Mentre imperversa la necessità di cercare qualsivoglia legge ad-personam per tenere qualcuno fuori dalla galera non pare che gli interessi ed i bisogni dei cittadini siano in fase di ascolto.
Fra cali di tasse promessi, revocati e di nuovo veicolati al benessere del bilancio non si vede ancora una luce in fondo al tunnel.
Nel 2009 da poco terminato è stato riabilitato il Ministero della Sanità, fra le poche cose ufficialmente fatte per il benessere del popolo italiano. Ferruccio Fazio è diventato Ministro seguendo una logica di merito che ancora mi sfugge non poco.
Fra le misure prese dalla Sanità nel 2010, è di ieri il Piano Triennale per la Lotta contro i tumori.
Il cancro è un male che infesta i paesi dove il benessere è elevato; pare quasi un pegno da dover pagare per gli Stati più sviluppati.
Le statistiche italiane non evocano un buon quadro della situazione in questi ultimi anni.
Nel solo 2006 si sono contati 168mila decessi per tumori. Tale quantità è pari al 30% dei decessi totali.
Tutto ciò dimostra inevitabilmente e senza appello come il tumore sia la prima causa di morte negli adulti.
Sempre nel 2006 sono stati oltre 761mila i ricoveri, pari ad un 9,3% circa del totale.
Da queste statistiche si evince, purtroppo, la cruda realtà che vede il cancro come uno dei principali mali italiani.
Tumore che è altrettanto non equamente distribuito nelle zone d'Italia. Si hanno rispettivamente un 48% dei casi al Nord, un 26% del Centro ed un 15% nelle isole. Il resto nel Sud Italia.
Nel piano triennale di cui riferivo sopra sono stati riassunti una serie di obiettivi riassumibili nei punti che seguono:
a) rottamazione dei macchinari già esistenti per facilitare l'acquisto di tecnologie più avanzate;
b) impegno a ridurre le liste di attesa;
c) sforzo per ridurre le differenze attualmente esistenti fra le differenti zone d'Italia.
Dinnanzi a punti importanti come questi non è, però, stato stanziato alcun fondo.
Sarà un programma su cui lavorare gratis? Non penso, oppure non voglio crederci.
E' tutta una questione di punti di vista. I dubbi possono rimanere, specialmente dopo che ci siamo visti derubare di 184milioni di Euro destinati a combattere un'influenza A che allo stato attuale delle cose ci fa (per fortuna, nds) sorridere. Una cifra imponente e capace al tempo stesso di rendere (de)merito alle logiche di risparmio presenti nel piano per la lotta ai tumori.
Sullo stesso piano stanno, ovviamente, i cali ed i tagli alla Ricerca ed all'Università.
Se a ciò aggiungiamo i 500milioni di Euro stimati come necessari per salvare lo psiconano dai plotoni d'esecuzione della giustizia, otteniamo un ammontare di cifre bruciate pari a 684 milioni di Euro.
Da qualsiasi punto di vista la si osservi, non è affatto un insieme di spese piccole.
Il neo-Ministro Fazio non ha fatto riferimento ad alcun soldo destinato a realizzare quei tre punti di cui si accennava poco sopra.
Il Tribunale per i Diritti del Malato si mostra contento ma più che mai perplesso.
"Siamo felici ogni volta che si predispone un piano pluriennale per la gestione di un'emergenza sanitaria, anche se adesso aspettiamo di vederne con maggior precisione i contenuti e di capire se sarà accompagnato da adeguate risorse finanziarie". E' questo il parere di Teresa Petrangolini, Segretario generale di Cittadinanzattiva.
Si mostra, dinnanzi alle tematiche importanti per tutto lo Stato italiano e per gli italiani, un'insospettabile attesa. Dietro a questo grande attendere, invece, c'è però una grandissima fretta.
Si sta correndo ad una velocità incredibile per salvare il Premier da qualche plotone che vuole consegnare la sua testa alla Giustizia ed alla Legge, uguale per tutti fuorchè per lui.
I malati di tumore, si sa, possono attendere.
Che Italia.
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sabato 23 gennaio 2010
Come curare i tumori a costo zero?Chiedere alla Sanità italiana!
Mentre imperversa la necessità di cercare qualsivoglia legge ad-personam per tenere qualcuno fuori dalla galera non pare che gli interessi ed i bisogni dei cittadini siano in fase di ascolto.
Fra cali di tasse promessi, revocati e di nuovo veicolati al benessere del bilancio non si vede ancora una luce in fondo al tunnel.
Nel 2009 da poco terminato è stato riabilitato il Ministero della Sanità, fra le poche cose ufficialmente fatte per il benessere del popolo italiano. Ferruccio Fazio è diventato Ministro seguendo una logica di merito che ancora mi sfugge non poco.
Fra le misure prese dalla Sanità nel 2010, è di ieri il Piano Triennale per la Lotta contro i tumori.
Il cancro è un male che infesta i paesi dove il benessere è elevato; pare quasi un pegno da dover pagare per gli Stati più sviluppati.
Le statistiche italiane non evocano un buon quadro della situazione in questi ultimi anni.
Nel solo 2006 si sono contati 168mila decessi per tumori. Tale quantità è pari al 30% dei decessi totali.
Tutto ciò dimostra inevitabilmente e senza appello come il tumore sia la prima causa di morte negli adulti.
Sempre nel 2006 sono stati oltre 761mila i ricoveri, pari ad un 9,3% circa del totale.
Da queste statistiche si evince, purtroppo, la cruda realtà che vede il cancro come uno dei principali mali italiani.
Tumore che è altrettanto non equamente distribuito nelle zone d'Italia. Si hanno rispettivamente un 48% dei casi al Nord, un 26% del Centro ed un 15% nelle isole. Il resto nel Sud Italia.
Nel piano triennale di cui riferivo sopra sono stati riassunti una serie di obiettivi riassumibili nei punti che seguono:
a) rottamazione dei macchinari già esistenti per facilitare l'acquisto di tecnologie più avanzate;
b) impegno a ridurre le liste di attesa;
c) sforzo per ridurre le differenze attualmente esistenti fra le differenti zone d'Italia.
Dinnanzi a punti importanti come questi non è, però, stato stanziato alcun fondo.
Sarà un programma su cui lavorare gratis? Non penso, oppure non voglio crederci.
E' tutta una questione di punti di vista. I dubbi possono rimanere, specialmente dopo che ci siamo visti derubare di 184milioni di Euro destinati a combattere un'influenza A che allo stato attuale delle cose ci fa (per fortuna, nds) sorridere. Una cifra imponente e capace al tempo stesso di rendere (de)merito alle logiche di risparmio presenti nel piano per la lotta ai tumori.
Sullo stesso piano stanno, ovviamente, i cali ed i tagli alla Ricerca ed all'Università.
Se a ciò aggiungiamo i 500milioni di Euro stimati come necessari per salvare lo psiconano dai plotoni d'esecuzione della giustizia, otteniamo un ammontare di cifre bruciate pari a 684 milioni di Euro.
Da qualsiasi punto di vista la si osservi, non è affatto un insieme di spese piccole.
Il neo-Ministro Fazio non ha fatto riferimento ad alcun soldo destinato a realizzare quei tre punti di cui si accennava poco sopra.
Il Tribunale per i Diritti del Malato si mostra contento ma più che mai perplesso.
"Siamo felici ogni volta che si predispone un piano pluriennale per la gestione di un'emergenza sanitaria, anche se adesso aspettiamo di vederne con maggior precisione i contenuti e di capire se sarà accompagnato da adeguate risorse finanziarie". E' questo il parere di Teresa Petrangolini, Segretario generale di Cittadinanzattiva.
Si mostra, dinnanzi alle tematiche importanti per tutto lo Stato italiano e per gli italiani, un'insospettabile attesa. Dietro a questo grande attendere, invece, c'è però una grandissima fretta.
Si sta correndo ad una velocità incredibile per salvare il Premier da qualche plotone che vuole consegnare la sua testa alla Giustizia ed alla Legge, uguale per tutti fuorchè per lui.
I malati di tumore, si sa, possono attendere.
Che Italia.
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