L'essere umano vive troppo poco per potersi accorgere davvero della sterminata esistenza dell'intero Universo. Calpestare il terreno dei sensi per poco meno di cento anni regala esperienze che non permettono di concepire appieno l'immensità nella quale ci ritroviamo a "galleggiare" impauriti.
Al di fuori della Terra c'è un vuoto che, se conosciuto, potrebbe fare sfiorire tutto quel senso di onnipotenza e prepotenza che domina gesti e caratteri di certi uomini.
Gli strumenti scientifici dell'uomo dovrebbero, anche in questo senso, far calare o annullare certe sciocche presunzioni. Non siamo molto probabilmente nè unici nè inestimabili nell'Universo intero, dato il troppo che non sappiamo e che forse non sapremo mai.
L'ennesimo contributo al nostro, necessario, senso di piccolezza è di qualche giorno fa.
Il telescopio spaziale Herschel, lanciato in orbita lo scorso anno dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ci ha trasmesso "a Terra" le prime immagini di un cosiddetto "giardino stellare" scoperto non proprio vicino a noi: questo ammasso di stelle si trova infatti a "soli" 5000 anni luce dal nostro piccolo pianeta.
Ciò vuol dire che, per essere raggiunto, un uomo dovrebbe viaggiare alla velocità della luce per circa 5000 anni.
Ne servirebbero moltissime di generazioni di uomini per fare un viaggio così incredibilmente lungo.
Le stelle di questo "nido" sono addirittura giganti; ciascuna di loro ha in media una massa pari a 10 volte quella del nostro Sole. Tutte queste stelle, attualmente in formazione, sono localizzate nella nebulosa Rosetta.
Tale ammasso di polveri e gas sarebbe secondo le ultime supposizioni capace di generare oltre 10000 stelle simili al Sole. Pensare che tutto questo avviene mentre molti di noi si credono super-potenti ed onnipotenti fa davvero riflettere.
Quanto è piccolo l'uomo.

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