E' risaputo, ormai, che Silvio Berlusconi sia al suo posto per fare i suoi (sporchi?) interessi; è altrettanto risaputo che, eccezion fatta per casi di instabilità governativa, il programma di governo è un qualcosa che converge, magneticamente e quasi magicamente, verso la sua figura.
Grazie all'apporto della visione imprenditoriale in politica, con Silvio Berlusconi tutto è diventato funzionale alla sua catena produttiva. Catena produttiva funzionale al suo continuo bisogno di accrescere patrimonio e ricchezza.
Catena produttiva che ormai ha disseminato metastasi dovunque, in questo sfortunato stivale. La testimonianza più triste di tale deformazione nazionale deriva dal fatto che, purtroppo, una politica e più in generale una società senza di lui non sono immaginabili.
Deformando qualsiasi cosa gli capitasse a tiro ed alterando con un carisma fuori dal comune la realtà, lo psiconano è riuscito a partorire quel nuovo modello di impostazione mentale che i più chiamano berlusconismo.
Capita così che, grazie all'assoluta mancanza di richieste di spiegazioni, chi è ai vertici della piramide statale possa marciare verso la prosecuzione di ogni suo intento. Indisturbato, appunto.
Può anche accadere che chi osa disturbare venga bollato come "comunista" e costretto al silenzio od all'immobilità con decreti legge partoriti ad hoc per poter rimanere più tranquilli. Può accadere di vedere un trattato d'amicizia italo-libica figlio di compromessi ed accordi per il possesso di televisioni od agevolazioni per future attività imprenditoriali.
E' il caso, uno fra i tantissimi ormai avvenuti, dell'accordo avvenuto tra Berlusconi ed il dittatore libico Gheddafi. Tramite società partecipate secondo quote variabili, in una sorta di gioco a matrioška, può accadere che la Fininvest arrivi a controllare televisioni nascenti o società connesse ad altri futuri business.
Può accadere che, grazie al dicastero ad interim dello Sviluppo Economico, chi è stato eletto dal popolo sovrano possa proseguire azioni volte solamente a perseguire un suo, personalissimo ed individualissimo, bene. Può accadere addirittura che l'azienda guidata da tua figlia arrivi a risparmiare in tasse mancate fino a 165 milioni di Euro.
Larghissima parte del merito di tale plusvalenza è, ovviamente, dovuto alle leggi di un padre premuroso disposto a tutelare il patrimonio suo e delle sue giovani generazioni. La cosa più importante è salvaguardare cognome e patrimonio, è risaputo.
Può accadere che giornali venduti e sovvenzionati anche da contributi dei cittadini perdano tempo a distrarre pubblico, bersagliando "dissidenti" inventandosi campagne diffamatorie all'insegna di un trattamento "Boffo" mai più incidente di oggi.
Può accadere che con lo Sviluppo Economico qualcuno riesca a percorrere e tessere trame sottilissime anche dal punto di vista energetico, ovviamente senza la possibilità di venire scoperto ed incerottato a dovere.
Attraverso elementi come questi si individua una società malata e stordita, figlia dell'azione contemporanea di nuove filosofie quali servilismo e berlusconismo.
In affari come questi la parola politica non dovrebbe affatto rispecchiarsi. Eppure, se così malauguratamente accade, la colpa è di tutti.
Largo demerito va pure a sinistra, per svariati motivi. Si intenda.
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venerdì 20 agosto 2010
BERLUSCONISMO E SERVILISMO: PARENTI MOLTO STRETTI...
E' risaputo, ormai, che Silvio Berlusconi sia al suo posto per fare i suoi (sporchi?) interessi; è altrettanto risaputo che, eccezion fatta per casi di instabilità governativa, il programma di governo è un qualcosa che converge, magneticamente e quasi magicamente, verso la sua figura.
Grazie all'apporto della visione imprenditoriale in politica, con Silvio Berlusconi tutto è diventato funzionale alla sua catena produttiva. Catena produttiva funzionale al suo continuo bisogno di accrescere patrimonio e ricchezza.
Catena produttiva che ormai ha disseminato metastasi dovunque, in questo sfortunato stivale. La testimonianza più triste di tale deformazione nazionale deriva dal fatto che, purtroppo, una politica e più in generale una società senza di lui non sono immaginabili.
Deformando qualsiasi cosa gli capitasse a tiro ed alterando con un carisma fuori dal comune la realtà, lo psiconano è riuscito a partorire quel nuovo modello di impostazione mentale che i più chiamano berlusconismo.
Capita così che, grazie all'assoluta mancanza di richieste di spiegazioni, chi è ai vertici della piramide statale possa marciare verso la prosecuzione di ogni suo intento. Indisturbato, appunto.
Può anche accadere che chi osa disturbare venga bollato come "comunista" e costretto al silenzio od all'immobilità con decreti legge partoriti ad hoc per poter rimanere più tranquilli. Può accadere di vedere un trattato d'amicizia italo-libica figlio di compromessi ed accordi per il possesso di televisioni od agevolazioni per future attività imprenditoriali.
E' il caso, uno fra i tantissimi ormai avvenuti, dell'accordo avvenuto tra Berlusconi ed il dittatore libico Gheddafi. Tramite società partecipate secondo quote variabili, in una sorta di gioco a matrioška, può accadere che la Fininvest arrivi a controllare televisioni nascenti o società connesse ad altri futuri business.
Può accadere che, grazie al dicastero ad interim dello Sviluppo Economico, chi è stato eletto dal popolo sovrano possa proseguire azioni volte solamente a perseguire un suo, personalissimo ed individualissimo, bene. Può accadere addirittura che l'azienda guidata da tua figlia arrivi a risparmiare in tasse mancate fino a 165 milioni di Euro.
Larghissima parte del merito di tale plusvalenza è, ovviamente, dovuto alle leggi di un padre premuroso disposto a tutelare il patrimonio suo e delle sue giovani generazioni. La cosa più importante è salvaguardare cognome e patrimonio, è risaputo.
Può accadere che giornali venduti e sovvenzionati anche da contributi dei cittadini perdano tempo a distrarre pubblico, bersagliando "dissidenti" inventandosi campagne diffamatorie all'insegna di un trattamento "Boffo" mai più incidente di oggi.
Può accadere che con lo Sviluppo Economico qualcuno riesca a percorrere e tessere trame sottilissime anche dal punto di vista energetico, ovviamente senza la possibilità di venire scoperto ed incerottato a dovere.
Attraverso elementi come questi si individua una società malata e stordita, figlia dell'azione contemporanea di nuove filosofie quali servilismo e berlusconismo.
In affari come questi la parola politica non dovrebbe affatto rispecchiarsi. Eppure, se così malauguratamente accade, la colpa è di tutti.
Largo demerito va pure a sinistra, per svariati motivi. Si intenda.
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