giovedì 29 aprile 2010

COSA POTREBBE ESSERE E COSA E' STATA L'ITALIA: FRAMMENTI DA PIERO CALAMANDREI

"Domandiamoci che cosa è per i giovani la Costituzione. Che cosa si può fare perchè i giovani sentano la Costituzione come una cosa loro, perchè sentano che nel difendere, nello sviluppare la Costituzione continua, sia pure in forme diverse, quella Resistenza per la quale i loro fratelli maggiori esposero, e molti persero, la vita. [...] Nella nostra Costituzione c'è un articolo che è il più impegnativo, impegnativo per noi che siamo al declinare, ma soprattutto per voi giovani che avete l'avvenire davanti.
Esso dice: Però, vedete, la Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sè. La Costituzione è un pezzo di carta: lo lascio cadere e non si muove. Perchè si muova bisogna che ogni giorno, in questa macchina, metterci dentro l'impegno, lo spirito, la volontà di mantenere quelle promesse, la propria responsabilità. [...]
Quindi voi, giovani, alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come cosa vostra, metterci dentro il senso civico, la coscienza civica, rendervi conto che ognuno di noi non è solo, non è solo; che siamo in più, che siamo parte anche di un tutto, un tutto nei limiti dell'Italia e del mondo. [...]
Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa Costituzione!Dietro ad ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, che hanno dato la vita perché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa carta, Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, un testamento di centomila morti. Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati, dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione."
(da un discorso tenuto nel 1955 ad alcuni giovani studenti milanesi)

...profuma ancora di un Nuovo che non sento più.

Nessun commento: