"[...] Il mondo è una palla rotonda leggermente schiacciata ai poli. Ed essendo palla che fa? Rotola.
È chiaro, che la terra si muova non è una novità. [...]
Sì, ma ultimamente sta succedendo un fenomeno strano. Molto strano. Si sente. [...]
Sì, è un movimento direi [...] continuo. Ondulatorio o sussultorio? [...] si fa fatica a stare in piedi. [...] guardandomi più attentamente in giro mi sono accorto che la gente non è perfettamente in asse.
Sono tutti un po' traballanti. [...] un'umanità che dondola, sbanda, slitta, cerca di stare in piedi in qualsiasi modo. Riuscire a stare in piedi su un terreno instabile, insicuro, non è cosa facile. [...]
Certo non si può pretendere che uno concentrato com'è per stare in piedi possa occuparsi degli altri, del mondo. Insomma, possa pensare. [...] Ma sì, basta abituarsi. Basta non cercare punti fermi che tanto non cisono. Dopo un po' diventa tutto come prima. Per forza: l'abitudine è il surrogato della normalità. [...] Basta sintonizzarsi col dondolio e tutto va [...].
Alcuni poi, non so se più incoscienti, più spensierati o non so cosa,non si sono proprio accorti di nulla, stanno benissimo. Per forza,l'ignoranza è il surrogato della felicità. [...]"
(L'equilibrio, G.Gaber, cit.)

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