Euro e del 10% della parte eccedente i 150mila Euro;
  • Autonomi: aumento della quota Irpef per gli autonomi, a partire dall'attuale 41% per i redditi oltre i 55mila Euro;
  • Parlamentari: contributo di solidarietà al 10% per i redditi sopra i 90mila Euro e al 20% per quelli sopra i 150mila Euro;
  • Tredicesime: i dipendenti pubblici degli enti che non rispettano gli obiettivi di riduzione della spesa potrebbero perdere la 13^ mensilità;
  • TFR: pagamento con due anni di ritardo dell'indennità di buonuscita dei lavoratori pubblici;
  • Pensioni anzianità: interventi disincentivanti con anticipo al 2012 del requisito 97 anni tra età anagrafica ed anni di contribuzione;
  • Pensioni donne: anticipato al 2015  l'innalzamento a 65 anni (entro il 2027) dell'età pensionabile delle donne nel settore privato;
  • Province: soppressione delle Province sotto i 300mila abitanti e Fusione dei Comuni sotto i 1000 abitanti;
  • Ponti festivi: le festività infrasettimanali non concordatarie verranno spostate al lunedì;
  • Scontrini: tracciabilità delle transazioni sopra i 2500 Euro. Rischio di chiusura per mancata emissione di scontrini fiscali;
  • Ministeri: previsto un taglio di 6 miliardi di Euro nel 2012 e 2,5 nel 2013;
  • Enti Locali: taglio di 6 miliardi di trasferimenti nel 2012 e 3,5 nel 2013. 1 miliardo in meno alle Regioni. La sanità non verrà toccata;
  • Perdite: riduzione per le società al 62,5% delle possibilità di abbattimento delle perdite;
  • Rendite finanziarie: l'aliquota sale al 20%. La misura vale 2 miliardi di Euro. Esclusi i titoli di stato che restano tassati al 12,5%.
(Fonte: La Repubblica)

Declinare l'abolizione delle Province e l'accorpamento dei Comuni sarà un passo difficile da compiere, in virtù della necessità di far pervenire a tutti i cittadini la stessa quota di servizi: altrettanto complicato sarà predisporre un piano politicamente e non solo demagogicamente efficace. 
I tagli agli Enti Locali proseguono senza sosta, mettendo sul fronte di guerra Comuni e Regioni. 
Significative le parole di Graziano Delrio, Sindaco di Reggio Emilia e VicePresidente Anci: "[...]Il debito complessivo della Repubblica è di 1901 miliardi di Euro ed è prodotto in gran parte dallo Stato centrale. Di quella enorme montagna, il sistema dei Comuni è responsabile per appena il 2,5% , ma la manovra pesa per oltre il 40% su trasferimenti ad enti locali. E' inaccettabile che la scure si abbatta ancora una volta sul livello istituzionale più vicino ai cittadini, e che non produce debito.[...]"
Altre voci, provenienti anche da Amministratori di centro-destra, denunciano la morte anticipata del tanto conclamato federalismo fiscale. I Comuni dovranno, nel loro già forzato piccolo, garantire gli stessi servizi con ancora meno fondi a disposizione. 
La scure è arrivata in maniera ancora meno consistente sull'evasione fiscale, in controtendenza con un brunettiano massacro sui dipendenti pubblici. Se siamo arrivati a questo punto, è solo per mancanza di iniziativa vicina od anche temporalmente lontana? 
Di questo passo, probabilmente, servirà una manovra al mese per raddrizzare l'andamento dei conti. 
A corredo rimangono liberalizzazioni e privatizzazioni per i servizi pubblici locali, a corredo di un'altra desiderata stangata sulla diffusione delle energie rinnovabili. 
L'agosto di fuoco sta riservando brutte sorprese, non solo limitate a ristoranti e menù per deputati e senatori. 
La manovra, a scanso di equivoci (e sondaggi elettorali, nds), è stata sbandierata come imposta dalla Banca Centrale Europea. Era questo il contenuto della famosa letterina che ha causato tutto ciò? 
L'anticipo del pareggio di bilancio sembra ormai un miraggio, di pari passo alla crescita zero che attende ancora al varco questa Italia. Le soluzioni non si vedono, forse anche perchè non ci sono governi predisposti a favorirle. 
Gli interessi del debito matureranno, forse, altre cifre astronomiche da mettere in conto nelle future previsioni di bilancio. 
Lavoratori e donne pagano e pagheranno ancora, con rialzi sugli andamenti pensionistici. 
L'agosto di fuoco ha riservato fino ad ora un lavoro duplice, che sta proseguendo inarrestabile senza sosta: il cittadino medio continua a chiedersi "che ne sarà di me?", mentre Ministri e Premier giocano con bilanci e con previsioni utili a mitigare speculazioni e debiti galoppanti. 
L'informazione capillare ha il dovere di non concedersi ferie, per rendere più chiaro questo pauroso groviglio che ci sta rendendo il futuro impossibile. 
L'argomento della mancanza di domani è, purtroppo, ormai scontato da denunciare. L'andamento del debito avrà ricadute paurose specialmente su chi vivrà il futuro:
"[...]Ogni neonato si trova con un debito di 31700 Euro che sale a 90565 per ogni famiglia.[...]"
E' questo il laconico messaggio contenuto in un documento congiunto tra Adusbef e Federconsumatori.
Questa generazione politica lascia a chi verrà una sorta di multa per essere nato italiano. 
Al di là di ogni ragionamento, definizione e speculazione rimane una sola considerazione: qualcuno ha sbagliato qualcosa.
Quel qualcosa che è stato sbagliato è diventato troppo grande per essere controllato, arginato od eliminato.
Cosa ci attende? Prima si trovino i colpevoli, poi si proceda ad una ricostruzione. 
Ovviamente lentissima e dolorosa, si intenda. 
Altra priorità sarà, per fortuna, ricercare quelli disponibili a mettersi in gioco per innescare una rinascita. 
Qualcuno attende.

giovedì 11 agosto 2011

HAITI, TRA CASE ANTISISMICHE ED ECO-COMPATIBILI


A moltissima distanza da quel tragico 12 gennaio 2010, qualcuno che pensa al futuro della Haiti distrutta rimane. 
Resta indubbiamente ancora molto da fare, sotto moltissimi punti di vista. 
Tra i progetti di ricostruzione, fortunatamente, l'Italia riesce ancora a dire la sua. Scienza, ingegneria e ricerca stanno infatti cooperando intensamente per ridare un'abitazione agli individui rimasti tragicamente sfollati.
Il CNR sta progettando case antisismiche ed eco-compatibili, ricorrendo ad uno speciale telaio in legno combinato con un'armatura in pietra. Tutto ciò sta avvenendo in stretta collaborazione con la Scuola Superiore di Architettura di Grenoble, nella speranza di poter fornire soluzioni concrete ed economiche ad una tragedia tutt'ora in corso. 
Avendo a che fare con una struttura dalle proprietà e capacità sconosciute, le necessarie prove sono state affidate al dipartimento Invalsa (Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle specie Arboree del CNR di San Michele all’Adige, nds) dello stesso CNR. 
La difficoltà dei test da svolgere è pari all'importanza ed alla prepotenza del progetto. 
Viene tutto confermato dalle parole del direttore dell'Istituto, Ario Ceccotti:
"[...]Finora non sono mai stati realizzati studi sul comportamento di strutture miste di questo tipo in caso di sisma: non esistono dati sperimentali né modelli a fortiori.
I nostri test di misura delle prestazioni meccaniche saranno dunque la prima base scientifica per fornire gli strumenti tecnici con cui migliorare gli edifici esistenti e costruire quelli nuovi.
Del resto il legno che noi studiamo è un materiale che rappresenta dei valori: è vivo, amico dell’ambiente e soprattutto sicuro. Che la nostra competenza si traduca in aiuto concreto per persone che hanno vissuto una catastrofe come quella di Haiti è un motivo di orgoglio.[...]"
Haiti e gli haitiani non possono più aspettare, specialmente in un post-tragedia troppo lungo per poter essere dimenticato.




Fonte: "Il CNR sperimenta case antisismiche a basso impatto per Haiti" - Nestor Carnevali
(http://www.ecoblog.it/post/12986/il-cnr-sperimenta-case-antisismiche-a-basso-impatto-per-haiti)



martedì 9 agosto 2011

"CANZONE PER L'ESTATE", DAL DUO DE ANDRE'-DE GREGORI


"Con tua moglie che lavava i piatti in cucina e non capiva 
con tua figlia che provava il suo vestito nuovo e sorrideva 
con la radio che ronzava 
per il mondo cose strane 
e il respiro del tuo cane che dormiva. 

Coi tuoi santi sempre pronti a benedire i tuoi sforzi per il pane 
con il tuo bambino biondo a cui hai dato una pistola per Natale 
che sembra vera, 
con il letto in cui tua moglie 
non ti ha mai saputo dare 
e gli occhiali che tra un po' dovrai cambiare. 

Com'è che non riesci più a volare 
com'è che non riesci più a volare 
com'è che non riesci più a volare 
com'è che non riesci più a volare 

Con le tue finestre aperte sulla strada e gli occhi chiusi sulla gente 
con la tua tranquillità, lucidità, soddisfazione permanente 
la tua coda di ricambio 
le tue nuvole in affitto 
le tue rondini di guardia sopra il tetto. 

Con il tuo francescanesimo a puntate e la tua dolce consistenza 
col tuo ossigeno purgato e le tue onde regolate in una stanza 
col permesso di trasmettere 
e il divieto di parlare 
e ogni giorno un altro giorno da contare. 

Com'è che non riesci più a volare 
com'è che non riesci più a volare 
com'è che non riesci più a volare 
com'è che non riesci più a volare 

Con i tuoi entusiasmi lenti precisati da ricordi stagionali 
e una bella addormentata che si sveglia a tutto quel che le regali 
con il tuo collezionismo 
di parole complicate 
la tua ultima canzone per l'estate. 

Con le tue mani di carta per avvolgere altre mani normali 
Con l'idiota in giardino ad isolare le tue rose migliori 
col tuo freddo di montagna 
e il divieto di sudare 
e più niente per poterti vergognare. 

Com'è che non riesci più a volare 
com'è che non riesci più a volare 
com'è che non riesci più a volare 
com'è che non riesci più a volare."