domenica 18 luglio 2010

I TEMPI CAMBIANO, COME I FASCISMI: UTILE RICORDARLO CON PRIMO LEVI

Il ritratto quasi perfetto di questa Italia è racchiuso in una citazione di Primo Levi, capace di condensare in poche righe tutto ciò che viene detto e fatto oggi da quella che dovrebbe essere la massima classe dirigente del Paese. Corruzione dilagante, crisi sociale perennemente irrisolta e non combattuta, evasione fiscale fiscalmente scudata, attacchi a più non posso seguendo trame complottistiche da insinuare nelle menti degli italiani. Qualcuno attacca magistratura, giustizia ed informazione; qualcuno attacca con straordinaria intensità l'argine del fare buona politica vedendo comunisti dovunque e trame complottistiche di una sinistra che, inabissata, vede nella congiura l'unico modo per fare fuori un Cesare che, come tanti altri imperatori, deve essere ad ogni costo informato su tutte le minime attività delle sue subordinate cricche. Succede poi che i suoi migliori amici vengono, l'uno dopo l'altro, indagati. Succede poi che quegli stessi, fidatissimi, colleghi diventino una cozzaglia di "pensionati sfigati". Succede che l'amicizia perde giustamente valore, dinnanzi all'ombra del carcere che ritorna ad avvolgere un nano Cesare qualunque, fra i molti additabili. Succede che il Premier-imperatore diventa ricattabile, minacciabile od ancora influenzabile. Scandali dovunque, a macchia d'olio e non di leopardo, in questa Italia malfamata. Come certificare la malattia della quale il Paese soffre? Impossibile farne una diagnosi esatta, sono troppi gli elementi ormai compromessi ed illusori. Ce lo ricorda, comunque, con qualche avviso utile Primo Levi. Era l'8 maggio del 1974 ed in tempi non sospetti qualcuno pensava questo: "Ogni tempo ha il suo fascismo. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola." Se tre indizi fanno una prova, qui ne vengono confermati in toto tre. Abbiamo una prova di fascismo italiano modernizzato e contemporaneo? Meglio non pensarci, sarà colpa del caldo estivo.

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