venerdì 12 maggio 2017

CERCANDO E (RI)CERCANDO, NEL MONDO (QUOTIDIANAMENTE) MUTILATO

"Prova a cantare il mondo mutilato.
Ricorda le lunghe giornate di giugno
e le fragole, le gocce di vino rosé.
Le ortiche che metodiche ricoprivano
le case abbandonate da chi ne fu cacciato.
Devi cantare il mondo mutilato.
Hai guardato navi e barche eleganti; 
attesi da un lungo viaggio, 
o soltanto da un nulla salmastro.
Hai visto i profughi andare verso il nulla,
hai sentito i carnefici cantare allegramente.
Dovresti celebrare il mondo mutilato.
Ricorda quegli attimi, quando eravate insieme
in ua stanza bianca e la tenda si mosse. 
Torna col pensiero al concerto, quando la musica esplose.
D'autunno raccoglievi ghiande nel parco
e le foglie volteggiavano sulle cicatrici della terra. 
Canta il mondo mutilato
e la piccola penna grigia persa dal tordo,
e la luce delicata che erra, svanisce
e ritorna."
(Prova a cantare il mondo mutilato, A. Zagajewski)


Composition VIII, V. V. Kandinskij

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