“[...] Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno/ spendono, spandono/
e sono quel che hanno. [...] Sono come me,/ ma si sentono meglio. [...]
Vivono col timore di poter sembrare poveri./
Quel che hanno ostentano, tutto il resto invidiano,/
poi lo comprano,/ in costante escalation col vicino costruiscono/
parton dal pratino e vanno fino in cielo,/ han più parabole sul tetto/
che S.Marco nel Vangelo./
Sono quelli che di sabato lavano automobili/
che alla sera sfrecciano tra l'asfalto e i pargoli,/
medi come i ceti cui appartengono,/ terra-terra come i missili cui assomigliano./
Tiratissimi, s'infarinano, s'alcolizzano/ e poi s'impastano su un albero. [...]
Sono come me, ma si sentono meglio./ Sono intorno a me,/ ma non parlano con me. [...]”
(‘Quelli che ben pensano’, Frankie Hi Nrg, cit.)

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