martedì 23 febbraio 2010

TELESCOPIO WISE E CONSAPEVOLEZZA UMANA: LA MISSIONE PROSEGUE

Salire a riveder le stelle può aiutare l'uomo a sentirsi meno onnipotente, prepotente ed autoritario nei confronti di tutto ciò che lo circonda. Acquisire la piena consapevolezza di essere su una misera casualità dell'universo costretta ad orbitare attorno ad un corpo più grande grazie ad una regola altrettanto casuale non è cosa facile da concepire. Preso ogni giorno dalla dominazione della guerra, dalla distrazione nei confronti dei reali problemi e dal mancato concepimento delle oscenità quotidiane che soverchiano l'ordine morale può illudersi di poter arrivare a conoscere realmente ogni cosa. Illusione che non può essere più sbagliata di così. Per fortuna ci pensano la scienza e le tecnologie a ricordarci la reale essenza dell'essere umano. Il telescopio Wise non troppo tempo fa venne lanciato in orbita nel tentativo di esplorare ancora di più quell'universo che mai più misterioso di così ha saputo essere. Mandato in orbita lo scorso 14 dicembre, Wise ha l'obiettivo di costruire la mappa completa del cielo nell'infrarosso per comprendere l'origine di stelle, galassie e sistemi planetari. Uno strumento che potrà divenire capace di regalarci altra conoscenza, progresso e consapevolezza. Ha inviato immagini che dovrebbero imprimersi a caratteri cubitali e magici nei libri di scuola delle nuovissime generazioni, nel tentativo di restituire a scienza e astronomia quella magia che hanno perso ormai da troppo tempo. Ci ha fatto avere spettacolari e meravigliosi ritratti della galassia Andromeda, della cometa Siding Spring con la sua coda rossa e brillante, ammassi di galassie e nubi incubatrici di stelle in formazione. E' solo la prima fase finalmente operativa di una missione che potrà regalarci nuova conoscenza e nuova consapevolezza. Il tutto senza dimenticare le spregiudicate voglie di conoscenza e curiosità dell'essere umano.

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