venerdì 5 marzo 2010

FRA DENARO E VALORE SOCIALE: COMPROMESSI DI UN UNIVERSO CHE NON ESISTE PIU'

Ciò che calpestiamo tutti i giorni, oggi più che mai, è un terreno costruito e forgiato su valori materiali, commensurabili e quantificabili. Guardandoci nello specchio del mondo possiamo vederci fatti di errore e materialità. Siamo figli della contabilità, moltissimi di noi muovono i loro passi al ritmo di portafogli che possono solo riempirsi senza mai svuotarsi. Ciò che è strano è che manca quella visione del tutto collegato nel quale ci muoviamo, manca la visione di un pianeta Terra allo stremo nel quale non riusciremo forse più a respirare a pieni polmoni. Ci mancano troppe cose in questo nuovo e prepotente caos. Respirando questa orrenda aria non possiamo che ritrovarci catapultati in una dimensione strana, nella quale perfino i valori veri vengono tagliati e recisi prima di divenire maturi. Chi è abituato ad avere ideali soffre per non vederli corrisposti, smarrendo quell'ideale di innamoramento ancestrale con il mondo. Chi ha un cuore non compromesso da ideali economici soffre, appunto. L'allenamento alla sofferenza è un altro grande capitolo su cui l'uomo moderno non sa più insistere. Anche per puntare al soldo si ricercano minore fatica e maggiore facilità. Smarrendo di volta in volta valori di progetti, pensieri e convinzioni. I passi felpati con cui esercitarci sono sempre meno accorti, andando ad impattare contro chi continua a sfondare mura di anima ed umanità. Questo è, nonostante tutto, un mondo davvero strano. Si parla di migliorare, di cambiare e di rinnovare senza fare quasi mai nulla che di fatto possa far prendere corpo ad un'idea. Siamo immersi solo in propositi, pensieri, ipotesi e considerazioni. Il viaggio degli uomini oggi viene riassunto superbamente dal genio universale di Albert Einstein. Tale disumano cervello fu capace di riassumere come segue la sporca materialità ed il bisogno di autenticità e spiritualità umane: a) Il sistema economico ostacola la libera evoluzione: "A mio avviso l'attuale decadenza sociale dipende dal fatto che lo sviluppo dell'economia e della tecnica ha gravemente esacerbato la lotta per l'esistenza e quindi la libera evoluzione degli individui ha subito durissimi colpi. Ma per soddisfare i bisogni della comunità, il progresso della tecnica esige oggi dagli individui un'attività assai minore. [...] la società può ancora guarire e noi vogliamo sperare che gli storici futuri presenteranno le manifestazioni patologiche del nostro tempo come le malattie infantili di una umanità dalle possenti aspirazioni, provocate dalla troppo rapida corsa delle civiltà"; b) Valore sociale della ricchezza: "Sono fermamente convinto che tutte le ricchezze del mondo non potrebbero spingere l'umanità più avanti anche se esse si trovassero nelle mani di un uomo totalmente consacrato all'evoluzione del genere umano. Solo l'esempio di personalità grandi e pure può condurre a nobili pensieri e ad elette azioni. Il denaro suscita soltanto egoismo e spinge sempre, irresistibilmente, a farne cattivo uso. [...]" Rispetto ad allora la misera condizione dell'uomo non è migliorata, ma peggiorata di moltissime virgole. Le vite passate hanno coltivato forse valori sbagliati o convinzioni errate, trascinandoci fino ad oggi con un enorme bagaglio di culture inespresse. Siamo in balia di genocidi culturali impressionanti senza saperlo, siamo stati freddati e resi sordi da fiumi di materialità che ci sono piovuti in faccia senza alcun preavviso. In questa marea rimanere normali è una faticaccia.

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