Accendendo il teleschermo di lunedì sera si trova il nulla. Per chi ha ancora quella malefica scatola nera in casa e non gode nè del digitale terrestre nè dell'appoggio del satellite, la persecuzione dello spaccio di demenza incombe inevitabile.
Conduttrici vestite quasi fossero appena state prese dalla strada, pubblico urlante e delirante all'arrivo in studio del poveretto di turno.
Gente che non sa fare un discorso logicamente sensato, persone incapaci di capire quanto schifo possa fare finire lì dentro per poi essere derisi e presi in giro da mezza Italia.
Persone patetiche, autori che meriterebbero la galera per tutto il male che stanno facendo a questo Paese con trasmissioni così.
Invadono i cervelli delle nuove generazioni con il vuoto pneumatico più assoluto, bombardano le menti dei futuri italiani con messaggi osceni, storielle di sesso e baci plasmate a tavolino e mai davvero provate. Stanno facendo scordare l'essenza dei veri sentimenti, stanno facendo dimenticare valori come la coerenza e la dignità.
E' anche colpa di queste trasmissioni se l'Italia è messa così. "Grande Fratello" come trasmissione dei paradossi. Tutti lo criticano ma poi tutti lo guardano...Punte di audience televisiva impressionanti, se rapportate all'importanza dell'osceno messaggio che trasmettono.
Vorrei potergli dire quanto mi facciano schifo, vorrei poter far capire a chi li guarda consapevolmente quanta finzione e quale schifo ci sia dietro messaggi privi di un senso umano importante.
Vorrei poter vedere certa gente non in televisione, ma all'ufficio di collocamento come i troppi disoccupati di questi ultimi tragici periodi.
Vorrei vedere 150 giorni di cultura al posto di cinque mesi di pu..anate come quelle cui stiamo assistendo forzatamente in questi ultimi mesi.
Vorrei vedere una televisione che avesse una forte offerta di palinsesto, capace di differenziare la qualità dei contenuti da offrire ai telespettatori.
Non vorrei mai sentire qualcuno dire di avere interesse nel vedere il Grande Fratello per il semplice fatto che la sera non ha altro da fare.
Leggete un libro, ascoltate musica che faccia volare. Studiate, aprite qualche libro e cacciate i televisori fuori dalla finestra. La mer.a che mandano così potrà almeno stare nella strada.
Sullo sfondo il messaggio lasciato da questi pezzenti. Cercano i punti di ascolto dell'AudiTel inventandosi ad ogni edizione qualcosa di più schifoso. Inseriscono personaggi macchiette, plasmano oscene storie di sesso, lacrime e sorrisi patetici.
E' il trionfo della finzione che regala ai giovani cervelli sempre più vuoti con i quali fare i conti. Se l'Italia di domani sarà peggiore sarà anche per colpa di questi pezzi di mer.a.
Proposte di matrimonio in diretta televisiva, banalizzazione di momenti importanti e sentimenti autentici. Non bastavano dieci anni di consecutive edizioni spacca-intelligenza; serviva abbellire ad ogni edizione il "sublime" contenuto della trasmissione con qualcosa di peggiore, di hot o semi-pornografico.
Volgarità, nullafacenza e banalità sono le parole chiave ed i luoghi comuni di quella parte di Italia che emerge da trasmissioni come queste. Ciò che è in televisione è bello, come chi va in televisione è più furbo da chi ne è schifato o ne resta consapevolmente fuori.
Non ho parole per descrivere lo schifo e l'indignazione per quella televisione, per quegli autori, per quelle persone che mettono volutamente in piedi carrozzoni osceni come questo.
Ogni anno mescolano casi umani, figure patetiche e creature pietose. Insaporiscono il tutto con quel populismo e quella banalità che è tipica di un qualunquismo di fondo che da troppo tempo attraversa questa povera Italia.
Pur di non guardarvi continuerò a fare miracoli e peripezie.
Ve lo grido il più forte possibile, chissà se potrete mai sentirmi. Mi fate schifo.
Blog trasferito al seguente indirizzo, reperibile più direttamente anche nella colonna di destra: http://spicchidigiornata.blogspot.com
martedì 19 gennaio 2010
Inno ai pezzenti del Grande Fratello
Accendendo il teleschermo di lunedì sera si trova il nulla. Per chi ha ancora quella malefica scatola nera in casa e non gode nè del digitale terrestre nè dell'appoggio del satellite, la persecuzione dello spaccio di demenza incombe inevitabile.
Conduttrici vestite quasi fossero appena state prese dalla strada, pubblico urlante e delirante all'arrivo in studio del poveretto di turno.
Gente che non sa fare un discorso logicamente sensato, persone incapaci di capire quanto schifo possa fare finire lì dentro per poi essere derisi e presi in giro da mezza Italia.
Persone patetiche, autori che meriterebbero la galera per tutto il male che stanno facendo a questo Paese con trasmissioni così.
Invadono i cervelli delle nuove generazioni con il vuoto pneumatico più assoluto, bombardano le menti dei futuri italiani con messaggi osceni, storielle di sesso e baci plasmate a tavolino e mai davvero provate. Stanno facendo scordare l'essenza dei veri sentimenti, stanno facendo dimenticare valori come la coerenza e la dignità.
E' anche colpa di queste trasmissioni se l'Italia è messa così. "Grande Fratello" come trasmissione dei paradossi. Tutti lo criticano ma poi tutti lo guardano...Punte di audience televisiva impressionanti, se rapportate all'importanza dell'osceno messaggio che trasmettono.
Vorrei potergli dire quanto mi facciano schifo, vorrei poter far capire a chi li guarda consapevolmente quanta finzione e quale schifo ci sia dietro messaggi privi di un senso umano importante.
Vorrei poter vedere certa gente non in televisione, ma all'ufficio di collocamento come i troppi disoccupati di questi ultimi tragici periodi.
Vorrei vedere 150 giorni di cultura al posto di cinque mesi di pu..anate come quelle cui stiamo assistendo forzatamente in questi ultimi mesi.
Vorrei vedere una televisione che avesse una forte offerta di palinsesto, capace di differenziare la qualità dei contenuti da offrire ai telespettatori.
Non vorrei mai sentire qualcuno dire di avere interesse nel vedere il Grande Fratello per il semplice fatto che la sera non ha altro da fare.
Leggete un libro, ascoltate musica che faccia volare. Studiate, aprite qualche libro e cacciate i televisori fuori dalla finestra. La mer.a che mandano così potrà almeno stare nella strada.
Sullo sfondo il messaggio lasciato da questi pezzenti. Cercano i punti di ascolto dell'AudiTel inventandosi ad ogni edizione qualcosa di più schifoso. Inseriscono personaggi macchiette, plasmano oscene storie di sesso, lacrime e sorrisi patetici.
E' il trionfo della finzione che regala ai giovani cervelli sempre più vuoti con i quali fare i conti. Se l'Italia di domani sarà peggiore sarà anche per colpa di questi pezzi di mer.a.
Proposte di matrimonio in diretta televisiva, banalizzazione di momenti importanti e sentimenti autentici. Non bastavano dieci anni di consecutive edizioni spacca-intelligenza; serviva abbellire ad ogni edizione il "sublime" contenuto della trasmissione con qualcosa di peggiore, di hot o semi-pornografico.
Volgarità, nullafacenza e banalità sono le parole chiave ed i luoghi comuni di quella parte di Italia che emerge da trasmissioni come queste. Ciò che è in televisione è bello, come chi va in televisione è più furbo da chi ne è schifato o ne resta consapevolmente fuori.
Non ho parole per descrivere lo schifo e l'indignazione per quella televisione, per quegli autori, per quelle persone che mettono volutamente in piedi carrozzoni osceni come questo.
Ogni anno mescolano casi umani, figure patetiche e creature pietose. Insaporiscono il tutto con quel populismo e quella banalità che è tipica di un qualunquismo di fondo che da troppo tempo attraversa questa povera Italia.
Pur di non guardarvi continuerò a fare miracoli e peripezie.
Ve lo grido il più forte possibile, chissà se potrete mai sentirmi. Mi fate schifo.
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