La Terra può ribellarsi, ed è capace di farlo forte e prepotentemente.
Ciò che emerge da questo primo scorcio di 2010 è stato un incredibile aumento delle attività sismiche nel nostro piccolo pianeta. La Terra, come qualsiasi altra entità fisica e fisicamente tangibile, è un sistema termodinamico che deve rimanere in equilibrio per poter essere stabile e, di conseguenza, vivibile.
Deve essere in equilibrio su pressione, temperatura e volume fra le tante variabili possibili.
Laddove il corretto bilanciamento delle tre entità venga meno si avvertono non pochi problemi.
Il pianeta si ribella, si rivolta contro tutti i suoi abitanti rei di averlo colpito a morte.
Terremoti violentissimi che sono forse testimonianza di un malessere di fondo? Un pensiero forse assurdo, folle od istintivo mi suggerisce che dinnanzi ad episodi come questi l'essere umano dovrebbe avere il supremo potere di capire e comprendere ciò che ancora può fare per migliorare.
Immaginare nascosta una felicità nuova e più responsabile per tutte le creature esistenti non è un'utopia.
Svincolare da logiche di profitto individuale, liberarsi da logiche delittuose per librarsi sempre più in alto.
Avendo una speranza in comune da coltivare assieme, l'umanità intera può migliorare ancora davvero il pianeta che la ospita.
Senza la Terra noi non saremmo niente. Non saremmo nulla, non esisteremmo neppure.
Le conferme di un pianeta malato ci sono, ed ogni giorno aumentano sempre di più.
E' di oggi una raccolta di indici piangenti per i quali "New Scientist" classifica la Terra come pianeta ormai al palo. Secondo tale dossier i sistemi ai quali la Terra si sorregge per mantenere la vita sono nove.
Tali sistemi vengono chiamati "sistemi di sostegno". Senza di loro il pianeta è destinato a morte certa, in quanto impossibilitato ad autosostenersi.
Sono stati classificati come segue:
a) cambiamenti climatici;
b) biodiversità;
c) livelli di azoto;
d) utilizzo di acqua dolce;
e) sfruttamento della terra;
f) acidificazione degli oceani;
g) impoverimento dello strato di ozono.
La Terra ha queste vite di "supporto" a disposizione. Nonostante tutto, larghissima parte di queste sono già compromesse. Per tre di loro non c'è più alcuna speranza, in quanto gli indici di normalità o tollerabilità sono già stati ampliamente compromessi: cambiamenti climatici, biodiversità e livelli di azoto sopra tutti.
In altri tre di loro è imminente la soglia di non ritorno: utilizzo di acqua dolce, sfruttamento della terra ed acidificazione degli oceani su tutti.
Il solo miglioramento è riscontrato, purtroppo, per l'impoverimento dello strato di ozono.
Siamo purtroppo alla frutta, non solo leggendo questi dati.
Puntando gli occhi al di fuori della nostra normalità ci si accorge di tante, tristissime conferme.
Tutto ciò che rimane è tutto ciò che, oggi più che mai, si può e si deve migliorare.
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martedì 2 marzo 2010
SE IL PIANETA NON RESPIRA
La Terra può ribellarsi, ed è capace di farlo forte e prepotentemente.
Ciò che emerge da questo primo scorcio di 2010 è stato un incredibile aumento delle attività sismiche nel nostro piccolo pianeta. La Terra, come qualsiasi altra entità fisica e fisicamente tangibile, è un sistema termodinamico che deve rimanere in equilibrio per poter essere stabile e, di conseguenza, vivibile.
Deve essere in equilibrio su pressione, temperatura e volume fra le tante variabili possibili.
Laddove il corretto bilanciamento delle tre entità venga meno si avvertono non pochi problemi.
Il pianeta si ribella, si rivolta contro tutti i suoi abitanti rei di averlo colpito a morte.
Terremoti violentissimi che sono forse testimonianza di un malessere di fondo? Un pensiero forse assurdo, folle od istintivo mi suggerisce che dinnanzi ad episodi come questi l'essere umano dovrebbe avere il supremo potere di capire e comprendere ciò che ancora può fare per migliorare.
Immaginare nascosta una felicità nuova e più responsabile per tutte le creature esistenti non è un'utopia.
Svincolare da logiche di profitto individuale, liberarsi da logiche delittuose per librarsi sempre più in alto.
Avendo una speranza in comune da coltivare assieme, l'umanità intera può migliorare ancora davvero il pianeta che la ospita.
Senza la Terra noi non saremmo niente. Non saremmo nulla, non esisteremmo neppure.
Le conferme di un pianeta malato ci sono, ed ogni giorno aumentano sempre di più.
E' di oggi una raccolta di indici piangenti per i quali "New Scientist" classifica la Terra come pianeta ormai al palo. Secondo tale dossier i sistemi ai quali la Terra si sorregge per mantenere la vita sono nove.
Tali sistemi vengono chiamati "sistemi di sostegno". Senza di loro il pianeta è destinato a morte certa, in quanto impossibilitato ad autosostenersi.
Sono stati classificati come segue:
a) cambiamenti climatici;
b) biodiversità;
c) livelli di azoto;
d) utilizzo di acqua dolce;
e) sfruttamento della terra;
f) acidificazione degli oceani;
g) impoverimento dello strato di ozono.
La Terra ha queste vite di "supporto" a disposizione. Nonostante tutto, larghissima parte di queste sono già compromesse. Per tre di loro non c'è più alcuna speranza, in quanto gli indici di normalità o tollerabilità sono già stati ampliamente compromessi: cambiamenti climatici, biodiversità e livelli di azoto sopra tutti.
In altri tre di loro è imminente la soglia di non ritorno: utilizzo di acqua dolce, sfruttamento della terra ed acidificazione degli oceani su tutti.
Il solo miglioramento è riscontrato, purtroppo, per l'impoverimento dello strato di ozono.
Siamo purtroppo alla frutta, non solo leggendo questi dati.
Puntando gli occhi al di fuori della nostra normalità ci si accorge di tante, tristissime conferme.
Tutto ciò che rimane è tutto ciò che, oggi più che mai, si può e si deve migliorare.
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