I nativi americani sono stati da moltissimi punti di vista un popolo speciale, forse quasi unico in tutta la panoramica che la Storia mondiale ricordi.
Contemplavano un assieme di idee particolarissime ed uniche sul mondo, sull'irrazionale, su quel "Grande Spirito" che deve plasmare e regolare appieno tutte le dinamiche del mondo.
In pace con i popoli e con l'universo intero vedevano nel resto delle specie vegetali ed animali creature da proteggere e con le quali interloquire profondamente.
Consapevoli della precarietà del sistema nel quale si muovevano, erano perennemente alla ricerca di un centro di gravità e rispetto permanente sul quale imperniare la loro solidale ed universocentrica visione del mondo. Filosofi ed uomini consapevoli di poter con semplicità guardare oltre le apparenze, vennero trucidati e sterminati dai sopraggiunti colonizzatori americani.
Connessi intimamente alla natura e all'universalità nella quale erano soliti immergersi, sapevano scrutare con occhio indagatore ma accomodante l'universo sconosciuto.
Furono degni di considerazione e stupendo ricordo, fino ai tempi moderni.
Fra i tanti tesori pervenuti a noi, ricordiamo canti e preghiere fatte alla Madre Terra ed al Grande Spirito che andavano, giorno dopo giorno, cercando ovunque.
Una preghiera specialissima è di matrice sembra anonima, appartenuta ad un nativo americano, che riporto di seguito:
"CON LE MANI PULITE
O Grande Spirito,
la cui voce odo nei venti
e il cui alito dà vita al mondo,
ascoltami!
Fammi camminare nella bellezza, fa' che i miei occhi
sempre contemplino il rosso ed il viola del tramonto.
Che le mie mani rispettino le cose che hai creato
e il mio udito si affinì per ascoltare la tua voce.
Fammi comprendere gli insegnamenti che hai celato
in ogni foglia e in ogni pietra.
Cerco la forza, non per essere più grande del mio fratello,
ma per combattere il mio peggiore avversario:
me stesso.
Fa' che io sia sempre pronto a venire a te
con mani pulite e sguardo diritto.
Così quando la vita svanisce, come svanisce il tramonto,
il mio spirito potrà venire a te senza vergogna."
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venerdì 12 marzo 2010
SGUARDI D'ETERNITA' ED IMMORTALITA' DAI NATIVI AMERICANI
I nativi americani sono stati da moltissimi punti di vista un popolo speciale, forse quasi unico in tutta la panoramica che la Storia mondiale ricordi.
Contemplavano un assieme di idee particolarissime ed uniche sul mondo, sull'irrazionale, su quel "Grande Spirito" che deve plasmare e regolare appieno tutte le dinamiche del mondo.
In pace con i popoli e con l'universo intero vedevano nel resto delle specie vegetali ed animali creature da proteggere e con le quali interloquire profondamente.
Consapevoli della precarietà del sistema nel quale si muovevano, erano perennemente alla ricerca di un centro di gravità e rispetto permanente sul quale imperniare la loro solidale ed universocentrica visione del mondo. Filosofi ed uomini consapevoli di poter con semplicità guardare oltre le apparenze, vennero trucidati e sterminati dai sopraggiunti colonizzatori americani.
Connessi intimamente alla natura e all'universalità nella quale erano soliti immergersi, sapevano scrutare con occhio indagatore ma accomodante l'universo sconosciuto.
Furono degni di considerazione e stupendo ricordo, fino ai tempi moderni.
Fra i tanti tesori pervenuti a noi, ricordiamo canti e preghiere fatte alla Madre Terra ed al Grande Spirito che andavano, giorno dopo giorno, cercando ovunque.
Una preghiera specialissima è di matrice sembra anonima, appartenuta ad un nativo americano, che riporto di seguito:
"CON LE MANI PULITE
O Grande Spirito,
la cui voce odo nei venti
e il cui alito dà vita al mondo,
ascoltami!
Fammi camminare nella bellezza, fa' che i miei occhi
sempre contemplino il rosso ed il viola del tramonto.
Che le mie mani rispettino le cose che hai creato
e il mio udito si affinì per ascoltare la tua voce.
Fammi comprendere gli insegnamenti che hai celato
in ogni foglia e in ogni pietra.
Cerco la forza, non per essere più grande del mio fratello,
ma per combattere il mio peggiore avversario:
me stesso.
Fa' che io sia sempre pronto a venire a te
con mani pulite e sguardo diritto.
Così quando la vita svanisce, come svanisce il tramonto,
il mio spirito potrà venire a te senza vergogna."
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