venerdì 26 marzo 2010

"RAIPERUNANOTTE": L'ALTRA FACCIA DELL'ITALIANA MEDAGLIA

La vita italiana di questi ultimi tempi è un marasma assolutamente malato cronico. La vita italiana di questi tempi è velleitaria, superficiale e di comunicatività inferiore all'ordinaria normalità. L'italiano medio cerca di capire forse cosa mai abbia potuto produrre un abbassamento di visioni e prospettive così netto. La conta dei reati fa curriculum positivo, la macchia più indelebile di tutte pare essere artisti ed onesti. Nonostante tutto, quando uno dorme deve essere svegliato. Se ha il sonno pesante, ci vuole una sveglia potentissima e prepotentissima per disarcionarlo dal torpore. Lo spettacolo "Raiperunanotte", a suo modo, ha cercato di recitare la parte della sveglia potentissima di cui l'Italia ha bisogno, oggi più che mai. Se ne sono mescolate di opinioni, se ne sono intrecciati di volti e facce esiliate dalla ribalta dell'informazione: Travaglio, Santoro, Floris, Barbara Serra, Morgan, Loris Mazzetti, Lerner. Di pari passo, assieme a loro, mescolati artisti ed "alternativi" al nuovo conformismo italiano: Morgan, Teresa De Sio, Elio e le Storie Tese, Roberto Benigni e Luttazzi. Su Luttazzi i maggiori, possibili, mal di stomaco. Potrebbe essere stato per alcuni troppo lungo, o troppo prolisso, od ancora troppo volgare. Tutto ciò che conta, nonostante l'altro tutto possibile e giusto, è che riesca a ruttare volgarmente in faccia la sua verità, figlia di un silenziamento provato sulla pelle per un editto bulgaro che nessuno di noi potrà mai concepire veramente. Laddove l'Italia sia perbenismo e buoni modi nell'apparenza serve anche qualcuno disposto a recitare la parte della verità e della crudezza dei contenuti. Le allusioni sessuali spinte ed esplicite possono dare fastidio, sicuramente. Di pari passo, però, si può pensare a quante altre cose implicite e non dette stanno dando fastidio all'Italia intera, in momenti bui come quelli che stiamo vivendo. Su un palco sapientemente diretto, si sono sentite voci di libertà e di orgoglio ferito per quel sacro mestiere del giornalismo mai troppo celebrato nel nostro malcapitato Paese. L'orgoglio del centrosinistra, in queste rassegne, può provare a mescolarsi ed a comprendere le più intime ragioni che spingono gli italiani verso le spiagge dell'antipolitica o dell'astensione. In questo paese fa eco e scandalo "farla fuori dal vaso", urlare libertà e diritto doveroso all'informazione. Da quello che è emerso ieri si è capito che non è solo il diritto all'informazione che langue nella media Italia. Mancano anche i sacri fuochi dell'arte e della cultura. Manca il fuoco sacro della poesia, del sogno che sa ridare credibilità e fiducia a politici dissennati che stanno ammazzando il nostro paese. La Sinistra per tutti dorme, capace di risvegliarsi solamente nelle scenette satiriche di Vauro. Ciò che è certo è che, pur di avere verità e notizie, l'Italia invade qualsiasi canale alternativo alla televisione. Si butta su internet, punta all'ascolto di radio od emittenti locali. L'Italia assetata di verità e di modelli differenti invade CurrentTv (Canale 130 di SKY, nds). L'Italia affamata si rispecchia nella commozione del contributo di Milena Gabanelli, nel sorriso sommesso ma rassegnato di Roberto Benigni. L'Italia sa essere tutto questo. Ciò che colpisce è che, nonostante tutto, siamo capaci di indignarci e reagire solo per una notte. La difficoltà è capire che le frange dell'antipolitica non portano a nulla, la difficoltà è capire che per dare allo stivale un contributo costruttivo serve una politica diversa e differente che deve essere costruita con fatica. L'Italia rappresentata per una sola notte al PalaDozza è il ritratto, uguale ma opposto, del nostro malcapitato Paese. Se l'Italia è a -10 in tutto, la voce e la ribellione devono innalzarsi ad un maestoso +10. Dinnanzi alla pluralità dello Stato che viviamo ci sono state voci di future disoccupate, contributi di future vittime certe di un sistema italiano ormail al palo. Paese impalato che vede crollare ormai addirittura i consumi di pane e pasta. Fra qualche tempo, chissà, potremmo comunque accontentarci delle brioches. Siamo in un Paese dove regnano servizi nei telegiornali per parlare dei muscoli di Fabrizio Corona, siamo in una Terra dove per ovviare alla crisi economica il ministro del Turismo propone un disegno di legge per costruire più campi da golf. In un paese come questo il nulla è metodico, o forse medoticamente architettato. Dinnanzi a quel nulla l'urlo di giornalisti, lavoratori, cantanti, comici ed artisti è ben accetto. Da qualsiasi punto di vista.

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