sabato 21 agosto 2010

PD E MOBILITAZIONE: L'ENNESIMA ORA DELLA RISCOSSA...

Lanciato il proclama della mobilitazione "porta a porta", si attendono risposte concrete e funzionali all'emergenza Italia. Il segretario Bersani si è detto convinto di poter attrarre alla causa le migliori forze del paese, per muoverlo e convincerlo totalmente. L'intento buono è indiscutibile, fuori da qualsiasi luogo comune. La sfida è affascinante, anche coinvolgente. Ciò che preoccupa, però, è che forse è troppa. Troppo impegnativa, appunto. Si tratta di un'impresa rischiosa, che potenzialmente non verrà adeguamente recepita dalle basi. In maniera assolutamente giusta e ragionevole, si intenda. Ciò che mi ha colpito è stato l'ottimismo, anche spiazzante, sul coinvolgimento di quei famosi tre milioni e mezzo delle primarie. Stando alle recenti, ennesime, cronache, non mi stupirei se si arrivasse a perdere una stragrande fetta di quel coraggioso elettorato. Da un elemento come questo emerge la quasi ossessiva tendenza che il Pd dimostra nel rincorrere il suo passato, alle volte. Ne è concreta testimonianza anche il traguardo sfiorato e mai più raggiunto di quell'ormai mitologico 33% dei consensi, ad oggi rincorso e perorato a più non posso dalle basi. Spiegare agli italiani il fallimento del Governo Berlusconi presuppone, purtroppo, condizioni al contorno molto rischiose. Spiegare ad un elettore medio di centrodestra gonfiato da slogan, berlusconismo e propaganda i fallaci risultati raggiunti è stata, è e sarà forse sempre un traguardo difficilissimo da raggiungere. Spiegarlo ad uomini convinti di parlare sempre e solo con quei comunisti che il capo attacca di continuo, poi, sarà veramente impossibile. Ho letto della necessità di coinvolgere, anche, eventuali votanti del PdL oggi rimasti delusi. Assimilata la frase, ho approfondito una mia istantanea domanda: come mai non provare anche a coinvolgere quel 40% di astensionisti? Le recentissime elezioni hanno sancito un traguardo mai così negativo, un risultato fatto di una politica sempre più percepita come lontana dalla gente e tendente all'inciucio od agli accordi di palazzo. Se a questo sistema la gente non presta più fede, ha tutte le sue giuste ragioni per farlo. Mi chiedo spesso se, nonostante la discesa nel web, qualche leader politico si fermi a leggere i commenti fatti dagli utenti "comuni" a certi proclami. Nella pagina ufficiale del Segretario Pierluigi Bersani l'annuncio della mobilitazione settembrina ha fatto il pieno di commenti e consensi. Ad ora, i "mi piace" sono 201. I commenti ammontano, invece, a 155. I "mi piace", quantificabili in una cifra irrisoria rispetto a quei quasi 32mila della pagina sostenitori, esprimono la necessità di tornare ad essere raggiunti, coinvolti. La gente ha il cuore immobilizzato da questa politica, è ferma a rimpiangere un passato fatto di statisti od uomini devoti alla Politica come fu Berlinguer. L'elettore medio di centrosinistra, dalla lettura di qualche commento, dimostra un'intelligenza assolutamente al di fuori di certa italianità, divenuta ormai normalità. I commenti sono alle volte piccati, stanchi e depressi. A tali sensazioni ci dovranno pur essere dei ben specifici perchè. Il primo commento, arrivato pochi secondi dopo l'annuncio, cita un galileiano "eppur si muove...". Il secondo, forse non troppi ironicamente, prosegue con "che fate come la raccolta differenziata?". Scendendo la linea dei commenti, se ne trovano in grandissima quantità di scettici o quantomeno critici. "Speriamo che serva a qualcosa sopratutto a chi a perso fiducia nella politica, e vi assicuro sono tanti!" è un altro messaggio che esprime la più franca disillusione dell'elettorato di oggi. Elettorato che è, però, rimasto innamorato non ricambiato di un'idea di centro-sinistra che oggi non vede più, da nessuna parte. "Non venite a casa mia senza Vendola o la vera sinistra." è un monito esule da percentuali o da giochi per l'esclusiva vittoria. L'elettore di sinistra avverte che la vocazione del Pd non dovrà, mai, perdere la voce sinistra dalla sua etichetta politica d'intenti. C'è anche chi invita al porta a porta per poter consegnare al Pd le bollette da pagare, od ancora chi si augura di non riscontrare scivoloni pietosi su importantissimi temi etici come avvenne per il passato Governo Prodi. C'è anche chi è scontento delle sole mobilitazioni verbali: "stavolta poche chiacchiere!!!!Sono pronta a restituire la tessera!". Restituire la tessera è, per un elettore di centrosinistra, un gesto quasi traumatico. E' un'azione permeata di una sfiducia divenuta cronica, patologica e troppo diffusa. C'è poi anche chi vuole Chiamparino come Candidato, chi si mostra indeciso ed ascoltante verso Vendola. Ci sono anche domande laconiche e scritte con tono molto retorico: "Che succede per caso è finito il letargo estivo?[...]". La mobilitazione pare dover avere la funzione di risveglio, tutti sperano definitivo. Esiste anche il commento di qualche squilibrato, si spera in senso positivamente recepibile: "Occho a non suonare il campanello che sparo." Questo commento proviene da un sostenitore di Pierluigi Bersani, orbitante quindi attorno ad ideologie si spera di centrosinistra. C'è anche chi grida alla vergogna per il tardo risveglio: "Ma dove eravate fino ad ora. A cercare di spartirvi le poltrone coi fascisti? [...]". C'è poi un elettorato larghissimo che è stufo di parole senza programma, di poesie senza poi prose concrete. Il dubbio di molti elettori, od internauti che scriver si voglia, è proprio quello attinente al quali proposte e quale programma proporre. Un'alleanza, secondo molti, è oggi una cosa quasi utopica da raggiungere. Altrettanto utopica, pare, la necessità di ristabilire quell'innamoramento di cui necessita l'elettore di centro-sinistra per prestare tempo e fede ad un Partito, od anche ad una Coalizione. C'è, per fortuna, anche gente che si dice a disposizione, interessata. C'è nell'Italia qualcuno interessato a mettersi all'opera per convincere, sperando poi di poter vincere e rendere migliore l'Italia. E' giunta l'ora della riscossa e della definitiva fuga per la vittoria dal baratro del berlusconismo? Lo spero vivamente, dichiarandomi come sempre a disposizione del giusto ideale.

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