Che il futuro ed il lungo termine fossero optional per il nostro Paese già si sapeva.
Si sapeva anche che le promesse di politicanti e mestieranti non rendono merito alla straordinaria intelligenza capillarmente diffusa nel nostro paese.
Si sapeva ancora che ci sarebbe tanto da fare, così come è certo che quel tanto che si dovrebbe fare mai si farà nè verrà fatto.
Il futuro italiano è in continuo divenire, una dimensione che non arriva mai. Anzichè costruire generazioni consapevoli si porta l'obbligo di istruzione al di sotto dei 16 anni, gettando nelle fauci del lavoro giovanissimi inesperti e non navigati.
Le Università cadono a pezzi, ricercatori muoiono a causa delle pessime condizioni di certi laboratori.
L'Italia è questa, così come la vediamo molto tristemente attorno a noi.
Le elezioni regionali diventano teatro di favole per un nanetto canta frottole, capace di accampare lotta politica con battaglie di campo che devono sfavorire una Sinistra minacciosa che vede solo lui.
Facendo battaglie come queste gonfia il Paese di un rosso ostile, di un senso di sfiducia che rende lui stesso e la politica intera molto meno credibile di come debba essere vista.
Dato che scrivere di quel solo è come sparare sull'ambulanza, guardarsi attorno per singoli fatti può far capire come questo stivale si stia, pian piano, riducendo.
Da pochi giorni un altro italiano è fuori dal nostro mondo e dal nostro sistema.
Dal 1 aprile un italiano sarà alla guida dell'Esa, organismo scientifico addetto all'Osservazione del Sistema Solare. Il fortunato e certamente più che meritato traguardo è capitato a Luca Colangeli, posto a capo della Direzione Scientifica.
Il suo compito sarà coordinare tutte le attività di ricerca e di lavoro del centro. Il punto debole è che la sede lavorativa sarà a Noordwijk, località sita in Olanda.
Il suo lavoro di coordinamento sarà intenso: saranno almeno sette le missioni che dovranno essere valutate e approvate prossimamente dall'Esa.
Fra le più importanti una missione congiunta Esa-Nasa che prevederà la costruzione e la messa in opera di due satelliti destinati all'esplorazione di Giove e delle sue lune Europa e Ganimede.
Un altro italiano parte in un Paese sventurato e morente.
Per fuga di merito chiama Italia.
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sabato 27 marzo 2010
FUGA DEI CERVELLI: ALTRA VITTIMA NEL DISASTRATO PANORAMA ITALIANO
Che il futuro ed il lungo termine fossero optional per il nostro Paese già si sapeva.
Si sapeva anche che le promesse di politicanti e mestieranti non rendono merito alla straordinaria intelligenza capillarmente diffusa nel nostro paese.
Si sapeva ancora che ci sarebbe tanto da fare, così come è certo che quel tanto che si dovrebbe fare mai si farà nè verrà fatto.
Il futuro italiano è in continuo divenire, una dimensione che non arriva mai. Anzichè costruire generazioni consapevoli si porta l'obbligo di istruzione al di sotto dei 16 anni, gettando nelle fauci del lavoro giovanissimi inesperti e non navigati.
Le Università cadono a pezzi, ricercatori muoiono a causa delle pessime condizioni di certi laboratori.
L'Italia è questa, così come la vediamo molto tristemente attorno a noi.
Le elezioni regionali diventano teatro di favole per un nanetto canta frottole, capace di accampare lotta politica con battaglie di campo che devono sfavorire una Sinistra minacciosa che vede solo lui.
Facendo battaglie come queste gonfia il Paese di un rosso ostile, di un senso di sfiducia che rende lui stesso e la politica intera molto meno credibile di come debba essere vista.
Dato che scrivere di quel solo è come sparare sull'ambulanza, guardarsi attorno per singoli fatti può far capire come questo stivale si stia, pian piano, riducendo.
Da pochi giorni un altro italiano è fuori dal nostro mondo e dal nostro sistema.
Dal 1 aprile un italiano sarà alla guida dell'Esa, organismo scientifico addetto all'Osservazione del Sistema Solare. Il fortunato e certamente più che meritato traguardo è capitato a Luca Colangeli, posto a capo della Direzione Scientifica.
Il suo compito sarà coordinare tutte le attività di ricerca e di lavoro del centro. Il punto debole è che la sede lavorativa sarà a Noordwijk, località sita in Olanda.
Il suo lavoro di coordinamento sarà intenso: saranno almeno sette le missioni che dovranno essere valutate e approvate prossimamente dall'Esa.
Fra le più importanti una missione congiunta Esa-Nasa che prevederà la costruzione e la messa in opera di due satelliti destinati all'esplorazione di Giove e delle sue lune Europa e Ganimede.
Un altro italiano parte in un Paese sventurato e morente.
Per fuga di merito chiama Italia.
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