venerdì 8 gennaio 2010

A lezione di immensa Umanità e Dignità (12 dicembre 2009)

Mi sono immerso nella lettura del libro postumo di Piergiorgio Welby, "Ocean Terminal". Una sorta di autobiografia fatta di flashback, di linguaggi istintivi ed essenziali, così come veri e stupendamente profondi. Trattare dell'amore crudo, della passione sfrenata ed incontenibile che rende magica una vita ha reso merito a questo Uomo che è stato per me esempio, fonte di convinzioni e motivazioni sempre più forti per affrontare a piedi fermi e a nervi tesi il male nel mondo. Silenziato come troppi altri, costretto dalle condizioni imposte dalla sua malattia a vivere dentro ad un corpo che ha finito per diventare una prigione, ha saputo lottare fino all'ultimo per portare i casi come i suoi alla luce del Sole. Ombre che sono poi tornate presto, troppo presto; non appena l'oblio della morte voluta è sceso sul suo cuore, di pari passo con quella tendenza così italiota che si rifiuta categoricamente di parlare ed affrontare tutti quei temi che potrebbero rendere migliori tutti gli italiani, siano essi medi, superiori od inferiori. Le stragi nel silenzio continuano a consumarsi, fra mass media preda di metastasi mortali e classe politica preda di damnatio memoriae nei confronti di certe persone. Poter diventare simboli al giorno d'oggi è cosa difficilissima, quasi impossibile; la cassa di risonanza che permetterebbe ad un messaggio di ampliare e veicolare il suo imponente contenuto muore, ancora prima di nascere. Finchè i telegiornali preferiranno parlare di Corona e della sua camicia sbottonata in tribunale ci saranno pochissime possibilità di vedere, esplorare e conoscere nuovi Simboli. Nonostante ciò, certe persone rimangono impresse a caratteri cubitali nella Storia Italiana. In quella Storia che per Elsa Morante era fatta da piccoli personaggi che lasciavano vagare i loro pensieri e le loro vicende più intime sugli sfondi tessuti da guerre, conflitti e compromessi gestiti da tiranni e politicanti. Questa realtà è una Dimensione che l'Italia sottovaluta; è una dimensione mistica, capace forse di farti arrivare ossigeno al sangue che scorre nelle vene. Il perchè di tutta questa fossilizzazione rimane vago, estraneo e straniato all'orizzonte. E'altrettanto duro e complicato lottare per cercare risposte, migliorare ciò che c'è attorno per costruire spazi liberi e migliori di quelli tristi e cupi che si notano oggi. Nonostante tutto, certe persone hanno dato una mano importantissima in questi sporchi e lerci anni. Se la Dimensione di ciò che si vede e si sente è stata oscurata, non è mai cambiata nè mai cambierà la sola direzione possibile per rendere migliore questo mondo. La Luce sui temi bioetici, importanti ed essenziali per migliorare e migliorarci non potrà essere spenta da nessuno, MAI. Potremmo fissare le nostre infinite domande ad ogni stella che nelle notti chiare brilla in cielo; troveremo altrettante infinite stelle alle quali voler fissare le nostre, troppe, possibili risposte. Certi Uomini, divenuti Simboli, lottano ed hanno lottato fino all'ultimo per poterci dare una mano. Fornirci un'astronave per raggiungere quelle stelle fatte di risposte così lontane, lasciarci speranze per non vivere invano. Chi lotta per far trionfare esclusivamente l'arte del compromesso non l'avrà vinta, MAI. Per poter essere grande, pieno e vero, l'essere umano ha bisogno di respirare anche Arte, Consapevolezza, Genio, Follia e Vita. Anche quella Vita fatta di storie scomode che vogliamo allontanare, così presi come siamo ad infarcire i nostri carrelli della spesa con regali di Natale per non arrivare impreparati al bilancio delle festività. Sotto l'albero di ciascuna persona sensibile, interessata ed emozionabile lascio qualche frammento di "Ocean Terminal". E'tratto da un pezzo che ho letto ieri notte, in uno dei momenti notturni in cui rimango sveglio e vigile sulla storia di certi Simboli: "Uscendo dall'ospedale ti assale l'assurda fantasia che nel mondo sia cambiato qualcosa, pensi che l'orrore che ti ha colpito debba in qualche modo riflettersi sui volti della gente, sui muri, sul volo dei piccioni; aspetti ansioso che da un momento all'altro il cielo si squarci e un triangolo al neon con un occhio al centro ti illumini e una voce tonante gridi. "Nessuno Tocchi Caino!"...beh, non proprio nessuno tocchi Caino, basterebbe che dicesse "Qualcuno aiuti Caino"...ma...Nessun grido, nessuna complice partecipazione, nessuna amorevole pietà. Sei un ricatto vivente, sei la cattiva coscienza che agita i sonni, sei un ammonimento inquietante per un'umanità convinta di aver conquistato l'immortalità comprando una bustina di integratori, mangiando crusca e yogurt, lavandosi i denti tre volte al giorno, facendosi il check-up una volta all'anno, [...]. Io resto qui. E, senza tirarmi un colpo di pistola, continuo, insieme a tutti gli altri nelle mie stesse condizioni, a domandarmi perchè sia dovuta capitare proprio a me, perchè mentre le persone normali contano i chili in più, io debba contare i giorni che mi restano". Questo potrebbe essere quanto, in questo mondo un bel pò malconcio. Attendiamo, consapevoli che prima o poi ciascuno dovrà portare l'acqua al mulino del mondo, tirando le sue personalissime ed intime somme. Chi in questa vita ha dimorato ed è esistito lottando per avere maggiore peso specifico e portare nel mondo più Forza, farà sicuramente meno fatica. Nel mentre, comunque GRAZIE.

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