giovedì 25 marzo 2010

ISOLE CHE AFFONDANO? DA OGGI E' POSSIBILE!

Prima o poi le conseguenze del delirio climatico nel quale versiamo ormai da troppo tempo non tarderanno sicuramente a manifestarsi su larghissima scala. Siamo perfettamente inconsapevoli di essere costretti a vivere su un barilotto di dinamite pronto ad esplodere, da un momento all'altro. Ciò che non sappiamo di non sapere è che la miccia la abbiamo già accesa noi, ormai da tantissimo tempo. La abbiamo accesa noi con una mancata lungimiranza verso il futuro, la abbiamo accesa noi quando abbiamo ucciso purtroppo tante altre, concrete e vere, possibilità di mondi migliori. Ciò che sconvolge è che, su scala mondiale, pare si stia continuando nella medesima direzione. Da New Delhi arriva un messaggio preoccupante: è scomparsa per inabissamento l'isola di New Moore a sud di Calcutta, nella Baia del Bengala. Pian piano, un'isolotta sperduta nell'oro blu è sparita. La triste conferma giunge dagli oceanografi. Era grande all'incirca come la parente italiana di Montecristo; pian piano è stata coperta dalle acque. Prima emergeva per due metri, ora è beatamente sott'acqua. Le colpe di questo affondamento sono attribuibili a moltissime cause che però fanno rima con un solo, troppo grande e pericoloso, concetto: il riscaldamento climatico. Il fatto è ormai certo: a causare il fenomeno, assicurano gli esperti, sarebbe stato il cambiamento climatico responsabile dell'aumento della temperatura e dell'erosione che minaccia la sopravvivenza di altre piccole isole. Le prossime ad essere colpite potrebbero essere gli atolli delle Maldive, con buona pace dei villeggianti e dei tanti turisti. Poi toccherà a chissà quali altre terre, pian piano sempre più estese e sopra il livello del mare. Alla faccia della tutela verso le generazioni future e verso la nostra piccola astronave Terra.

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