Avvicinandosi il periodo di campagna elettorale per le prossime elezioni regionali, ritorna sempre più vivo e prepotente lo psiconano. Evidentemente non pago di aver censurato le località di costruzione delle prossime centrali nucleari, va rafforzando la dose sparando a zero sulla tragica crisi italiana dell'ultimo periodo.
Le spara grosse, evidentemente anche contraddicendosi. Nel mentre, tutta l'Italia in rivolta non sa più a chi appigliarsi per essere ascoltata nella folle richiesta di un posto di lavoro. Chiamala crisi, chiamala necessità di sicurezza futura.
E'possibile chiamarla come si vuole, salvo evitare di risolvere in maniera concreta i problemi.
Chiuderà l'Alcoa, chiuderà la Fiat, ci saranno migliaia di altri disoccupati e distrutti messi a casa.
Sarà questa la nostra meravigliosa Italia.
Nonostante tutto, il nano riprova a vendere il suo fumo per illudere noi poveri italiani. Ha passato tutto ieri a decantare il nuovo miracolo italiano, attualmente senza precedenti: "[...]l'Italia se l'è cavata meglio di tutti in Europa. Abbiamo abbassato le tasse togliendo l'Ici e togliendo 2 miliardi alle imprese. Con il nuclare le bollette saranno meno care. Nonostante la crisi l'Italia c'è, con un governo che ha continuato a lavorare per il bene degli italiani.[...]"
Non basta più andare in giro per il mondo a raccontare baggianate senza precedenti. Silvio Berlusconi ha la missione di illudere con ogni mezzo l'italiano inconsapevole od occluso.
Non la pensa allo stesso modo un certo Paolo Manasse, docente di Politica Economica all'Università di Bologna. Uomo dall'illustre curriculum, ha lavorato in passato per Ocse, Fmi e Banca Mondiale. Nei confronti della piccola Italia ha un'opinione per niente rosea:
"[...]Partivamo avvantaggiati perchè avevamo un deficit meno pesante dall'inizio. Forse poi la scelta di evitare politiche espansive ha dato la percezione di maggiore stabilità. Resta il fatto che, nonostante non sia stato varato alcun pacchetto di aiuti, il bilancio pubblico è comunque peggiorato, ed anche di molto. In più c'è il debito pregresso che è uno dei più pesanti al mondo. Se i mercati dovessero concentrarsi sui Paesi ad alto debito, anche noi finiremmo nel ciclone. Speriamo che questo non avvenga."
L'Italia starà fuori dalla crisi economica solo grazie ad una speranza, grazie ad un miracolo. Quasi una meravigliosa congiuntura astrale. Dire ciò a chi non ha più neanche il pane per mangiare suona un pò come un fortissimo schiaffo in faccia.
Nonostante tutto rimane questo Presidente del Consiglio che continua nella sua missione irreversibile: vendere il suo fumo all'Italia affamata e desiderosa di distrazione ed inibizione.
Le frasi sulle tasse abbassate risalgono a ieri, 6 febbraio.
Alla faccia della coerenza, quando lo scorso 12 gennaio diceva laconico: "L'attuale crisi non permette alcuna possibilità di riduzione delle imposte. In questa situazione è fuori discussione poter pensare ad taglio delle tasse."
Ipse dixit. Che uomo integerrimo.
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domenica 7 febbraio 2010
BERLUSCONI E LA CRISI ECONOMICA: DELIRI DI ONNIPOTENZA O DELIRI DI INCOMPETENZA?
Avvicinandosi il periodo di campagna elettorale per le prossime elezioni regionali, ritorna sempre più vivo e prepotente lo psiconano. Evidentemente non pago di aver censurato le località di costruzione delle prossime centrali nucleari, va rafforzando la dose sparando a zero sulla tragica crisi italiana dell'ultimo periodo.
Le spara grosse, evidentemente anche contraddicendosi. Nel mentre, tutta l'Italia in rivolta non sa più a chi appigliarsi per essere ascoltata nella folle richiesta di un posto di lavoro. Chiamala crisi, chiamala necessità di sicurezza futura.
E'possibile chiamarla come si vuole, salvo evitare di risolvere in maniera concreta i problemi.
Chiuderà l'Alcoa, chiuderà la Fiat, ci saranno migliaia di altri disoccupati e distrutti messi a casa.
Sarà questa la nostra meravigliosa Italia.
Nonostante tutto, il nano riprova a vendere il suo fumo per illudere noi poveri italiani. Ha passato tutto ieri a decantare il nuovo miracolo italiano, attualmente senza precedenti: "[...]l'Italia se l'è cavata meglio di tutti in Europa. Abbiamo abbassato le tasse togliendo l'Ici e togliendo 2 miliardi alle imprese. Con il nuclare le bollette saranno meno care. Nonostante la crisi l'Italia c'è, con un governo che ha continuato a lavorare per il bene degli italiani.[...]"
Non basta più andare in giro per il mondo a raccontare baggianate senza precedenti. Silvio Berlusconi ha la missione di illudere con ogni mezzo l'italiano inconsapevole od occluso.
Non la pensa allo stesso modo un certo Paolo Manasse, docente di Politica Economica all'Università di Bologna. Uomo dall'illustre curriculum, ha lavorato in passato per Ocse, Fmi e Banca Mondiale. Nei confronti della piccola Italia ha un'opinione per niente rosea:
"[...]Partivamo avvantaggiati perchè avevamo un deficit meno pesante dall'inizio. Forse poi la scelta di evitare politiche espansive ha dato la percezione di maggiore stabilità. Resta il fatto che, nonostante non sia stato varato alcun pacchetto di aiuti, il bilancio pubblico è comunque peggiorato, ed anche di molto. In più c'è il debito pregresso che è uno dei più pesanti al mondo. Se i mercati dovessero concentrarsi sui Paesi ad alto debito, anche noi finiremmo nel ciclone. Speriamo che questo non avvenga."
L'Italia starà fuori dalla crisi economica solo grazie ad una speranza, grazie ad un miracolo. Quasi una meravigliosa congiuntura astrale. Dire ciò a chi non ha più neanche il pane per mangiare suona un pò come un fortissimo schiaffo in faccia.
Nonostante tutto rimane questo Presidente del Consiglio che continua nella sua missione irreversibile: vendere il suo fumo all'Italia affamata e desiderosa di distrazione ed inibizione.
Le frasi sulle tasse abbassate risalgono a ieri, 6 febbraio.
Alla faccia della coerenza, quando lo scorso 12 gennaio diceva laconico: "L'attuale crisi non permette alcuna possibilità di riduzione delle imposte. In questa situazione è fuori discussione poter pensare ad taglio delle tasse."
Ipse dixit. Che uomo integerrimo.
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