In tempo di (passate) Europee e di trascorsi elettorali giunge come non profetica la sconfitta - tutt'altro che non prevedibile - del M5S. Chiedersi come abbia fatto una forza politica a subire un tracollo così consistente è una domanda di importanza secondaria - se confrontata con quella che cercherebbe di rispondere alla questione relativa al come abbia fatto, lo stesso M5S, ad imporsi su scala nazionale con così tanta grande (pre)potenza in passato.
Quali sono state le mutazioni, quali i legami, quali le 'amicizie' e quali i rapporti che la politica del M5S ha intessuto in questo periodo di composizioni e tattiche governative?
A queste e molte altre questioni risponde il libro 'L'esecuzione - 5 Stelle da Movimento a Governo', scritto da Jacopo Iacoboni e pubblicato da Laterza Editore.
La sintesi dell'opera descrive una situazione tanto mutevole quanto lontan(issim)a dal detto dei primi tempi secondo cui 'Uno vale uno':
"[...] L'esperimento prevedeva, fin dall'inizio, un'esecuzione.
Una volta al potere, diceva Gianroberto Casaleggio, i 'parlamentari o ministri dovranno essere portavoce esecutori del nostro programma, revocabili con il recall.
La delega parlamentare è morta, il compito dei nostri eletti è solo un'esecuzione delle nostre idee.'
Il figlio Davide, anni dopo, si spingerà oltre: 'Tra qualche lustro è possibile che il Parlamento non sarà più necessario.'
Sin dalle origini, dunque, il M5S prevedeva un premier esecutore di un contratto e lo svuotamento delle funzioni dei parlamentari. La convergenza con la Lega, inoltre, non è affatto dettata dalle contingenze politiche ma è stata immaginata da Gianroberto Casaleggio sulla base di tre presupposti: rivoluzione nordista contro fisco e tasse, chiusura ai migranti e - negli anni successivi - piano B per un'eventuale uscita dall'Euro.
Questo libro ricostruisce gli aspetti fondamentali della transizione del movimento a partito di governo, racconta figure chiave come Giuseppe Conte, Rocco Casalino o Marcello Foa, ma raccoglie anche una serie di testimonianze [...].
Vengono documentati [...] i legami internazionali di M5S (e Lega) con il mondo di Steve Bannon, rappresentante l'alt-right Usa, e i contatti con gli emissari di Arron Banks, principale finanziatore della Brexit; emerge il testamento spirituale lasciato a Davide Casaleggio da suo padre: mai col Pd; vengono raccontate le reali dinamiche alla base dell'attacco a Mattarella con la conseguente richiesta di impeachment e le rivelazioni dell'hacker che è riuscito a bucare la piattaforma Rousseau; si delinea lo scontro finale con l'Europa, con la possibilità concreta di uscirne. [...]"
Sono pertanto qui presenti situazioni caratteristiche ed indicatrici di una transizione...di quella stessa fase che sta portando un movimento a (provare a) diventare - a tutti gli effetti - un Partito di Governo (senza averne la cultura, ma questa è un'altra storia). Storie di legami internazionali, storie di vicende nazionali derubricate o malcelate per ragioni di ricerca del consenso.
Il bilancio del M5S recente trova in questa opera un punto di vista che può essere ascoltato, accolto, confutato e/o compreso. Compreso proprio perché molti fatti recenti confermano una tendenza serpeggiante che questo schieramento sta assumendo nel divenire parte di un nuovo 'rassemblement' che va stagliandosi all'orizzonte senza dichiararsi palesemente.
Quali sono state le mutazioni, quali i legami, quali le 'amicizie' e quali i rapporti che la politica del M5S ha intessuto in questo periodo di composizioni e tattiche governative?
A queste e molte altre questioni risponde il libro 'L'esecuzione - 5 Stelle da Movimento a Governo', scritto da Jacopo Iacoboni e pubblicato da Laterza Editore.
La sintesi dell'opera descrive una situazione tanto mutevole quanto lontan(issim)a dal detto dei primi tempi secondo cui 'Uno vale uno':
"[...] L'esperimento prevedeva, fin dall'inizio, un'esecuzione.
Una volta al potere, diceva Gianroberto Casaleggio, i 'parlamentari o ministri dovranno essere portavoce esecutori del nostro programma, revocabili con il recall.
La delega parlamentare è morta, il compito dei nostri eletti è solo un'esecuzione delle nostre idee.'
Il figlio Davide, anni dopo, si spingerà oltre: 'Tra qualche lustro è possibile che il Parlamento non sarà più necessario.'
Sin dalle origini, dunque, il M5S prevedeva un premier esecutore di un contratto e lo svuotamento delle funzioni dei parlamentari. La convergenza con la Lega, inoltre, non è affatto dettata dalle contingenze politiche ma è stata immaginata da Gianroberto Casaleggio sulla base di tre presupposti: rivoluzione nordista contro fisco e tasse, chiusura ai migranti e - negli anni successivi - piano B per un'eventuale uscita dall'Euro.
Questo libro ricostruisce gli aspetti fondamentali della transizione del movimento a partito di governo, racconta figure chiave come Giuseppe Conte, Rocco Casalino o Marcello Foa, ma raccoglie anche una serie di testimonianze [...].
Vengono documentati [...] i legami internazionali di M5S (e Lega) con il mondo di Steve Bannon, rappresentante l'alt-right Usa, e i contatti con gli emissari di Arron Banks, principale finanziatore della Brexit; emerge il testamento spirituale lasciato a Davide Casaleggio da suo padre: mai col Pd; vengono raccontate le reali dinamiche alla base dell'attacco a Mattarella con la conseguente richiesta di impeachment e le rivelazioni dell'hacker che è riuscito a bucare la piattaforma Rousseau; si delinea lo scontro finale con l'Europa, con la possibilità concreta di uscirne. [...]"
Sono pertanto qui presenti situazioni caratteristiche ed indicatrici di una transizione...di quella stessa fase che sta portando un movimento a (provare a) diventare - a tutti gli effetti - un Partito di Governo (senza averne la cultura, ma questa è un'altra storia). Storie di legami internazionali, storie di vicende nazionali derubricate o malcelate per ragioni di ricerca del consenso.
Il bilancio del M5S recente trova in questa opera un punto di vista che può essere ascoltato, accolto, confutato e/o compreso. Compreso proprio perché molti fatti recenti confermano una tendenza serpeggiante che questo schieramento sta assumendo nel divenire parte di un nuovo 'rassemblement' che va stagliandosi all'orizzonte senza dichiararsi palesemente.






















