venerdì 6 agosto 2010

L'ENERGIA DELLA NATURA

Secondo molti pensatori o filosofi è la concreta manifestazione del divino percepibile dall'essere umano, secondo altri è da sempre concreta rappresentazione del miracolo nel quale riusciamo a muoverci. A detta di scienziati è un mistero da decifrare e razionalizzare, concependo quel qualcosa che pare casuale come qualcosa capace di descrivere, in essa, stretti rapporti di causa-effetto. Uno dei più grandi ed affascinanti misteri per l'uomo è da sempre stata la natura. Esiste e si muove in quel posto che chiamiamo mondo, sottoforma di animali e piante. Esiste ed è, il più delle volte, silenziosamente innocua. Ci concede da sempre un utilizzo pressochè sterminato delle sue risorse, senza chiedere niente in cambio. Produce e restituisce secondo regole a noi mai completamente conoscibili. Abbiamo provato a decifrarla usando matematici dogmi ed aritmetiche convenzioni, abbiamo tentato con ogni mezzo di adeguarla alle nostre esigenze sperimentando frontiere sempre nuove per l'ingegneria. Laddove la natura usa un linguaggio proprio, l'uomo non potrà mai altrettanto consapevolmente conoscerlo. Possiamo ideare consapevolezze differenti per spiegare qualcosa che non capiamo nè capiremo mai, ma non potremo mai concepire la potenza istintiva di ribellione che alberga nella natura. Piegarla al nostro volere andrà bene, ma fino ad un certo punto di sostenibilità. Dagli ultimi eventi in Russia ed in altre zone come Pakistan e Cina, si potrebbe anche pensare di essere prossimi ad intravedere qualche segnale di ribellione. Dinnanzi alla rivolta naturale fatta di incendi e temperature elevatissime sono a rischio le centrali nucleari costruite in tempi non sospetti. Tale potenziale rivolta sarebbe l'ennesimo caso di ribellione naturale dinnanzi al nostro tecnologico bisogno di progredire. Qualora le centrali nucleari perdessero sicurezza, inutile scrivere cosa potrebbe accadere. La chiave ipotetica è inutile da usare, in casi come questi. Dinnanzi a quasi 200mila ettari devastati le centrali a rischio diventano un incubo per oltre mezzo mondo. Sarebbe bello, di fronte ad urgenze come queste, conoscere il pensiero di filosofi e scienziati. La nostra forbice di sopravvivenza, di fronte al nostro percorso di dominatori esclusivamente tecnologici, pare sempre più sottile. Sia che si chiami entropia, sia che si esprima in chiave di entalpia o sia che possa descrivere leggi elettromagnetiche o termodinamiche, la natura non potrà mai essere per l'uomo quella esclusivamente descritta da leggi matematico-fisiche. C'è e ci sarà sempre qualcosa capace di andare oltre, incapace di essere spiegato? D'obbligo dovrà essere per l'uomo cercarla, quella sempre ulteriore spiegazione. Ignorare le richieste silenziose che la natura ci pone non potrà che essere dannoso e devastante, in primo luogo per noi stessi.

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