lunedì 3 maggio 2010

EINSTEIN, VITA ED INTERVISTA IMMAGINARIA: SE SOLO POTESSIMO AVERLO QUI...

Ho sempre creduto che Albert Einstein sia stato il più geniale e strepitoso essere umano che la storia dell'umanità abbia saputo consegnarci fino ad oggi. Condensato perfetto di sintesi scientifica e pragmatica visione della vita, ha saputo essere tutto ciò che di più incredibile può essere un uomo. Se potessi intervistarlo per un attimo, vorrei chiedere lui troppe cose. Mi basta, però, ricordarlo da un piccolo libro di sue memorie e citazioni che conservo gelosamente fra i testi di immediata consultazione. Domanda: "Come amavi vivere?" Risposta: "Soltanto una vita vissuta per gli altri è una vita che vale la pena vivere." Domanda: "Cosa immagini quando pensi all'amore?" Risposta: "L'amore porta molta felicità, molto di più di quanto struggersi per qualcuno porti dolore." Domanda: "Hai un consiglio da dare all'umanità intera per poter progredire all'insegna delle sue enormi potenzialità e possibilità?" Risposta: "Senza personalità creatrici capaci di pensare e di giudicare autonomamente, il progresso della società è impensabile, proprio come lo sviluppo della personalità individuale senza l'humus nutriente della comunità." Domanda: "Hai sempre creduto che la curiosità muovesse il mondo intero e l'evoluzione umana. Ogni uomo la possiede, ma pochi sanno davvero definirla. Tu cosa puoi dirci in proposito?" Risposta: "La curiosità è una piantina delicata che, a parte gli stimoli, ha bisogno soprattutto di libertà." Domanda: "Il valore più grande che si è perso è quello, purtroppo, della moralità. Cosa puoi dirci a proposito di ciò che per te vuol dire moralità?" Risposta: "L'aspirazione fondamentale degli uomini consiste nel cercare di agire con coerenza morale. Ne dipendono il nostro equilibrio interiore e persino la nostra stessa esistenza. Solo la moralità delle nostre azioni può conferire alla vita bellezza e dignità." Domanda: "Cosa diresti a chi vive una vita cercando il successo senza limiti di moralità e divieti?" Risposta: "Cercare di diventare non un uomo di successo, ma un uomo di valore." Domanda: "Credi che sia giusto farsi troppe domande sulla propria vita, anche avendo poche risposte da parte?" Risposta: "Qual è il significato della vita umana, e, più in generale, della vita di ogni creatura? Essere religiosi significa avere la risposta a questo interrogativo. Voi chiedete: è giusto porsi questa domanda? Ed io rispondo: chi non attribuisce un significato alla propria vita e a quella delle altre creature è non solo infelice, ma anche poco dotato per la vita." Domanda: "Hai collegato vita e religione, dimostrando di concepire una relazione fra le due. Sei religioso pur essendo scienziato? In quale senso?" Risposta: "Sono un non credente profondamente religioso...In un certo senso è un nuovo genere di religione." Domanda: "Non credente profondamente religioso? Spiegati meglio..." Risposta: "Non cerco di immaginare un Dio: mi basta guardare con stupore ed ammirazione la struttura del mondo, per quanto essa si lascia cogliere dai nostri sensi inadeguati." Magari potesse essere ancora qui fra noi...Ci sarebbe davvero di aiuto.

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