Citando Francesco De Gregori: "Non siamo nati mica ieri Capataz, non siamo mica prigionieri dentro la stella di questa bella modernità. Se provi ad aprire la finestra Capataz, e coi tuoi occhi guardi fuori, quante persone che non contano e invece contano e si stanno contando già."
Il fulcro del cambiamento potremmo e dovremmo essere noi. Indispettiti da ciò che non ci va, arrabbiati per ogni minima ingiustizia subita.
Se il mondo è sporco provare a pulirlo può essere forte, oppure folle al tempo stesso. Dipende tutto da quanto ci si può sporcare le mani e da quanto chi sta in alto permette che la base della piramide possa operare, in piccolo ed in concreto, per il bene pubblico.
Se si vince il mondo migliora, se si perde la bella modernità muore in quel futuro che all'oggi non sa più di avere. Il cambiamento è una sfida, così come è una sfida saper aprire la finestra per poter guardare verso l'alto nei tempi bui.
Ciascun essere umano ha in sè occhi di cambiamento, può riuscire davvero in concreto a cambiare le cose sempre nel suo piccolo. Sia che si parli di speranze, sia che si parli di sogni, sia che si parli di progetti l'umanità ha il fermo scopo di dare ascolto al suo istinto positivo.
Scopo che diventa quasi un dovere, pensando alla conta delle generazioni che verranno.
Futuri individui che oggi non contano ma che domani dovranno contare, per nostra fortuna.
Dovrà essere nostro dovere non attentare alle loro possibilità, evitando di commettere reati morali nei confronti dei futuri uomini che verranno.
Lo sporco del mondo in questa età contemporanea è troppo per poter essere lavato via in men che non si dica. Servono virtù rare e pregevoli; servono legalità, attenzione, onestà ed integrità morale.
Servirebbe lasciare in eredità modelli preziosi a tutti quelli che, un giorno non troppo lontano, dovranno prendersi cura dell'universo da noi custodito.
La speranza è la sola rimasta a poter smuovere le coscienze, è la sola virtù riconosciuta che può instillare nell'anima qualcosa di potente e prepotente.
Qualcosa di unico che può dare aria ed ossigeno preziosi ai polmoni del mondo.
Sperando, come sempre, di non sognare troppo.
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domenica 28 marzo 2010
IL RESPIRO DEL MONDO
Citando Francesco De Gregori: "Non siamo nati mica ieri Capataz, non siamo mica prigionieri dentro la stella di questa bella modernità. Se provi ad aprire la finestra Capataz, e coi tuoi occhi guardi fuori, quante persone che non contano e invece contano e si stanno contando già."
Il fulcro del cambiamento potremmo e dovremmo essere noi. Indispettiti da ciò che non ci va, arrabbiati per ogni minima ingiustizia subita.
Se il mondo è sporco provare a pulirlo può essere forte, oppure folle al tempo stesso. Dipende tutto da quanto ci si può sporcare le mani e da quanto chi sta in alto permette che la base della piramide possa operare, in piccolo ed in concreto, per il bene pubblico.
Se si vince il mondo migliora, se si perde la bella modernità muore in quel futuro che all'oggi non sa più di avere. Il cambiamento è una sfida, così come è una sfida saper aprire la finestra per poter guardare verso l'alto nei tempi bui.
Ciascun essere umano ha in sè occhi di cambiamento, può riuscire davvero in concreto a cambiare le cose sempre nel suo piccolo. Sia che si parli di speranze, sia che si parli di sogni, sia che si parli di progetti l'umanità ha il fermo scopo di dare ascolto al suo istinto positivo.
Scopo che diventa quasi un dovere, pensando alla conta delle generazioni che verranno.
Futuri individui che oggi non contano ma che domani dovranno contare, per nostra fortuna.
Dovrà essere nostro dovere non attentare alle loro possibilità, evitando di commettere reati morali nei confronti dei futuri uomini che verranno.
Lo sporco del mondo in questa età contemporanea è troppo per poter essere lavato via in men che non si dica. Servono virtù rare e pregevoli; servono legalità, attenzione, onestà ed integrità morale.
Servirebbe lasciare in eredità modelli preziosi a tutti quelli che, un giorno non troppo lontano, dovranno prendersi cura dell'universo da noi custodito.
La speranza è la sola rimasta a poter smuovere le coscienze, è la sola virtù riconosciuta che può instillare nell'anima qualcosa di potente e prepotente.
Qualcosa di unico che può dare aria ed ossigeno preziosi ai polmoni del mondo.
Sperando, come sempre, di non sognare troppo.
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