lunedì 15 marzo 2010

GIOCO DI RUOLO: ITALIA 2010

Ospite alla festa per i novant'anni di Don Verzè, Silvio Berlusconi non ha lesinato neppure questa volta battute e riprese sull'attuale situazione italiana. Siamo immersi in un'atmosfera piena e stracolma di veleni, dove il suo partito dell'amore lotta strenuamente contro un partito dell'odio e della finzione. Da un pò di tempo, grazie al suo aiuto, l'Italia è diventata uno stupendo gioco di ruolo. Ciascun italiano gioca la sua parte, stando attento a non vedere azzerati i suoi life-points. Per fare esperienza lotta contro mostri di ogni genere, dalla crisi economica alla corruzione dilagante. Le armi a sua disposizione sono pochissime, ma tremendamente efficaci a detta del supremo programmatore: l'ottimismo e la scheda elettorale per trasmettere quell'amore di cui il paese ha tanto bisogno. Su questi binari si articola una trama che mai più semplice di così sarebbe dovuta essere. Stretti fra tutti questi ostacoli gli italiani dibattono e combattono, quasi quotidianamente. Vedono ridotto il loro portafoglio ai minimi storici, eppure continuano a combattere. Lottano, lottano e lottano ancora con l'ottimismo e la scheda elettorale fra le mani. I loro figli sono senza futuro mentre nei più alti luoghi il supremo programmatore medita su come arrivare sano e salvo alla fine di ogni prescrizione. Mentre tutta l'Italia stringe i denti, il supremo si arricchisce di anno in anno. Se nel 2008 aveva dichiarato circa 14milioni di Euro, al 2009 è passato ad oltre 23milioni. Ha conseguito un aumento di reddito di quasi 10milioni di Euro, in barba a tutti quegli italiani che ogni tanto si preoccupa di consolare e rassicurare. Il reddito di tutti cala, mentre il suo cresce esponenzialmente e vistosamente. Fa anche questo parte del gioco di ruolo Italia 2010. Sarà forse un semplice difetto di programmazione? Si attendono spiegazioni. Nel gioco di ruolo Italia nessuno potrà mai considerarsi salvo od esente da difficoltà. Costruirsi un futuro è impossibile, in quanto ha una trama che ha troppi intrecci per poter permettere ad ogni italiano di guardare oltre il proprio naso. Ciò che conta è guadagnare per pochi e stringere i denti per troppi altri, sempre più in difficoltà e allo stremo. A ciò aggiungiamo anche la necessità che il supremo programmatore ha di vivere in eterno, superando addirittura il traguardo dei 150 anni. Sembrerebbe fantasia od incubo che scriver si voglia; nonostante tutto, in questo Paese è tristemente realtà.

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