I confini del pianeta Terra sono limitati ed ovviamente - per quanto limitati - devono bastare ed essere considerati preziosi da tutti coloro che la abitano.
Fra gli "inquilini" di questo piccolo pianeta, sperduto in un remoto angolo dell'Universo, ci sono gli esseri umani. Quale è l'impatto che l'intero genere umano ha relegato al nostro pianeta, nel suo periodo di sopravvivenza e dimora?
Sono molte le ulteriori domande e le ulteriori questioni che un ragionamento come questo può apportare al "bilancio" delle realtà terrestri: quale sarebbe potuto diventare il contributo dell'uomo qualora certe scelte fossero state condotte per mezzo di differenti opere?
Quali sarebbero potute essere - nei fatti - le singole scelte da compiere che avrebbero potuto restituirci un pianeta Terra in condizioni migliori di quelle attuali?
In condizioni di estreme specializzazioni come quelle caratteristiche della scienza attuale - nei fatti - ogni singola scelta di campo può e deve essere fatta tenendo conto sia delle culture che delle specificità tecniche da strutturare in un percorso che possa essere anche di medio-lungo respiro.
Relativamente al fronte delle specializzazioni e delle prospettive su cui l'umanità dovrebbe acculturarsi maggiormente - per la propria stessa sopravvivenza - vi è la tematica relativa e connessa alle questioni energetiche.
L'energia si configura come una delle maggiori difficoltà (ed opportunità) con cui l'essere umano dovrà interfacciarsi sempre di più negli anni a venire: è una "grandezza" che non si vede ma che esiste, si misura e può produrre determinati effetti finalizzati a movimento/funzionamento di qualcosa che può anche essere estremamente utile.
Pur non esistendo in termini di "vista", risulta possibile definire l'energia come la capacità di un corpo o di un sistema fisico di compiere lavoro.
E' successivamente questo lavoro a costituire parte pulsante del "motore" che permette all'umanità di esistere e di avere - in maniera altrettanto diretta - un'impronta strutturale e pesante nei confronti del pianeta Terra.
Il dibattito sulle questioni energetiche è tanto aperto quanto in dirittura di sviluppo, proprio perché moltissimi sono (sia potenzialmente che nei fatti) gli sviluppi che la stessa energia può apportare su una serie infinita di questioni: sviluppo sociale, ambiente, politiche industriali, metodi di pianificazione, concertazione infrastrutturale, impianti industriali e loro organizzazione, sfruttamento del pianeta, [...].
In ragione di tanta complessità risulterà opportuno qualificare un approccio complessivamente consapevole, strutturato e con necessità di aggiornamento per fare fronte alle dosi elevate di complessità esistenti.
A questo proposito è possibile ritrovare parte dell'approccio opportunamente delineato nell'aggiornamento dell'opera "Energia per l'astronave Terra - Terza Edizione, L'era delle rinnovabili", scritto da Vincenzo Balzani e Nicola Armaroli e pubblicato da Zanichelli.
L'obiettivo del testo procede nella direzione evidenziata dalle versioni precedenti, andando a delineare un quadro attualizzato su tematiche estremamente complesse da comprendere ed inquadrare nel loro insieme. Le ragioni di un aggiornamento vanno ricercate nella complessità del percorso da svolgere, essendo la tematica energetica una questione in fortissimo sviluppo strutturale.
Le ragioni dell'opera definiscono una polivalenza di contenuti, similmente a quanto delineato dagli stessi autori del libro in questione:
"[...] Tutti usiamo energia, spesso senza accorgercene, in ogni istante della giornata.
Il libro aiuta a capire che cos'è l'energia e quali conseguenze ha il suo uso sull'ambiente, sulla salute, sull'economia e sulle guerre.
La terza edizione contiene dati aggiornati: la scena energetica globale, i tentativi di accordi internazionali per la salvaguardia del clima, il petrolio e il gas 'non convenzionali', il declino dell'energia nucleare e i formidabili progressi delle energie rinnovabili.
La transizione dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili richiede un uso raionale delle limitate risorse minerali dell'astronave Terra e nuove tecnologie a elevato 'ritorno energetico'.
Ma per vincere questa sfida bisogna anche limitare i consumi nei Paesi più ricchi, passare dall'economia lineare a un'economia circolare e ridurre le disuguaglianze. [...]"
La necessità di affrontare la questione energetica presuppone la possibilità di impiegare metodi coerenti per analizzare globalmente la società nel suo insieme, cercando di descrivere quali possano essere gli sviluppi di un gruppo umano a trecentosessanta gradi.
Riscontrando elevate difficoltà nel dover informare adeguatamente su tematiche che richiedono un bagaglio di nozioni tecniche elevate, si configura come fondamentale il capitolo relativo alla divulgazione. E' proprio questo il punto più importante dell'opera, capace di parlare con terminologie chiare ad un pubblico assai elevato e disparato.
Argomento dopo argomento, possibilità dopo possibilità di salvare sia l'essere umano che il pianeta Terra assieme a tutti i suoi abitanti.
Non sminuendo od ignorando la mole di problematiche che transizione energetica e ricorso a fonti alternative si porteranno dietro, cercando bensì di strutturare un percorso coerente (e coerentemente informato) relativamente alle opportunità su cui sarà possibile trovare sia convergenze che obiettivi comuni per il miglioramento strutturale della collettività intera.
Leggerne per saperne di più, informarsi o confutare con obiettività le tesi (ed ipotesi, anch'esse assai consistenti) proposte.
Fra gli "inquilini" di questo piccolo pianeta, sperduto in un remoto angolo dell'Universo, ci sono gli esseri umani. Quale è l'impatto che l'intero genere umano ha relegato al nostro pianeta, nel suo periodo di sopravvivenza e dimora?
Sono molte le ulteriori domande e le ulteriori questioni che un ragionamento come questo può apportare al "bilancio" delle realtà terrestri: quale sarebbe potuto diventare il contributo dell'uomo qualora certe scelte fossero state condotte per mezzo di differenti opere?
Quali sarebbero potute essere - nei fatti - le singole scelte da compiere che avrebbero potuto restituirci un pianeta Terra in condizioni migliori di quelle attuali?
In condizioni di estreme specializzazioni come quelle caratteristiche della scienza attuale - nei fatti - ogni singola scelta di campo può e deve essere fatta tenendo conto sia delle culture che delle specificità tecniche da strutturare in un percorso che possa essere anche di medio-lungo respiro.
Relativamente al fronte delle specializzazioni e delle prospettive su cui l'umanità dovrebbe acculturarsi maggiormente - per la propria stessa sopravvivenza - vi è la tematica relativa e connessa alle questioni energetiche.
L'energia si configura come una delle maggiori difficoltà (ed opportunità) con cui l'essere umano dovrà interfacciarsi sempre di più negli anni a venire: è una "grandezza" che non si vede ma che esiste, si misura e può produrre determinati effetti finalizzati a movimento/funzionamento di qualcosa che può anche essere estremamente utile.
Pur non esistendo in termini di "vista", risulta possibile definire l'energia come la capacità di un corpo o di un sistema fisico di compiere lavoro.
E' successivamente questo lavoro a costituire parte pulsante del "motore" che permette all'umanità di esistere e di avere - in maniera altrettanto diretta - un'impronta strutturale e pesante nei confronti del pianeta Terra.
Il dibattito sulle questioni energetiche è tanto aperto quanto in dirittura di sviluppo, proprio perché moltissimi sono (sia potenzialmente che nei fatti) gli sviluppi che la stessa energia può apportare su una serie infinita di questioni: sviluppo sociale, ambiente, politiche industriali, metodi di pianificazione, concertazione infrastrutturale, impianti industriali e loro organizzazione, sfruttamento del pianeta, [...].
In ragione di tanta complessità risulterà opportuno qualificare un approccio complessivamente consapevole, strutturato e con necessità di aggiornamento per fare fronte alle dosi elevate di complessità esistenti.
A questo proposito è possibile ritrovare parte dell'approccio opportunamente delineato nell'aggiornamento dell'opera "Energia per l'astronave Terra - Terza Edizione, L'era delle rinnovabili", scritto da Vincenzo Balzani e Nicola Armaroli e pubblicato da Zanichelli.
L'obiettivo del testo procede nella direzione evidenziata dalle versioni precedenti, andando a delineare un quadro attualizzato su tematiche estremamente complesse da comprendere ed inquadrare nel loro insieme. Le ragioni di un aggiornamento vanno ricercate nella complessità del percorso da svolgere, essendo la tematica energetica una questione in fortissimo sviluppo strutturale.
Le ragioni dell'opera definiscono una polivalenza di contenuti, similmente a quanto delineato dagli stessi autori del libro in questione:
"[...] Tutti usiamo energia, spesso senza accorgercene, in ogni istante della giornata.
Il libro aiuta a capire che cos'è l'energia e quali conseguenze ha il suo uso sull'ambiente, sulla salute, sull'economia e sulle guerre.
La terza edizione contiene dati aggiornati: la scena energetica globale, i tentativi di accordi internazionali per la salvaguardia del clima, il petrolio e il gas 'non convenzionali', il declino dell'energia nucleare e i formidabili progressi delle energie rinnovabili.
La transizione dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili richiede un uso raionale delle limitate risorse minerali dell'astronave Terra e nuove tecnologie a elevato 'ritorno energetico'.
Ma per vincere questa sfida bisogna anche limitare i consumi nei Paesi più ricchi, passare dall'economia lineare a un'economia circolare e ridurre le disuguaglianze. [...]"
La necessità di affrontare la questione energetica presuppone la possibilità di impiegare metodi coerenti per analizzare globalmente la società nel suo insieme, cercando di descrivere quali possano essere gli sviluppi di un gruppo umano a trecentosessanta gradi.
Riscontrando elevate difficoltà nel dover informare adeguatamente su tematiche che richiedono un bagaglio di nozioni tecniche elevate, si configura come fondamentale il capitolo relativo alla divulgazione. E' proprio questo il punto più importante dell'opera, capace di parlare con terminologie chiare ad un pubblico assai elevato e disparato.
Argomento dopo argomento, possibilità dopo possibilità di salvare sia l'essere umano che il pianeta Terra assieme a tutti i suoi abitanti.
Non sminuendo od ignorando la mole di problematiche che transizione energetica e ricorso a fonti alternative si porteranno dietro, cercando bensì di strutturare un percorso coerente (e coerentemente informato) relativamente alle opportunità su cui sarà possibile trovare sia convergenze che obiettivi comuni per il miglioramento strutturale della collettività intera.
Leggerne per saperne di più, informarsi o confutare con obiettività le tesi (ed ipotesi, anch'esse assai consistenti) proposte.























