La cultura, disse qualcuno qualche tempo fa, è la sola cosa che può rendere ragione all'esistenza dell'uomo.
Senza necessità culturali mancano le certezze con le quali l'umanità ha costruito, fino ad oggi, tutto ciò che la circonda.
Ogni invenzione ed ogni scoperta fatta nei nostri attimi di passaggio è stata figlia di un progresso culturale sempre proteso verso la "nuova" ed incausata novità. Fare cultura equivale a dare, quindi, ragione d'esistere a qualche cosa.
Ragione di vita che, per natura umana, spesso viene a mancare nei momenti di malattia o di sconforto. Coniugare malessere e cultura non è un'impresa semplice, eppure provarci costerebbe davvero poco.
E' ciò che hanno pensato forse in alcuni Istituti Fisioterapici Ospedalieri (Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e quello Dermatologico San Gallicano), dove in corsia sono stati avviati esperimenti di incontro fra malati ed arte, pittura, musica e cinema.
Sentirsi meno soli, dare forse quella ragione in più per ritrovare il sorriso o per guardare avanti.
I motivi di una tale, azzeccatissima, scelta possono essere molteplici. Di pari passo i volontari dell'associazione torinese "Circolo dei Lettori" hanno selezionato letture da proporre ai pazienti delle Molinette e di Gradenigo.
Basta poco per fare piccole, grandi cose: in particolare alleviare il dolore di chi purtroppo già soffre.
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domenica 9 maggio 2010
MALATTIA E CULTURA: SAPER CONIUGARE I REALI BISOGNI
La cultura, disse qualcuno qualche tempo fa, è la sola cosa che può rendere ragione all'esistenza dell'uomo.
Senza necessità culturali mancano le certezze con le quali l'umanità ha costruito, fino ad oggi, tutto ciò che la circonda.
Ogni invenzione ed ogni scoperta fatta nei nostri attimi di passaggio è stata figlia di un progresso culturale sempre proteso verso la "nuova" ed incausata novità. Fare cultura equivale a dare, quindi, ragione d'esistere a qualche cosa.
Ragione di vita che, per natura umana, spesso viene a mancare nei momenti di malattia o di sconforto. Coniugare malessere e cultura non è un'impresa semplice, eppure provarci costerebbe davvero poco.
E' ciò che hanno pensato forse in alcuni Istituti Fisioterapici Ospedalieri (Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e quello Dermatologico San Gallicano), dove in corsia sono stati avviati esperimenti di incontro fra malati ed arte, pittura, musica e cinema.
Sentirsi meno soli, dare forse quella ragione in più per ritrovare il sorriso o per guardare avanti.
I motivi di una tale, azzeccatissima, scelta possono essere molteplici. Di pari passo i volontari dell'associazione torinese "Circolo dei Lettori" hanno selezionato letture da proporre ai pazienti delle Molinette e di Gradenigo.
Basta poco per fare piccole, grandi cose: in particolare alleviare il dolore di chi purtroppo già soffre.
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