Nell'ultimo libro di Enzo Biagi, composto ed articolato grazie alla mano di Salvatore Giannella, c'è all'incipit una bellissima lettera che il revisore ha voluto regalare a tutti i lettori, scritta dal compianto giornalista.
Enzo Biagi ebbe, negli ultimi anni della sua esistenza, l'ossessione positiva di voler vedere ad ogni costo un Paese più normale, o quantomeno meno sbagliato di quanto già fosse diventato.
Parafrasando frasi pronunciate dal regista Federico Fellini, Biagi voleva che gli italiani tornassero ad innamorarsi di uno Stato più degno, più normale.
Così pensando, nel Capodanno 2005 scrisse questa lettera che condivido volentieri con tutti gli interessati:
"Io mi auguro che l'Italia possa diventare finalmente un Paese normale, un Paese in cui sia abolita la doppiezza. Io sono dalla parte di Zavattini che diceva: Blog trasferito al seguente indirizzo, reperibile più direttamente anche nella colonna di destra: http://spicchidigiornata.blogspot.com
martedì 6 luglio 2010
LETTERA PER UN PAESE NORMALE
Nell'ultimo libro di Enzo Biagi, composto ed articolato grazie alla mano di Salvatore Giannella, c'è all'incipit una bellissima lettera che il revisore ha voluto regalare a tutti i lettori, scritta dal compianto giornalista.
Enzo Biagi ebbe, negli ultimi anni della sua esistenza, l'ossessione positiva di voler vedere ad ogni costo un Paese più normale, o quantomeno meno sbagliato di quanto già fosse diventato.
Parafrasando frasi pronunciate dal regista Federico Fellini, Biagi voleva che gli italiani tornassero ad innamorarsi di uno Stato più degno, più normale.
Così pensando, nel Capodanno 2005 scrisse questa lettera che condivido volentieri con tutti gli interessati:
"Io mi auguro che l'Italia possa diventare finalmente un Paese normale, un Paese in cui sia abolita la doppiezza. Io sono dalla parte di Zavattini che diceva:
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento