Si era detto di una nuova fase, si era parlato di un Partito dell'Amore che avrebbe dovuto incarnare le volontà di cambiamento e rinnovamento degli italiani.
Si era detto di un nuovo periodo di dialogo, efficace e costruttivo. Si era detto di isolare chi non fa il bene dell'Italia, inglobando nel dialogo politico chi lotta per rendere più positivo il sistema.
Si erano dette tante cose da un non lontanissimo 13 dicembre. Nonostante tutto, a lividi e fratture guarite sembra tornato il solito nano di allora.
Attacca tutti, accusando la magistratura di essere come quel Massimo Tartaglia che fu autore di quello spregiudicato gesto. Mi dica, signor Berlusconi, non è questo un palese ritorno a quella violenza che nel PdL avete voluto tanto deprecare? Se anche così non fosse, mi dica, l'Italia ha bisogno di queste affermazioni in questi momenti? Non penso proprio.
Nonostante tutto, lei galoppa su queste convinzioni.
Impegnato a più non posso per evitare processi e carcere, si sta dibattendo anche per illudere tutti quegli italiani che ancora credono in lei. Promette tagli a destra e manca per salvare il disastrato futuro delle famiglie italiane, salvo poi ritrattare tutto parlando di due sole aliquote che spariscono a loro volta in seguito a considerazioni riguardo la tragica situazione (come suo solito data per ereditata, nds) delle casse dello Stato. Il segretario del Pd Pierluigi Bersani parla giustamente di colossale marcia indietro. Sui difetti di un'opposizione esistente solo quando anti-berlusconista si potrebbero scrivere pagine su pagine, meglio evitare.
L'Europa sta svelando, l'uno dopo l'altro, tutti i bluff dello psiconano.
Solo un mese fa il Financial Times scriveva fra le sue pagine quanto segue:
"Il governo italiano sta trascorrendo più tempo a fare i conti con i problemi di Berlusconi che con quelli del Paese. Le dure decisioni necessarie per riformare l'economia e le istituzioni non verrano prese finchè egli rimarrà primo ministro."
Un contratto con gli italiani che Silvio Berlusconi non ha rispettato, mai.
Se molti dei suoi elettori avessero piena consapevolezza del fatto che il suo essere sceso in politica, dal 1994 ad oggi, è stato un continuo ricercare trucchi e rimedi per evitare la prigione voglio sperare che potrebbero lasciare quantomeno scheda bianca.
Silvio Berlusconi non rappresenta la destra, ma simboleggia il rifiuto di un uomo a piegarsi al giudizio della legge. Ha tirato fuori dal cilindro conigli a tutt'andare assieme ai suoi ministri e tecnici.
Signor Berlusconi, non è forse violenza illudere gli italiani per poi tradirli così come ha fatto lei in questi primi giorni di rientro politico? A mio, modestissimo, parere penso di si.
Fa costruire un ponte sullo Stretto di Messina non desiderato nè voluto da alcuno, promette riforme utili per il Paese. Andando un pochino oltre, soffermiamoci sulla parola riforme.
Tema importantissimo, appunto.
Riforma è ricerca del nuovo, riforma è analisi delle condizioni attuali per migliorare il domani.
Riforma è tutto ciò che in provvedimenti concreti è utile ad un paese per stare meglio.
Ministro delle Riforme, in Italia, è tale Umberto Bossi.
Costui è il leggendario "senatùr" della Lega Nord, sottospecie di formazione politica che non ha mai nascosto i suoi desideri di secessione ed indipendenza della grandissima "Padania" rispetto alla povera Italia. Che riforme utili all'Italia INTERA potrai mai far approvare o pensare un uomo che fino a qualche minuto fa diceva di voler fare gli interessi di un Nord estremo a scapito dello Stivale intero?
Poco, molto poco... Violenza è pure avvallare le decisioni di un Ministro degli Interni che affronta la tragedia di Rosarno estirpando il problema con la più fervida apparenza. Gli immigrati si ribellano alle condizioni di vita insostenibili anche a causa di infiltrazioni mafiose nei tessuti produttivi? Il governo del fare fa ciò che è più facile fare per tranquillizzare gli animi: espellere tutti gli immigrati rintracciabili ed esistenti.
Se poi le cosche mafiose rimangono e alzano alle stelle i prezzi di molti dei prodotti che noi tutti consumiamo, poco importa. Tutto ciò è difficile da estirpare, stando soprattutto ai paurosi tagli imposti alle Forze dell'Ordine che questo governo del fare ha avvallato.
Governo che dichiara lo stato di emergenza per le carceri, salvo poi trascurare le cure psicologiche ai detenuti. In 13 giorni di 2010 si contano già 5 suicidi nelle prigioni. Tutti questi sono numeri silenziosi.
Sullo sfondo questo nano che continua a lottare contro il carcere.
Vuole cambiare la Costituzione, figlia dei valori della Resistenza che oggi ci rendono consapevolmente liberi, vuole cambiare la giustizia intasando le Commissioni Parlamentari per discutere di processo breve e legittimo impedimento.
La parola ottimizzazione nel vocabolario del governo pare non esistere, a vantaggio di termini più nobili quali "semplificazione" (affidata, ahinoi, al signor Calderoli...) o "facilitazione". Tutto ciò che si può fare è estirpare i problemi nella loro più fervida e vivace apparenza.
Tutto ciò che è complesso tace e non si combatte.
Altrove qualcuno lotta per abbattere il muro dei compromessi e dei soffocamenti morali.
Qui, invece, poco si fa per aiutare concretamente chi è sempre più al palo.
L'importante è vivacchiare fuori dalla galera, per qualcuno che ha però la capacità straordinaria di saper essere uno fra i migliori imbonitori mai passati in questa Italia.
Da quel punto di vista il Premier è un fenomeno assoluto. Aver stipulato e continuare a stipulare contratti con gli italiani senza mai rispettare una virgola di quanto promesso fa effetto, a pochi riuscirebbe l'impresa.
Nonostante tutto, dopo quasi venti anni di fallimenti lui è ancora lì a combattere.
Eppoi qualcuno parla di Partito dell'Amore e di nuova fase di dialogo... "Certi Pm sono peggio di Tartaglia". Per cortesia, abbiate la coscienza d'amor proprio necessaria per rimanere zitti.
Blog trasferito al seguente indirizzo, reperibile più direttamente anche nella colonna di destra: http://spicchidigiornata.blogspot.com
venerdì 15 gennaio 2010
Caro Berlusconi, non ti smentisci proprio mai...
Si era detto di una nuova fase, si era parlato di un Partito dell'Amore che avrebbe dovuto incarnare le volontà di cambiamento e rinnovamento degli italiani.
Si era detto di un nuovo periodo di dialogo, efficace e costruttivo. Si era detto di isolare chi non fa il bene dell'Italia, inglobando nel dialogo politico chi lotta per rendere più positivo il sistema.
Si erano dette tante cose da un non lontanissimo 13 dicembre. Nonostante tutto, a lividi e fratture guarite sembra tornato il solito nano di allora.
Attacca tutti, accusando la magistratura di essere come quel Massimo Tartaglia che fu autore di quello spregiudicato gesto. Mi dica, signor Berlusconi, non è questo un palese ritorno a quella violenza che nel PdL avete voluto tanto deprecare? Se anche così non fosse, mi dica, l'Italia ha bisogno di queste affermazioni in questi momenti? Non penso proprio.
Nonostante tutto, lei galoppa su queste convinzioni.
Impegnato a più non posso per evitare processi e carcere, si sta dibattendo anche per illudere tutti quegli italiani che ancora credono in lei. Promette tagli a destra e manca per salvare il disastrato futuro delle famiglie italiane, salvo poi ritrattare tutto parlando di due sole aliquote che spariscono a loro volta in seguito a considerazioni riguardo la tragica situazione (come suo solito data per ereditata, nds) delle casse dello Stato. Il segretario del Pd Pierluigi Bersani parla giustamente di colossale marcia indietro. Sui difetti di un'opposizione esistente solo quando anti-berlusconista si potrebbero scrivere pagine su pagine, meglio evitare.
L'Europa sta svelando, l'uno dopo l'altro, tutti i bluff dello psiconano.
Solo un mese fa il Financial Times scriveva fra le sue pagine quanto segue:
"Il governo italiano sta trascorrendo più tempo a fare i conti con i problemi di Berlusconi che con quelli del Paese. Le dure decisioni necessarie per riformare l'economia e le istituzioni non verrano prese finchè egli rimarrà primo ministro."
Un contratto con gli italiani che Silvio Berlusconi non ha rispettato, mai.
Se molti dei suoi elettori avessero piena consapevolezza del fatto che il suo essere sceso in politica, dal 1994 ad oggi, è stato un continuo ricercare trucchi e rimedi per evitare la prigione voglio sperare che potrebbero lasciare quantomeno scheda bianca.
Silvio Berlusconi non rappresenta la destra, ma simboleggia il rifiuto di un uomo a piegarsi al giudizio della legge. Ha tirato fuori dal cilindro conigli a tutt'andare assieme ai suoi ministri e tecnici.
Signor Berlusconi, non è forse violenza illudere gli italiani per poi tradirli così come ha fatto lei in questi primi giorni di rientro politico? A mio, modestissimo, parere penso di si.
Fa costruire un ponte sullo Stretto di Messina non desiderato nè voluto da alcuno, promette riforme utili per il Paese. Andando un pochino oltre, soffermiamoci sulla parola riforme.
Tema importantissimo, appunto.
Riforma è ricerca del nuovo, riforma è analisi delle condizioni attuali per migliorare il domani.
Riforma è tutto ciò che in provvedimenti concreti è utile ad un paese per stare meglio.
Ministro delle Riforme, in Italia, è tale Umberto Bossi.
Costui è il leggendario "senatùr" della Lega Nord, sottospecie di formazione politica che non ha mai nascosto i suoi desideri di secessione ed indipendenza della grandissima "Padania" rispetto alla povera Italia. Che riforme utili all'Italia INTERA potrai mai far approvare o pensare un uomo che fino a qualche minuto fa diceva di voler fare gli interessi di un Nord estremo a scapito dello Stivale intero?
Poco, molto poco... Violenza è pure avvallare le decisioni di un Ministro degli Interni che affronta la tragedia di Rosarno estirpando il problema con la più fervida apparenza. Gli immigrati si ribellano alle condizioni di vita insostenibili anche a causa di infiltrazioni mafiose nei tessuti produttivi? Il governo del fare fa ciò che è più facile fare per tranquillizzare gli animi: espellere tutti gli immigrati rintracciabili ed esistenti.
Se poi le cosche mafiose rimangono e alzano alle stelle i prezzi di molti dei prodotti che noi tutti consumiamo, poco importa. Tutto ciò è difficile da estirpare, stando soprattutto ai paurosi tagli imposti alle Forze dell'Ordine che questo governo del fare ha avvallato.
Governo che dichiara lo stato di emergenza per le carceri, salvo poi trascurare le cure psicologiche ai detenuti. In 13 giorni di 2010 si contano già 5 suicidi nelle prigioni. Tutti questi sono numeri silenziosi.
Sullo sfondo questo nano che continua a lottare contro il carcere.
Vuole cambiare la Costituzione, figlia dei valori della Resistenza che oggi ci rendono consapevolmente liberi, vuole cambiare la giustizia intasando le Commissioni Parlamentari per discutere di processo breve e legittimo impedimento.
La parola ottimizzazione nel vocabolario del governo pare non esistere, a vantaggio di termini più nobili quali "semplificazione" (affidata, ahinoi, al signor Calderoli...) o "facilitazione". Tutto ciò che si può fare è estirpare i problemi nella loro più fervida e vivace apparenza.
Tutto ciò che è complesso tace e non si combatte.
Altrove qualcuno lotta per abbattere il muro dei compromessi e dei soffocamenti morali.
Qui, invece, poco si fa per aiutare concretamente chi è sempre più al palo.
L'importante è vivacchiare fuori dalla galera, per qualcuno che ha però la capacità straordinaria di saper essere uno fra i migliori imbonitori mai passati in questa Italia.
Da quel punto di vista il Premier è un fenomeno assoluto. Aver stipulato e continuare a stipulare contratti con gli italiani senza mai rispettare una virgola di quanto promesso fa effetto, a pochi riuscirebbe l'impresa.
Nonostante tutto, dopo quasi venti anni di fallimenti lui è ancora lì a combattere.
Eppoi qualcuno parla di Partito dell'Amore e di nuova fase di dialogo... "Certi Pm sono peggio di Tartaglia". Per cortesia, abbiate la coscienza d'amor proprio necessaria per rimanere zitti.
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