mercoledì 10 marzo 2010

FRA ROBOTICA E GIORNALISMO, QUANDO LA TECNOLOGIA NON SI FA ATTENDERE

Sul fatto che la ricerca e la scienza non abbiano ancora completamente scoperto i loro limiti non c'è proprio niente da dire; sul fatto che si stiano compiendo passi enormi giorno per giorno non c'è altrettanto nulla da obiettare. Scienza e tecnologia al servizio dell'uomo, alle volte anche per raggiungere risultati che fanno sorridere. Negli Usa è nato il primo robot capace di fare il giornalista. E' stato progettato e costruito ad Evanston, nei pressi di Chicago. Architettato in un laboratorio di intelligenza artificiale della Northwestern University, Infolab, è capace di scrivere e redigere articoli completi sul baseball firmandosi "The Machine". Un passo importante è quindi stato compiuto per l'intelligenza artificiale e per la robotica più in generale. Non saranno più solo catene cinematiche controllate od in movimento, ma potranno addirittura diventare esseri meccanici pensanti o quantomeno tendenti al pensiero autonomo. Il programma capace di dargli vita e pensiero indipendente sugli articoli di baseball è stato chiamato "Stats Monkey". E' stato creato e poi messo in opera da due professori di intelligenza artificiale, un giornalista ed un ingegnere informatico. La tecnologia compie passi in avanti enormi. Alla luce di certi giornalisti che abbiamo in Italia, non solo in campo sportivo, proporrei di acquistare una bella fornitura di colleghi robotici e, forse, anche roboticamente imparziali ed analitici nell'esposizione dei fatti.

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