Ci sono stato pure io a Milano, ci sono stato pure io per dare una voce importante.
Ci sono stato pure io per vedere nei visi di giovani e giovanissimi lampi di speranze e sogni che tutti dicono di non avvertire più.
Ero lì per sognare, ero lì per credere e rilanciare nella più fervida consapevolezza un nuovo mondo. Sono stato lì per memoria, solidarietà e giustizia. Ho avuto un mondo enorme da imparare, avrò ancora universi interi da esplorare.
C'ero per ridere, per commuovermi, c'ero per piangere. Ci sarò ogni giorno di più per onorare appieno la memoria di quanti hanno avuto la damnatio memoriae di andarsene nel più assurdo ed assoluto silenzio.
Ci sarò per tutti gli anniversari bruciati, ci sarò per tutte le speranze livide che sento battere nel cuore di un Paese svuotato delle sue certezze. C'ero per celebrare un valore, c'ero per continuare a credere fermamente nel sogno di una terra migliore per le future generazioni.
C'ero e vedevo piedi sani muoversi assieme ai miei, capaci di udire il cuore stesso della Terra vibrante sotto ai nostri piedi. C'ero a battere le mani, c'ero timidamente ad intonare slogan od incitare moderatamente.
C'ero per vivere, per vivermi e per vivere un sogno fino al mio angolo più piccolo. C'ero nella mia normalità, c'ero nella mie più limitate e piene capacità. C'ero nelle virtù reali e nelle possibilità di gesti collettivi, imponenti e nobili per mobilitare coscienze sorde e sopite.
Ho provato a fare del mio meglio per rendere onore ad un ideale, per prestare onere ed onore ad una consapevolezza della quale la società DEVE nutrirsi, nel modo migliore possibile.
In mezzo ad imponenti rievocazioni ci sono stato anche io.
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sabato 20 marzo 2010
20 MARZO 2010: C'ERO ANCHE IO
Ci sono stato pure io a Milano, ci sono stato pure io per dare una voce importante.
Ci sono stato pure io per vedere nei visi di giovani e giovanissimi lampi di speranze e sogni che tutti dicono di non avvertire più.
Ero lì per sognare, ero lì per credere e rilanciare nella più fervida consapevolezza un nuovo mondo. Sono stato lì per memoria, solidarietà e giustizia. Ho avuto un mondo enorme da imparare, avrò ancora universi interi da esplorare.
C'ero per ridere, per commuovermi, c'ero per piangere. Ci sarò ogni giorno di più per onorare appieno la memoria di quanti hanno avuto la damnatio memoriae di andarsene nel più assurdo ed assoluto silenzio.
Ci sarò per tutti gli anniversari bruciati, ci sarò per tutte le speranze livide che sento battere nel cuore di un Paese svuotato delle sue certezze. C'ero per celebrare un valore, c'ero per continuare a credere fermamente nel sogno di una terra migliore per le future generazioni.
C'ero e vedevo piedi sani muoversi assieme ai miei, capaci di udire il cuore stesso della Terra vibrante sotto ai nostri piedi. C'ero a battere le mani, c'ero timidamente ad intonare slogan od incitare moderatamente.
C'ero per vivere, per vivermi e per vivere un sogno fino al mio angolo più piccolo. C'ero nella mia normalità, c'ero nella mie più limitate e piene capacità. C'ero nelle virtù reali e nelle possibilità di gesti collettivi, imponenti e nobili per mobilitare coscienze sorde e sopite.
Ho provato a fare del mio meglio per rendere onore ad un ideale, per prestare onere ed onore ad una consapevolezza della quale la società DEVE nutrirsi, nel modo migliore possibile.
In mezzo ad imponenti rievocazioni ci sono stato anche io.
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