Era da tanto che non si vedeva un giocatore così. Nonostante la giovane età, questo fenomeno riesce a sorprendere tutti ogni giorno di più.
Autore di uno strepitoso poker nella partita di Champions League contro l'Arsenal ha fatto parlare di lui tutto il mondo, non solo calcistico. Giocatore di statura molto bassa ma di caratura tecnica sopraffina, è riuscito a vincere già moltissime sfide.
Da molti punti di vista pare un predestinato; ce ne si accorge anche non vedendolo giocare. Dotato di un'aggressività senza pari per il suo tipo di fisicità, riesce a macinare spazi su spazi del campo regalando pennellate di poesia ad ogni possesso palla.
E' difficile dire se nel tempo potrà rendere merito a questi lampi di genio che va mostrando sempre più spesso; ciò che conta al momento è che riesce a trascinare da solo un Barcellona già ultra-stellare.
La storia di questo giocatore è piuttosto articolata.
Lionel Messi è un classe '87, ormai quindi nel fiore della forma fisica e psicologica. Iniziò a giocare a calcio giovanissimo nel Guardoli, squadra giovanile di Rosario, sua città natale.
Il suo primissimo allenatore è stato tale metalmeccanico Jorge Messi, appunto suo padre.
All'età di sette anni è passato ai "Newell's Old Boys" come giocatore delle giovanili.
Da lì iniziò la scalata al River Plate, compromessa però da uno scarso sviluppo delle ossa del ragazzo.
Tale sfortunata vicenda fu dovuta alla mancata produzione di ormoni della crescita nel ragazzo.
Da tale momento di bassa iniziò la scalata del fenomeno Messi. Il padre, non pago della sorte malcapitata, cercò in ogni dove l'aiuto di qualche fondazione che permettesse costosissime cure per il giovanissimo figlio.
Il padre fu senza dubbio il primo a credere davvero in quello che molti dicono essere il nuovo Maradona.
A causa dei problemi economici della famiglia, il padre scelse di portare il figlio in Europa.
Da lì l'ingresso nelle giovanili del Barcellona e la scalata, rapidissima, fino ai vertici del calcio mondiale.
Giocando da quasi cinque anni ha contribuito all'ottenimento di moltissimi dei trionfi conseguiti dalla squadra catalana.
Già vincitore del Pallone d'Oro, del Fifa World Player e di altre onoreficenze non si sa davvero dove potrà arrivare. Ciò che conta, al momento, è che uno come lui faccia parte del calcio.
Potrà essere sua la scelta di divenire nel tempo anche modello umano e sportivo per moltissime giovani generazioni.
Dovrà essere sua la scelta, oltrechè dell'ambiente nel quale potrà dare liberissimo sfogo ad ogni suo colpo di genio. Ciò che conta è che è qui.
Personalmente spero che nel tempo venga ricordato più come nuovo Pelè che come nuovo Maradona.
L'uomo Pelè fu di primissimo ordine, di peso ancora migliore di quello del campione sportivo.
Una critica che molti, soprattutto in patria, gli muovono, è quella di essere incisivo solamente nel club catalano.
In Nazionale infatti non riesce ancora ad illuminare il gioco con quei colpi di classe degni del suo talento.
Il tempo e la maturità ancora da accumulare giocano comunque dalla sua parte.
Un altro dettaglio riguarda ciò che Lionel Messi avrebbe potuto fare in Italia. Anche qui il nostro Paese si conferma, non troppo clamorosamente, agli antipodi.
Il baby fenomeno venne scartato ad un provino per il Como Calcio. A confessare l'errore clamoroso è Enrico Preziosi, attuale Presidente del Genoa ed allora a direzione del club lombardo: "Venne da noi per un provino: aveva 15 anni e lo scartammo. [...] Non si decise di prenderlo per varie situazioni del Como: ogni tanto si fa qualche errore, neanche lo ingaggiammo. [...] Si è pensato di non prenderlo anche per quell'approccio che noi abbiamo, con un po' di disinteresse a seguire i ragazzi giovani. Quasi nessuno prende giocatori così, pensando di fare tutta la trafila per farlo diventare un giocatore importante e poi fargli un contratto da professionista."
La penultima frase è proverbialmente vera, oltrechè emblematica nell'anomalia italiana. Il disinteresse verso i giovani è uno dei più grossi cancri del nostro stivale.
Per far crescere qualcuno ci vuole tempo e passione, che devono essere spese ad ogni costo in progetti che diano fini di guadagno al portafoglio in termini brevissimi.
Nonostante tutto, altre diecimila pagine potrebbero essere scritte.
Ciò che conta, senza troppo senno di poi, è che Lionel Messi ora sia già Calcio.

Nessun commento:
Posta un commento