venerdì 8 gennaio 2010

Leonardo da Vinci: un pensatore dal pensiero universale (30 dicembre 2009)

Leonardo da Vinci può a buon diritto essere considerato da qualcuno un alieno, o quantomeno un essere non esclusivamente umano. Conoscendo i paradigmi e le modifiche da lui apportate al sistema di pensiero dell'epoca, si ritrova un uomo che ha saputo completamente rivoluzionare e modificare gli schemi rigidi e pre-costituiti del tempo. E'stato un genio universale, un talento senza tempo ed una personalità complessa ed incredibilmente sfaccettata. Nella sua vita ha saputo essere ed interpretare, ha saputo creare ed allo stesso tempo distruggere secoli di sorda e finta conoscenza. Ha rappresentato a pieno diritto l'unione migliore e quasi perfetta fra umanesimo e scienza. Scoprì il legame, ancora oggi per grandissima parte segreto, fra arti umane e segrete regole dell'Universo. Fece da canovaccio ai movimenti intellettuali che seguirono negli anni a venire, riuscendo a lasciare in eredità all'umanità intera un patrimonio di arte e scoperte che ancora oggi fanno assolutamente invidia a quanti fanno di ricerca e conoscenza le due più grandi ragioni di vita. Senza i mezzi tecnici e le conoscenze dei nostri tempi, riuscì a realizzare scoperte impressionanti, impossibili da concepire per una mente "normalmente" dotata. Fu artista, fu pittore e fu scienziato. Inventò il disegno tecnico, sperimentò per tutta la vita le migliori forme possibili di chiarezza ed incisività linguistico-espressive. Sviluppò interi trattati di anatomia, essendo poi costretto a rinunciare per gli arretratissimi pregiudizi dell'epoca. Fu inoltre scultore, architetto, letterato ed anatomista. Fu un ingegnere universale, nella sua vita spesa alla ricerca di una conoscenza che sapesse essere il più assoluta possibile. Discusse con i pregiudizi dell'epoca, confrontandosi giorno dopo giorno con ogni sorta di falsa conoscenza e strumentale punto di vista. Mentre dipingeva, scolpiva e costruiva arti figurative ricercava un punto di vista utile dal quale poter guardare con sapienza e pienezza il sistema Universo. I paesaggi raffigurati nei suoi quadri sapevano ogni volta essere trattati di geografia, metereologia e logica impressionante; i personaggi che raffigurava venivano coinvolti nell'espressione riguardo al movimento dei muscoli, alla tensione degli arti, alla posa assunta ed alle volte anche al peso morale che possedevano. Per Goethe Leonardo fu un "esemplare ideale della più comune umanità". Seppe essere un uomo pressochè perfetto, da qualsiasi punto di vista. Taine lo descrisse con toni di elogio infiniti: "[...] non c'è forse al mondo un esempio di genio così universale, inventivo, incapace di contentarsi, avido d'infinito e naturalmente raffinato, proteso in avanti, al di là del suo secolo e di quelli successivi [...]" Non ne è più passato di qua uno come lui: al 2010 è un dato di fatto. Seppe separare sul piano teorico le arti in base alle loro finalità espressive, riuscendo a coniugare in maniera sublime e perfetta tutto ciò che ancora era nel mero piano delle banali idee non spiegate. Concepì interi trattati di geologia, riuscendo a ricercare modelli che sapessero rinnegare e confutare in maniera obiettiva e scientifica le teorie del diluvio universale. Rinnegò il moto perpetuo, scrisse e ricercò nei campi dell'astronomia e della volta celeste. Seppe carpire con misure piuttosto rigorose il calore del Sole, l'energia che fa luccicare le stelle. Arrivò addirittura a scoprire la legge di gravitazione universale, senza però pervenire alle formule esatte poi attribuite a Keplero. Sperimentò i campi della botanica, applicando allo studio delle piante criteri di matematicità, geometricità ed idraulica. Scrisse interi trattati di anatomia, sezionando cadaveri ed arrivando, secondo alcuni scritti tardivi, a concepire una sorta di uomo meccanico. Riuscì anche insomma ad anticipare le più recenti teorie sulle applicazioni scientifiche, dalla robotica all'automazione. Fu anche scultore, ingegnere civile ed architetto. Progettò fortini militari, cupole ed addirittura chiese. Seppe essere un talento cristallino, irraggiungibile ed anche profondamente inspiegabile. A parole è infatti impossibile cercare un perchè a questa mente così portentosa e prodigiosa. Fu inoltre un costruttore; seppe raggiungere invidiabili vette di progettazione e costruzione di macchine di ogni tipo. Svolse ricerche inerenti alla possibilità che l'uomo avrebbe potuto avere di volare, svolse interi studi sull'acqua e sui suoi possibili usi utili all'uomo. Progettò una macchina volante, inventò la complessa ed impressionante vite aerea. Anticipò concetti di ingegneria avanzata quali la portanza, intuendo l'aria come un fluido nel quale poter far muovere l'essere umano. Fu autore di alcuni impressionanti progetti di ingegneria militare, arrivando a prevedere balestre enormi od ancora navi veloci ed a sperone mobile. Inventò i moderni concetti di trasmissione fra ruote dentate, intuendo i rapporti che legavano le singole componenti per la costruzione delle più comuni macchine utensili. Costruì una sega idraulica, seppe progettare telai meccanici e torchi da stampa. La cosa che più sorprende è che quasi tutte le sue opere di progettazione, se costruite, funzionano perfettamente. Scoprire cose così complesse nel 1500 non è da tutti. Anzi, è storia di uno solo. Ciò che seppe regalare al mondo è anche qualcosa di molto altro che per impossibilità di analisi dettagliata è meglio omettere. Leonardo da Vinci fu per tutto questo e per quel troppo altro che ho omesso un re dell'universalità. Leonardo da Vinci fu un autentico Genio, una fra le più grandi menti che l'umanità ancora oggi possa ricordare e celebrare. Un tributo è doveroso, specialmente in conclusione di un 2009 che alla scienza ha regalato davvero una serie notevole di scoperte e gloriose ricerche. A volte l'umanità sa essere davvero speciale.

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