venerdì 22 gennaio 2010

STORIA DI UN PICCOLO GENIO(...O FUTURO CASO UMANO?)

Si susseguono storie di bambini che potrebbero essere resi incapaci di distinguere la strada che potrebbe condurli ad essere fenomeni od anche fenomeni da baraccone. Non si sa più da che parte inquadrare la questione: comunque vada, sono dei fenomeni. Hanno qualcosa in più, hanno un qualcosa nel cervello che noi comuni uomini non abbiamo. Scrivete pure quello che vi pare. Qualsiasi complimento si spreca con menti di tale calibro. Ho letto di un bambino che a 9 anni è riuscito a superare tutti gli esami per diventare un ingegnere in Microsoft System. E' indubbio affermare che sarà sicuramente il più giovane al mondo; è altrettanto indubbio affermare che i suoi genitori avrebbero potuto farlo maturare seguendo strade diverse. La sua storia è molto articolata, a dispetto della sua giovanissima età. Si chiama Marko Casalan ed è macedone. Al momento è impegnato a Skopje in un progetto che prevede la creazione di lezioni in HD in lingua inglese per tutti gli studenti. Sta lavorando a tale supporto di studio da circa un anno. La prima certificazione di Microsoft arrivò all'età di 6 anni. Nel mentre Marko è riuscito a diventare insegnante di informatica in una scuola elementare. Al prossimo salone "CeBit" di Hannover verrà presentata una ricerca del nostro giovanissimo ingegnere, nel quale mostrerà un elaborato su come far viaggiare un segnale televisivo in alta definizione attraverso connessioni internet tradizionali, eliminando il fastidioso effetto buffering. Nel mentre il piccolo Marko sogna di trasferirsi negli Stati Uniti, paese dove verrà sicuramente messo più a suo agio per sviluppare le sue già impressionanti doti. Dinnanzi a ciò, ho come sempre molti dubbi. Un bambino di quell'età ha diritto a sognare solo questo o ha soprattutto il dovere di sognare altro? Può buttarsi su qualcosa di meno importante, dall'ultimo gioco uscito all'ultimo capriccio da fare prima dei 10 anni. Il salto è grande, forse davvero troppo per la sua precoce età. Come potrà crescere vessato in un clima così poco consono ad un'anima ancora da plasmare? Come potrà sviluppare quel corredo umano necessario per non sprofondare in un mondo così schifoso? Ho troppi dubbi, davvero. Da fenomeno a caso umano: il passo è davvero brevissimo.

Nessun commento: