L'Italia è un paese dove fa scandalo il bicchiere tirato in faccia al fenomeno del Grande Fratello, è il paese dove fanno notizia i provini da 007 di Fabrizio Corona e dove le notizie di gossip vengono mescolate a quelle di cronaca nera.
Dinnanzi a tutto ciò, l'Italia è il paese dell'ordinaria follia. Siamo in uno Stato complesso, particolare. Qui si racconta e si narra di orsi ballerini nei tg nazionali, si vedono servizi che annunciano riforme che mai arrivano.
Se Cristo esiste, si è fermato alla dogana dei nostri confini. Sembra uno stato dove i veri problemi non esistono. Sembra avvolta sotto una torbida cortina di fumo la storia dell'uomo di 44 anni impiccatosi a Bologna per un lavoro che non arrivava mai.
Ha lasciato moglie, disoccupata, e due figlie sole. Ha fatto una scelta, forse, troppo facile o troppo disperata. Di fronte a casi come questo è impossibile stabilire margini e confini netti.
Nessuno parla delle continue morti sul lavoro; ne abbiamo di continue ogni giorno.
Solo ieri un operaio di 26 anni è morto a Vizzini, a causa dell'urto con i cavi dell'alta tensione del braccio semovente di un'autopompa. E' deceduto sul colpo folgorato, lasciando sole moglie e figlia.
L'Italia è il paese dove queste notizie rimangono nei trafiletti, nei fondo pagina, nei sottotitoli.
Questo è il nostro quanto, purtroppo.
L'Italia è il paese dove quindici malati di Parkinson sono al palo perchè i loro "peacemaker" cerebrali si vanno spegnendo. Hanno batterie troppo costose, circa di 10mila Euro cadauna.
Basterebbero le mensilità di quindici deputati per un mese solo, ma il Sistema Sanitario Nazionale non ha soldi. Di pari passo loro marciano verso una tremenda passività.
Franco, 70enne colpito da questa terribile malattia, si piega tristemente al corso degli eventi:
"Sono 53 giorni che non esco di casa, e chi si fida? Non ho più forza nelle gambe, non controllo più il tremore, mi sento calare la voce mentre parlo, anche le palpebre si abbassano da sole: avevo ritrovato una vita quasi normale, nei limiti della mia malattia, adesso è peggio di prima."
Il calvario è iniziato a dicembre, quando le batterie cerebrali hanno iniziato a manifestare i primi segni di cedimento. Batterie importantissime in quanto elettrodi collegati a batteria inserita sotto pelle, all'altezza della clavicola.
Sostituisce gli stimoli alterati della malattia, secondo una tecnica sperimentale chiamata "Deep Brain Simulation". Grazie a questa panacea i malati di Parkinson ritrovano una vita che però sta per arrestarsi nuovamente.
Questi poveri quindici sono stati fatti correre da varie parti; sono state vittime di un pellegrinaggio inarrestabile che non ha prodotto per loro il risultato tanto sperato.
Eppure basterebbe pochissimo davvero.
L'associazione "Azione Parkinson" motiva così tristemente le ragioni di tale ineluttabile disagio:
"A noi risulta che nelle condizioni di Franco siano quindici persone, tutte in lista d'attesa al Cto; il punto è che il chirurgo inoltra le richieste ma la Asl non dà seguito perchè questa spesa non è inserita in bilancio."
L'Italia è purtroppo anche questo e molto altro di triste.
Che fare dunque? Come migliorarlo?
Uno dei pochi modi rimasti, a quanto pare, è risvegliare le coscienze etiche e le sensibilità degli italiani.
Chissà mai che non si fermino solo a fare il tifo per la propria squadra del cuore.
Qualche causa sociale in più non guasterebbe affatto, anzi.

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